Slevin - Patto criminale

Slevin – Patto criminale
(Lucky Number Slevin)

di Paul McGuigan (Usa, 2006)
con Bruce Willis, Josh Harnett, Lucy Liu,
Ben Kingsley, Morgan Freeman, Stanley Tucci,
Danny Aiello, Sam Jaeger, Kevin Chamberlin

Credevo che questo film fosse una boiata. Invece devo ricredermi. E’ proprio bello. Mi è piaciuto un sacco. Di thriller simil-pulp in giro, ormai, ce ne sono molti ma questo merita. Davvero. In primis per il racconto, la storia cioè. Originale, nonostante alcuni espedienti si intuiscano sin dal principio del film. In seconda battuta per la recitazione e in terza per la regia (inquadrature e luci soprattutto). Dunque un bravo anche al direttore della fotografia, tale Peter Sova.
Dicevamo la recitazione. Bruce Willis ha la faccia di sempre. Lo fissi e ti sembra che stia lì lì per ridere. Ma qui, ancora una volta, risulta avere la faccia giusta per il personaggio: un killer spietato, un "fuoriclasse" dice lui. 
Josh Harnett è il belloccio protagonista. Piace alle donne ma non è solo un bel faccino tutto sorrisi e ammicamenti. In un paio di scene se la cava bene anche con espressioni più complesse.
Lucy Liu non fa la femme fatale (sarà la prima volta?). E’ una dolce è simpatica gattina. A me la Liu non piace, ma qui il suo personaggio, il suo modo di parlare, sorridere e sopratutto di vestire ti fa innamorare in 5 secondi netti.
Ottima la parte di Sir Ben Kingsley. Il rabbino-gangster gli riesce benissimo. Sembra che abbia fatto solo quello nella vita.
Morgan Freeman forse è l’unica nota stonata. O meglio: recita bene ma lo si è visto troppe volte nella parte del buono. Adesso a fare il ‘villain’ della situazione (ok, uno dei due villain) sembrafuori luogo. Il suo sorriso non ha nulla di cattivo. Troppo bonario. Attenzione però registi: sorridere è ok. Ridere no. Quando Freeman ride diventa inguardabile.
Stanley Tucci in questo film fa la parte del commissario di polizia. Se la cava benino anche se non è il massimo. Tuttavia la sua ultima scena la recita molto intensamente.  
Buona la scelta pure per il personaggio di Nick. Sam Jaeger ha la faccia del trentenne medio, bamba e sfigato allo stesso tempo.
Peccato che a Danny Aiello abbiano riservato solo una scena. Questo attore è un grande. qui va liscio come l’olio nei panni del bookmaker con una mezza coscienza.
Ripeto: i motivi per correre al cinema a vedere questa pellicola sono diversi. I più importanti: la trama, la regia, le luci, la recitazione, il cast, l’arredo degli interni (molto Seventies) e, perché no, anche la colonna sonora. Il pezzo "Kansas City Shuffle" è davvero molto ganzo.

Online una gustosa galleria fotografica.
La scheda di
Cinematografo.it, quella di Film.tv.it, quella di MyMovies.it e quella di FilmUp Leonardo.