BarCamp Rome 2007

Come potete vedere dai due post precedenti, ieri sono stato al Linux Club per il BarCamp di Roma.
La cosa che balzava agli occhi subito era l’informalità dell’incontro. Spesso chi era ‘in cattedra’ scherzava e chiedeva pareri a chi era ‘tra il pubblico’. E viceversa. Insomma, per sua propria caratteristica intrinseca, al
BarCamp non c’era una netta differenza tra chi esponeva e chi era lì per ascoltare. Tra le altre cose c’era anche un grande atmosfera da cazzeggio e mi ha stupito, piuttosto, il fatto che nessuno si sia mai scaldato o abbia dato di matto (almeno per quanto ne sappia io). Cosa ben strana se si tiene conto che in molti sono stai chiusi lì dentro dalle 9.30 di mattina alle 19 circa.
Per la cronaca: io sono andato via un po’ prima verso le 17.00.
Il
Linux Club lo facevo più piccolo, lo ammetto. Invece è dotato di tre sale: una più piccola dotata di una decina di postazioni pc dove (credo) svolgano lezioni sul sistema operativo del pinguino, una buona per incontri con una cinquantina di partecipanti e una tipo ‘ballroom’, molto grande atta a meeting più vasti o al ballo vero e proprio. Credo che sia ottima per organizzarci delle mega-feste. Buono l’impianto e estremamente efficace la dislocazione del proiettore e dei diversi schermi in tutta la sala.
Una delle cose più belle, forse, era che ci si conosceva un po’ tutti. Io stesso vi ho trovato persone con cui già avevo avuto modo di comunicare face-to-face, come la paesana
Antonella "Svaroschi", il prof. Sofi, Zoro, Cristiano di "Onino.it" e Alberto Mucignat. Ma è stato gradevole presentarsi anche ad Andrea Beggi, ad Antonio Tombolini, a Lele Dainesi, a Tony Siino, a Jtheo e a Fabio Masetti (l’organizzatore del BarCamp romano a cui vanno ovviamente anche i ringraziamenti di tutti i partecipanti),
Forse mi spiace un po’ non essermi presentato a
Samuele Silva e a Gaspar Torriero. Sarà stata una questione di timidezza? Mah. Rimane un’occasione mancata.
Dal mio punto di vista gli interventi più interessanti sono stati:
– quello di
Antonio Tombolini sui nuovi e-book reader e sulla diffusione di questo nuovo tipo di esperienza di lettura,
– quello di
Luca Mascaro denominato"IMHO: che cos’è il web 2.0!",
– quello di
Vittorio Pasteris sull’autoreferenzialità della blogosfera italiana "Mille bolle blu: autoreferenzialità howto",
– quello di
Robin Good su come si fa a vivere di blog, raccimolando denaro solo ed esclusivamente attraverso il sistema AdWords di Google,
– quello di
Stefano Vitta "Gli utenti del web partecipativo potranno contribuire allo sviluppo di una società economica sostenibile?",
– quello di
Alberto Dottavi "What is a Social Media? Case studies, models, hypotesis".
Peccato essesi perso la presentazione di
Lele Dainesi sul videocasting (trovo molto interessanti e ben fatti i suoi video-post) e quello su Twitter di Antonella "Svaroschi" Napolitano e Christian Conti. Anche se credo che io non sono proprio il tipo da iscriversi ad un servizio del genere.
Per me, questa del
BarCamp Rome è stata l’occasione anche di distribuire un po’ di bigliettini da visita perché non si sa mai. Metti che questa bella gente con belle idee in testa abbia bisogno di qualche risorsa umana…
A quanto pare la rete wi-fi all’interno del locale ha funzionato un po’ a singhiozzo perché la banda era occupata in gran parte dal flusso streaming in uscita, formato dalle riprese live che stava effettuando
DolMedia.
Durante la giornata anche quelli di
Blip.tv hanno prodotto del materiale: video-interviste ai personaggi di spicco dell’evento.
A quanto pare la manifestazione è andata in onda anche su
RadioRadicale.
C’e da dire anche che ho trovato ottimo
il buffet offerto dalla San Lorenzo. Chili e chili di pane casereccio accompagnati da salame, porchetta, mortadella, pecorino e altri formaggi, pesto genovese, pesto rosso, filetti di acciughe, patè di olive, mini peperoni tondi sott’olio ripieni al tonno, pomodori secchi sott’olio, mini olive snocciolate sott’olio, cipolline agrodolci ecc. Acqua e vino in quantità. Buonissimi anche i dolci. Io ho apprezzato molto i piccoli Biscotti di Meliga, quelli cioè con un’altissima percentuale di burro.

Presto le foto dell’evento sull’account Flickr dell’ormai fotografo ufficiale della manifestazione.