Confetti

Confetti

di Debbie Isitt (Gran Bretagna, 2006)
con
Martin Freeman, Jessica Stevenson,
Stephen Mangan, Meredith MacNeill, Rob Webb,
Olivia Colman, Felicity Montagu, Vincent Franklin,
Jason Watkins, Jimmy Carr, Alison Steadman

Commedia inglese dai toni brillanti. Una rivista tematica sul matrimonio dal nome Confetti (in inglese e in italiano pare che il termine sia lo stesso) decide per un anno di modificare il proprio concorso/evento. Anziché eleggere la sposa dell’anno mette in piedi una gara per il matrimonio più fantasioso. Come dire: la coppia più creativa per la cerimonia più bizzarra. Dopo una rapida ma estenuante selezione, il direttore e l’editore decidono di dare un chance a tre coppie. Saranno loro le finaliste del concorso. Da questo punto il film racconta lo sviluppo dei preparativi per i tre matrimoni che si celebreanno lo stesso giorno, nella stessa sede e sotto l’occhio analitico di una giuria. In palio per gli sposini vincitori c’è una fantomatica casa. I temi delle tre cerimonie consecutive sono il tennis, il naturismo ed il musical.
Il matrimonio come topos è stato sviscerato già più di una volta dal cinema, sotto le varie forme – commedia compresa. Vediamo sul grande schermo i dissidi tra genero e suocera, l’invadenza di una sorella della sposa che vuole prendere il controllo della situazione ed esserne protagonista, le incertezze tra i fidanzati, le gelosie intercoppia e intracoppia, l’aiuto dei consulenti matrimoniali, l’intervento dei parenti che vogliono mettere bocca nelle scelte per l’organizzazione della cerimonia, l’insicurezza di una sposa sul proprio aspetto fisico, ecc. Cose che, bene o male, al cinema abbiamo già visto. Ciò che però tiene in piedi il film "Confetti" è la grande capacità degli attori di dare una caratterizzazione molto particolare ai personaggi che interpretano. Non sono attori famosi – almeno non qui in Italia – ma ci sanno fare. Se dovessi decretare l’attore migliore non saprei davvero chi scegliere. Brava anche la regista comunque a mettere tutti sullo stesso piano, a creare una coralità nel racconto, a non mettere in evidenza questo o quel personaggio. Tutti hanno un ruolo funzionale alla storia ma nessuno ne è perno. Ad esempio ho trovato deliziosa la caratterizzazione dei due wedding planner (gli organizzatori di matrimoni professionisti) gay. Forse erano stereotipati – anzi lo erano sicuramente – ma sono stati tratteggiati con grande ironia e leggerezza, senza alcun pregiudizio. Sono davvero buffi. Li trovi empaticamente molto gradevoli per il modo in cui mettono l’anima nel lavoro che fanno. Organizzare i matrimoni riempie completamente le loro vite. A tal punto che il matrimonio che stanno organizzando sembri quasi il loro.
Ho trovato grande umanità in ogni personaggio. Anche nei comprimari. Anche nel più piccolo. E forse è questo ciò che più mi è piaciuto di "Confetti". Una commedia semplice che ci mette poco a diventarti simpatica. Peccato che secondo me avrà poco successo nei cinema italiani, dato anche il periodo in cui arriverà in sala (6 Luglio – venerdì prossimo).
Pellicola sconsigliata a chi ha già fissato la data del proprio matrimonio. Potrebbero sorgere dei dubbi.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.