Intrigo a Berlino

Intrigo a Berlino
(The Good German)

di Steven Soderbergh (USA, 2006)
con
George Clooney, Cate Blanchett,
Tobey Maguire,  Beau Bridges, Tony Curran,
Leland Orser, Jack Thompson, Robin Weigert, Ravil Isyanov

Lo dico: a me questo film è piaciuto. A chi è venuto con me al cinema, meno. Dicono di essersi pure addormentati… mah! Forse erano stanchi. Abbiamo assistito all’ultimo spettacolo (ore 22.30). Forse una giornata pesante… chissà!
Ribadisco: a me è piaciuto. Ed è strano perchè i vecchi film in bianco e nero non mi fanno proprio impazzire. A casa, facendo zapping, difficilmente mi ci fermo. Questo sarebbe potuto benissimo essere un film realmente girato negli anni ’40. Non sarebbe cambiato nulla. Intrigo a Berlino mi ha appassionato. La trama ed i temi trattati, soprattutto. Spionaggio, contro-spionaggio, doppiogiochisti, militari, russi e americani, i nazisti cattivi (che non si vedono mai), Berlino tra le macerie, la vita fatta si stenti, lo sfarzo nel bel mezzo di un paese allo stremo, la storia d’amore tomentata, le speranze di un futuro migliore, il sacrificio, la voglia di scappare, la necessità di dimenticare la guerra, il rischiare la propria vita per amore, le passioni lasciate ma non dimenticate… Inoltre l’ambientazione spazio/temporale: quelli erano i luoghi ed i giorni in cui si decidevano le sorti del mondo futuro. Tutto questo ha contribuito ad affascinarmi.
Devo ammettere, tuttavia, che le critiche tecniche giunte da più parti al film possono esere alquanto sensate. Mi spiego: ammetto che si avverte un certo senso di straniamento nel vedere mescolate reali immagini di repertorio con scene in ‘bianco e nero finto’ girate da Soderbergh ai giorni nostri. E’ vero e palese. E’ un risulato forse impossibile da evitare, pur utilizzando tutte le modernissime tecniche di trattamento digitale dell’immagine. Ma chi se ne frega?! Che importanza ha l’imperferzione tecnica, quando siamo di fronte ad un bel film, ad una bella storia?
Anche la recitazione è degna di nota. Il film è decisamente corale. Il cast tutto recita mediamente bene ma Cate Blanchett primeggia. E’ una spanna sopra gli altri. Fino a ieri non le avrei dato un solo centesimo. Oggi devo ammettere che va rivalutata. E molto. Pensando a come ha recitato, a come ha dato profondità al personaggio di Lena Brandt, quella mora smilza dal volto scavato, con la bocca sempre semichiusa a dare il senso di angoscia, mi rendo conto che è un’attrice valida, Ha del talento. Avrei dovuto accorgermene sin da quando l’ho vista recitare in "Coffee & Cigarettes" (2003) di Jim Jarmush. Lì faceva un doppio ruolo in un un’unica scena: interpretava se stessa in versione supersnob e contemporanemente una sua cugina provincialotta. Un dialogo face-to-face incredibilmente valido. Bello. Da rivedere. 
Clooney è Clooney e non si discute. Per me è sempre bravo. Recita sempre bene. Mi sa che non riesco ad esprimere un parere equilibrato sui personaggi che interpreta.
Tobey Maguire fa la parte del giovane arrivista, pieno di sè, sognatore, ingenuo, violento e stupido; praticamente un imbecillotto che crede di essere ganzo e si ritrova morto in men che non si dica. Che faccia ha Tobey Maguire? Sembra di gomma. Gli dà un aspetto sempre troppo giovane. Sembra un bambino. Quanti anni avrà ora: 30? Ma voi ci pensate alla scena? Tobey, tiè, prendi questa sceneggiatura. Credo proprio che tu abbia la faccia giusta per questo ruolo: devi fare il giovinastro pirlotto, un militare americano che si fa ammazzare nei primi 15 minuti della pellicola. Lui legge e accetta.  
Colonna sonora: non pervenuta. Non la ricordo quasi ma credo si trattasse di quei brani tipici che venivano usati in pellicole alla Casablanca. A proposito. SPOILER: l’ultima scena del film si svolge su di una pista di aeroporto. Non terminava così anche Casablanca?

Nota 1: so dell’esistenza di una precedente versione di "Intrigo a Berlino" girata nel 1984 ma non l’ho mai vista. I paragoni sono perciò fuori luogo.
Nota 2: anche il precedente bianco e nero di Clooney ("Good Night and Good Luck") mi era piaciuto molto. Anzi moltissimo.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.