Borat

Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan
(Borat: Cultural Learnings of America For Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan)

di Larry Charles (Usa, 2006)
con Sasha Baron Cohen, Pamela Anderson, Ken Davitian

Di questo film in giro se ne sono dette un bel po’, per cui lasciate che ve ne dica quattro anche io.
Borat mi ha deluso un bel po’. Il film, intendo. Forse avevo già visto troppe volte il trailer (in italiano ed in inglese), forse perché avevo letto in giro troppe recensioni e troppi pareri.
Fatto sta che da un film che rischiava di vincere l’Oscar mi aspettavo molto di più. Insomma si ride, si ridacchia, ma è un riso tutto di pancia, non di testa. Credevo davvero che questa pellicola volesse fare dell’ironia sagace, della satira politica e di costume. Invece in molti casi ci si trova ad assistere a delle tipihe gag da slapstick. Dico: siamo nel 2007 e dobbiamo ridere ancora per uno che parla sgrammaticato? Per la bruttezza fisica? Per le battutacce sul sesso, per quelle razziste o discriminanti? Credevo sul serio che Borat volesse prendersi gioco dell’americano medio, di quello ignorante, ottuso, razzista, ultra-nazionalista, destrorso, ecc. Invece questo tipo di sberleffo è pressoché accenatto.
Occasione mancata. Peccato.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.