Cars - Motori ruggenti

Cars – Motori ruggenti
(Cars)

di John Lassater (Usa, 2006)

Il film è bello. Diciamo pure che merita il costo biglietto del cinema. Soprattutto se ci vai in due e l’altro è un simpatico panzone di 10 anni che in piccola parte possiede il tuo stesso patrimonio genetico.
Cars è un film della Pixar e come tale brutto non poteva essere. Anche se per me forse "Gli incredibili" rimane insuperabile. Si, ok, la storia può essere banalotta, un giovane vanesio, che si preoccupa solo di se stesso, si innammora e ritrova la retta via, dopo essersi perso e soprattuto dopo essere entrato in contatto con una piccola comunità di provincia, C’è il solito luogo comune della campagna e dei campagnoli come portatori di buoni valori, della provincia contro la metropoli, ossia le cose semplici vs. una vita di lussi e ricchezze, e così via. Sarà un film banale ma è fatto bene. E’ una piccola commedia dei buoni sentimenti. per tutta la famiglia. Questo sì. Ma è un grande cartone. Lo dico senza nemmeno soffermarmi sui tecnicismi da fanatico della ‘3d Animation’. Tra l’altro non ne sarei nemmeno capace.
Il protagonista si chiama Saetta McQueen (nome originale Lightning McQueen) ed è una giovane auto da corsa rosso fiammante, una promessa della Piston Cup (una specie di campionato tipo Nascar o Formula Indy). La cittadina di provincia si trova sulla celeberrima Route 66 e si chiama Radiator Springs.
Di tutte le voci note che sono state ingaggiate per il doppiaggio italiano di questo film ho riconosciuto solo quella di Marco Dalla Noce (Luigi, la Cinquecento gialla). Il suo "è uno spettacolo!" è incofondibile. E quella di Ivan Capelli, che anche qui faceva la voce di un cronista sportivo. A quanto pare c’erano pure le voci di Pino Insegno (Chich Hicks), di Michael Schumacher (una Ferrari), di Giancarlo Fisichella (Boost) di Jarno Trulli, Alex Zanardi (Guido il muletto), di Sabrina Ferilli (Sally, la Porsche), di Marco Messeri (Carl Attrezzi o Cricchetto), di Massimo Dapporto, di Fabrizio Frizzi e di altri. Onestamente non me ne sono accorto.

Il sito ufficiale italiano del film, quello statunitense e quello dei Pixar Animation Studios.
La scheda di
Cinematografo.it, quella di MyMovies.it, quella di FilmUp Leonardo e quella di Film.tv.it.