Fahrenheit 9/11

Fahrenheit 9/11

di Michael Moore (Usa, 2004)

Un documentario che il discusso regista Michael Moore ha girato e montato dopo aver condotto un’inchiesta alquanto approfondita sull’amministrazione Bush e la lotta al terrorismo mondiale dopo il famigerato attacco alle Torri Gemelle di New York dell’ 11 Settembre 2001 – da cui appunto il titolo.
Ok, lo ammetto: io sono arrivato in ritardo. Ancora una volta. Di questo film si è discusso molto al momento della sua uscita, ben 2 anni fa. Qualche giorno fa però, RaiTre ha deciso di mandarlo in prima serata, all’interno dello spazio "Giovanni Floris presenta". Ho visto dunque questa pellicola ed il cappello introduttivo che Floris ha fatto, ospitando in studio ed intervistando sia l’ex Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini, che l’attuale Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema.
Di questo film si è detto tutto e il contrario di tutto. Alcuni sono riusciti a dimostrare che alcuni dei fatti qui raccontati da Moore non corrispondono esattamente al vero. Ossia non è tutto chiaro e limpido come ce lo presenta il pingue regista. Tuttavia non si tratta proprio di bugie ma di mezze verità. Diciamo così. Adesso non ricordo nemmeno con precisione quale fosse il motivo del contendere. Sta di fatto che, sebbene durante la visione io mi sia spesso ripetuto: "Si, ma dove sta la novità? Questo lo si sapeva già" e cose di questo tipo, devo ammettere che per molti questo documentario di Moore è stato davvero scioccante. Chi s’informa abitualmente attraverso fonti alternative ai tg nazionali e alle principali testate cartacee non ha trovato in Fahrenheit 9/11 nulla di straordinariamente sorprendente. A tutti gli altri, che poi sarebbero anche la maggior parte, Moore ha svelato una serie di notizie che credo fossero state tenute nascoste. Bisogna vedere poi quanto volutamente, quanto in buona o in cattiva fede. O se si è trattato in alcuni casi di semplice ma spaventosa negligenza.
Comunque sia questo film è da vedere. Perché in questo modo nessuno possa poi dire "Ma io non ne sapevo nulla".
Una delle cose che non mi sono piacute è stato il populismo becero a fine pellicola, quando lo stesso regista è andato davanti alla sede del Senato americano a chiedere ai senatori di firmare un modulo per fare arroulare anche i propri figli.
Di questo film, che è stato tacciato di antipatriottismo, Moore ha detto: «Sono il più patriottico degli Americani perché credo nei principi che hanno dato vita a questa nazione e mi do da fare perché vengano ristabiliti».

Il sito ufficiale del film.
La scheda di
Cinematografo.it, quella di Film.Tv.it, quella di FilmUp Leonardo e quella di MyMovies.it.