Steven Johnson - Tutto quello che fa male ti fa bene

Tutto quello che fa male ti fa bene.
Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti.
Steven Johnson
Mondadori (Strade Blu)
15 € – 203 pagg.

Finalmente ho trovato uno che la pensa come me: la tv e i videogiochi non fanno rincretinire la gente. Questo il concetto di base del testo. Anzi. Secondo Johnson succede il contrario: queste forme di intrattenimento di massa servono a sviluppare alcune capacità cognitive del cervello. Allo scopo di dimostrare tale assunto ha anche coniato una definizione: "La curva del dormiglione", prendendo il termine in prestito da un film di Woody Allen. In questo saggio si fa uso di teorie mutuate da diverse discipline: narratologia, semiotica, teoria del media, economia, sociologia e neuroscienze in genere.
Uno dei passaggi più godibili è quello in cui s’immagina un mondo in cui i videogames siano stati inventati cronologicamente prima della stampa e quindi della lettura. In questo universo parallelo sarebbe la lettura ad essere considerata una pratica che fa isolare la gente e che attiva solo una piccola parte del cervello dedicata all’elaborazione del linguaggio scritto.
Molto interessante e condivisibile la prima parte. Meno la seconda, quella cioè in cui si tirano in ballo i risultati storici di quiz sul Quoziente Intellettivo per dimostrare che l’intelligenza media è aumentata negli ultimi decenni.
Un libro consigliato a tutti quelli che continuano a pensare che tv, cinema e videogiochi siano una perdita di tempo per di più ottundente. O forse no. Forse questa gente non cambierà mai opinione.

La scheda di Bol.it e quella di Internet Bookshop.