Knocked Up - Troppo incinta

Molto incinta
(Knocked Up)


di Judd Apatow (Usa, 2006)
con
Catherine Heigl, Seth Rogen,
Leslie Mann, Paul Rudd, Jason Segel,
Jay Baruchel, Jonah Hill, Martin Starr, Maude Apatow,
Charlyne Yi, Iris Apatow, Joanna Kerns, Harold Ramis,
Bill Hader, Ken Jeong, Tim Bagley

Sono andato a vedere questo film con qualche pregiudizio. Non mi aspettavo granché. E invece in più di una scena mi è capitato di ridere con gusto. Stando al titolo, alla locandina, agli attori, all’impostazione del tutto, questa sarebbe una commedia. Io credo invece che in alcuni punti si tocchino delle punte di drammaticità. Insomma, ci pensate? Una ragazza esce per festeggiare una promozione, si ubriaca, conosce un tizio, ci fa sesso e rimane incinta. Bang! Tra l’altro lui è un nerd ventitreenne che sembra avere, invece, più di 35 anni. Uno sfaccendato che vive con altri scervellati suoi amici e coetanei. Non ha lavoro. Vive di rendita grazie a degli assegni che gli passa una compagnia assicurativa… un tempo pare che abbia fatto un incidente e ancora lo stiano risarcendo.
Ma parliamo di lei. La protagonista. La partoriente. Lei è Katherine Heigl. Diciamoci la verità: non fosse stato per il successo che le sta portando il serial Grey’s Anantomy questa parte non l’avrebbe mai avuta. Come recita? Né bene, né male. Se la cava. Questa è una commedia non certo un drammone shakespeariano. Epperò dicono sia carina. Dicono. Perché a me questa cosa non è che convinca poi tanto. È bionda sì. Ma finta. Ha una taglia di seno superiore alla media delle attricette che oggigiorno affollano il grande ed il piccolo schermo americano. Ma non basta. Vogliamo parlare dei suoi occhi di un castano banale o delle sue guance paffute? Meglio di no. Lasciamo perdere. Io piuttosto ho trovato molto affascinante Leslie Mann, l’attrice che impersona la sorella maggiore di Alison. Oh, avrà anche le zampe di gallina intorno agli occhi ma vi assicuro che la sua è una bellezza che non lascia indifferenti. Da tenere sott’occhio. Segnatevi il suo nome. Potrebbe emergere ancora.
Seth Rogen è perfetto per il ruolo del ciccio. Ciccio in quanto grassottello. Ben, questo nerd che finisce per rivelarsi un giovane molto dolce, cordiale e – in fin dei conti – anche responsabile. Dapprima non risulta così simpatico, poi col tempo cresce. Più ci si addentra nella storia più, noi spettatori maschi, ci schieriamo dalla sua parte.
Ho avuto persino la sensazione che questo “Knocked Up” (titolo originale) sia un filino maschilista. Cioè a volte sembra che il regista (che è anche autore e sceneggiatore) calchi un po’ la mano sulle paturnie del gentil sesso, sul loro esasperato isterismo che finisce per far degnerare la tranquillità della vita di coppia. Speriamo che la cosa passi sotto silenzio e che le pulzelle non si accorgano di questa smaccata generalizzazione, fattore che pende evidentemente a loro sfavore.
Del cast mi ha garbato molto la squadra degli amici di Ben, un branco di allupati nerd che più che vivere sopravvive, nel disperato tentativo di mettere online un sito che categorizzi tutte le scene di nudo nel cinema e di ricavarci anche dei soldi.
Mi ha fatto piacere rivedere Paul Rudd, un attore forse tenuto in poca considerazione dalle grandi produzioni di Hollywood ma che merita qualcosa in più. Io lo ricordo piacevolmente per aver interpretato lo storico fidanzato di Phoebe in decine di episodi della serie tv “Friends”.
Altro volto redivivo è quello della mamma di Alison e Debbie, Joanna Kerns. Lei l’abbiamo già vista in “Genitori in blue jeans”. Andiamo, su: fate un piccolo sforzo. Era la dolcissima madre di Mike Seaver (Kirk Cameron).
Nota: il regista è lo stesso di “40 Anni vergine”, un film che non ho ancora visto.
Giudizio complessivo sul film: un’americanata? Non proprio. Non tutto è edulcorato. Io ci ho trovato una buona scenggiatura, soprattuto dialoghi convincenti in diversi frangenti e qualche buon pezzo nella colonna sonora. 6 di stima ad entrambi i protagonisti. Da valutare sul lungo periodo. Bisognerebbe vederli alla prova in altre produzioni.

Qui ci sono tre locandine americane differenti.
La scheda di
IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.