L'amore è eterno finché dura

L’amore è eterno finché dura

di Carlo Verdone (Italia, 2004)
con Carlo Verdone, Laura Morante, Stefania Rocca,
Antonio Catania, Rodolfo Corsato, Lucia Ceracchi,
Gabriella Pession, Elisabetta Rocchetti, Orsetta De’ Rossi,
Mauro Marchese, Raffaella Lebboroni, Giovanni Corbellini

Credevo questa fosse una commedia. In realtà si tratta di un piccolo dramma borghese – se ancora questo senso ha un termine. Cioè si ride. Poco, ma si ride. Come fai a non ridere per la goffaggine che contraddistingue Carlo Verdone e i suoi personaggi? Alla fin fine nelle sue pellicole ricorrono sempre quei tre o quattro elementi: le difficoltà nei rapporti sentimentali, la goffaggine del protagonista, l’ipocondria e la dipendenza dai medicinali e l’amore per la musica – più precisamente per il rock degli anni ’60 e ’70. In questo caso il vero fulcro della storia è la coppia e la crisi che sembra ormai averla sommersa, minandone le fondamenta.
Un ottico cinquantenne di nome Gilberto Mercuri partecipa ad uno speed date dichiarandosi vedovo. Sua moglie lo viene a scoprire e lo molla. In realtà è tutta una scusa per sbarazzarsi di un marito che pare non curarsi più di lei. Da anni infatti ha stretto una relazione sentimental/sessuale con un amico di famiglia che, tra l’altro, le offre lezioni di tennis. Un classico del tradimento. Bravissimo al solito Antonio Catania, qui nella parte dell’amico infame. Gilberto tenterà di allacciare diverse nuove relazioni sentimentali senza riscuotere però grandi successi. L’unico vero legame sarà quello che stringerà con la ragazza del suo amico, ossia con la padrona della casa in cui si è rifugiato in cerca di ospitalità.
Io credo che questo in fondo sia un filmetto buonista perché, sebbene la famiglia si spacchi e vada in pezzi a causa dell’individualismo del singolo partner e della ricerca egositica dei propri interessi, alla fine l’equilibrio e la tranquillità regnano su tuttto e tutti. Abbondano i sorrisi. Relax. No panic. Tutto torna. Sembra quasi che Verdone voglia dirci: «State tranqulli, anche nella disgrazia ci sarà un momento di pace. Per tutti». Poco importa, poi, se i figli soffrono e patiscono gli errori dei propri genitori. Qui, anzi, vediamo la figlia diciassettenne della coppia (Lucia Ceracchi) superare i problemi senza l’aiuto di alcuno. Come per magia. Miracolo della maturità. La vediamo trasformarsi e salire al ruolo di “adulta fra gli adulti”, officiando il sacro rito della perdita della verginità. Anche per lei tutto è bene quel che finisce bene. Insomma, adattatevi gente: così è la vita! Questi sono gli schemi della coppia moderna a cui Verdone strizza l’occhio e questi dobbiamo tenerci.
Pedante l’ultima scena in cui la nuova coppia, appena formatasi tra il padre di famiglia di mezza età e la giovane agente immobiliare, scherza e gioisce nel scoprire che l’uno dimentica gli oggetti nella casa dell’altro, mentre abbracciati si avviano entrambi verso il luogo di lavoro. Si, perché la morale sta tutta nel teorema del riccio: vicini sì ma quanto basta. Senza strafare. A stare serrati, l’uno accanto all’altro, si soffoca e ci si fa del male a vicenda. Difatti in coda al film la neocoppia decide di prendere due appartamenti distinti e di andare a vivere, separati, l’uno di fronte all’altra. Pur facendo coppia fissa.
Sulle attrici lasciatemi dire tre cose. 1. Laura Morante è una bella donna. Ha fascino da vendere. Qui l’hanno rappresentata un po’ sbattuta. Vacua persino nell’aspetto. Ottima scelta. Adatta al ruolo che ha interpretato. 2. Stefania Rocca non mi fa impazzire. Forse troppo magra, scarna, lunga, spigolosa. Bravi perciò i truccatori, i parrucchieri e i costumisti che l’hanno trasformata, addolcendola al punto giusto, tanto da renderla una bella giovane. Tenera, vispa e un pizzico sexy. Quanto bastava. 3. Gabriella Pession mi risulta molto più bella rossa che non bionda. Qui il fuoco che emana dai capelli fulvi si abbina perfettamente con i due smeraldi che ha per occhi. Come a dire che chi l’ha truccata e pettinata per la serie fiction “Capri” ha sbagliato alla grande. Bionda non rende. Rossa è sensualissima.
Nota: produzione a cura di Vittorio Cecchi Gori per C.C.G. Fin.Ma.Vi. Distribuzione della Medusa.

La scheda di Cinematografo.it, quella di FilmUp, quella di Film.tv.it e quella di MyMovies.it.