
Melissa P.
di Luca Guadagnino (Italia, 2005)
con Maria Malverde, Letizia Ciampa,
Primo Reggiani, Elio Germano, Fabrizia Sacchi,
Claudio Santamaria, Geraldine Chaplin
Questo film non mi è piaciuto. E’ liberamente ispirato al romanzo “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” scritto da Melissa P. (Melissa Panarello). Ma forse troppo liberamente.
Lessi questo romanzo mesi fa e qui ne scrissi. Come voto, se al romanzo potrei dare un 7, al film di conseguenza darei sicuramente un 5. Mi spiace per Francesca Neri che era alla sua prima prova da produttrice. Magari andrà bene la prossima volta.
L’attrice che interpreta Melissa assomiglia molto alla scrittrice (o presunta tale). Ma questo non è molto importante.
La sceneggiatura, curata tra gli altri dal’odiosa Barbara Alberti, indugia troppo sul rapporto nonna/nipote e su quello madre/figlia. La sofferenza della protagonista c’è ma è poco evidente, stessa cosa valga per il suo istinto autodistruttivo. La personalità tanto peculiare della Melissa sulla carta qui risulta sbiadita, slavata. Quasi che fosse una teenager come tante ce ne sono in Italia oggi. Le scene di sesso, quell’erotismo tanto sbandierato durante la fase di promozione, mi sono apparse volgari. E credetemi se vi dico che io sono tutt’altro che bacchettone. A momenti le parole scritte nel diario di Melissa P. per quanto frutto di un possible ghost-writing, sanno suscitare un’eccitazione nel lettore molto più forte di quanto queste scene sul grande schermo riescano ad incutere un fremito di libìdo nello spettatore in sala.
La colonna sonora mi è sembrata decisamente inopportuna. Fuori luogo, insomma.
Sconsigliato.
Il sito ufficiale del film.
La scheda di Cinematografo.it, quella di Film.Tv.it, quella di FilmUp Leonardo e quella di MyMovies.it.






mi trovi d’accordo..il film fa veramente cagare.data la presenza dietro le quinte di barbara alberti e dato il trailer del film persino nei programmi per ottusi della de filippi…soldi buttati in un cinema, mi hanno pure costretto a vederlo, questo capolavoro!
Chi ti ha costretto? E’ denunciabile? :)
Costretto, certo. O pagato. Le uniche ragioni plausibili per le quali si vede un film del genere.
Zapru.
Io l’ho visto per curiosità . Ma, sai, io sono protetto da San Divìcs. ;-)
non l’ho visto. già me ne piacciono pochi di film, mi ci manca una cosa del genere…
la storia del ghostwriter non la sapevo, ha qualche fondamento reale che tu sappia?
no perchè sennò mo pure io dico in giro qualcosa del genere, magari ci alzo il cash hahahahahaha
Larria, prova a seguire il link presente nel post. http://www.macchianera.net/2003/10/13/melissa_p_sono_io.html
si si lho letto prima di commentare, appunto!
oh a proposito dammi del voi che io sono la reincarazione di Asbubahd Ahmumad che è tipo il VERO Messia ma voi che ne sapete.
lol :D
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