Disturbia

Disturbia

Disturbia

di D. J. Caruso (Usa, 2007)
con
Shia LaBeouf, Carrie-Anne Moss,
Sarah Roemer, David Morse,
Aaron Yoo, Jose Pablo Cantillo,
Matt Craven , Viola Davis,

Ho visto questo film in anteprima lo scorso 12 Aprile presso il Cinema Warner Moderno di Roma. In Italia arriverà nelle sale il 17 Agosto.
Niente di nuovo sul grande schermo. Film con teenager per teenager. Chi lo ha prodotto e distribuito lo definisce horror/thriller. Io dico che di horror c’è poco. Non è splatter, ok. Ma nemmeno mette paura. Ci sono solo una paio di scene che cercano di creare suspence ma non è che ci riescano granchè. Io non mi sono affatto spaventato. Ma forse è colpa mia. Forse sono io che non mi appassiono e che non apprezzo il genere. Non ho mai visto un film horror, fatta eccenione per "The Blair Witch Project". Non vedo questo tipo di film. Forse ho paura di aver paura ma non è questo il tipo di emozione che chiedo al grande schermo. Come thriller poi non vale molto.
Il regista, D. J. Caruso, viene dalla tv. Ha diretto qualche episodio della serie "The Shield" e uno di "Smallville". Il film è perfettino, pulito, preciso. Nessuna sbavatura. E forse è proprio questo che non mi appasiona.
Sin dal principio sai come andrà a finire: il ragazzo protagonista, aiutato dai suoi due amici, scoprirà l’assassino, il quale, prima di essere accoppato, metterà in serio pericolo la loro vita per punirli del fatto di essere stati curiosi e di essersi intromessi nei suoi piani. Anche la mamma del giovane Kale rischierà la vita perché, essendo non avveduta, si avvicinerà troppo al serial killer. Ci sono persino un paio di stereotipi cretini che hanno decisamente stufato: il poliziotto negro (di origine ispanica) buono ma severo e molto ligio al dovere. Il teenager di origine orientale un po’ matto e molto simpatico. Ricordate il ragazzino inventore de "I Goonies"? Beh, una versione poco più adulta.
Per di più metteteci: 1. la redenzione del protagonista che, da scansafatiche quale era ad inizio film, mette la testa a posto e 2. la coronazione della storia d’amore tra i due giovani protagonisti.
Anche la storia del braccialetto alla caviglia non è credibile. Insomma in Italia se un ragazzo da un pugno ad un professore al massimo si becca una sospensione. Anzi questo accadeva un tempo. Adesso, per come stanno le cose nella scuola italiana, forse l’alunno non si becca più di un rimprovero. L’episodio terminerebbe là. La cosa può essere credibile per gli Usa. Ma in Italia un giovane che viene messo agli arresti domiciliari per un cazzotto fa veramente ridere. 
La ricetta del film è perfetta per un determinato tipo di pubblico. Avrà un certo successo in patria anche se forse non sarà un blockbuster ma comunque sfido che riuscirà a raccogliere un milione di Euro in Italia.
Due domande impertinenti:
1. Quando smetteranno di far interpretare ruoli da teenager a
Shia LaBeouf? Ormai ha 21 anni. Il ragazzo sta crescendo. Fategli fare altro, please. Che poi è anche bravino a recitare.
2. Perché hanno scelto
Carrie-Ann Moss per recitare la parte della mamma del protagonista? Nel film appare troppo giovane. Nella realtà tra i due attori ci sono solo 21 anni di differenza per cui potrebbe anche essere credibile la cosa. Ma il trucco, il modo in cui hanno conciato l’ex eroina di Matrix, la fa apparire un sacco più giovane per cui l’effetto straniamento più che attutito è incrementato.
Attenzione alla giovane bionda
Sarah Roemer. Sembra carina ma potrebbe essere una nuova Drew Barrymore.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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