Un borghese piccolo piccolo

Un borghese piccolo piccolo

di Mario Monicelli (Italia, 1976)
con
Alberto Sordi, Romolo Valli,
Shelley Winters, Vincenzo Crocitti,
Renzo Carboni, Renato Romano, Pietro Tordi 
 

Cos’altro dire di un film uscito nei cinema 30 anni prima? Si è detto sicuramente di tutto. Di bene e di male. Peste e corna. Eppure permettetemi di dire che l’ho trovato alquanto angoscioso. Un Sordi drammatico che sorprende nel rappresentare vizi e drammi di un cittadino italiano come tanti ce ne sono nel cosiddetto ceto medio. Vincenzo Crocitti al suo fianco si trova ad essere una spalla perfetta. Rappresenta al meglio un figlio rincitrullito, vittima della pochezza del suo genitore. Molto brava anche Shelley Winters a fare la moglie "ciaciona" italiana. Non dev’essere stato facilissimo per una che italiana non lo è.
Da manuale la costruzione della tensione narrativa in funzione dell’arrivo del momento clou. Monicelli ha saputo creare con maestria un clima noir, tetro, fumoso tanto quanto bastava per far intendere l’imminente arrivo del fatto funesto.
La pellicola è tratta dal romanzo omonimo di Vincenzo Cerami.

La scheda di Cinematografo.it, quella di Film.tv.it e quella di MyMovies.it.