brazilian wax

30 Agosto 2006
Brazilian Wax in concert
@ Chiostro di San Francesco – Andria (Ba)

Ieri sera ho assistito al concerto dei Brazilian Wax nel Chiostro di San Francesco, qui ad Andria. La performance era inserita nel programma della manifestazione Castel Dei Mondi, il Festival Internazionale di Andria (Ba), giunto ormai alla decima edizione. Per la precisione tutte le esibizioni che si svolgono durante questa settimana all’interno del succitato chiostro fanno parte della sezione parallela del festival denominata "Off". L’ingresso è gratuito.
Sara Barbone è la nuova vocalist del gruppo. La sua voce è buona. Non fortissima ma intonata. A molti ricorda quella della ex cantante dei Dirotta Su Cuba (Simona Bencini). Sottoscrivo. Io però continuo a preferire Anna Coratella, la cantante cioè che per prima incise il bellissimo pezzo "Samba in sè".
Ieri sera la formazione era quella classica, la stessa che ha suonato nel disco "A luci spente". Ossia Sara Barbone alla voce, Gianni Pistillo alle tastiere, Stefano Geniale alla chitarra, Michele Abruzzese alla batteria, Francesco Cinquepalmi al basso elettrico e Francesco Lomangino al flauto, sax tenore e sax soprano. I nostri hanno eseguito quasi tutti i brani del loro unico album tranne "Le fate". La giovane Sara Barbone, al suo debutto, ha sbagliato l’attacco di un pezzo. O meglio, ha iniziato a cantare il testo di un brano sulla base di un altro. Poi ha fermato tutto, si è scusata ed è ripartita di slancio. Buon per lei. ha rimediato ad una figura non proprio carina. Lei, invece, era abbastanza carina (non una figona), per cui le si è potuto perdonare facilmente lo strafalcione. Peccato però che molti sull’errore hanno abbozzato sorrisetti e critiche cattive (sin troppo facili) come "E’ ovvio che sbagli se i brani sono tutti uguali!". Allora, con ordine. Mettiamo le cose in chiaro. I Brazilian Wax si autodefiniscono "The new exciting italian jazz bossa experience". Fanno pezzi bossa nova, samba, acid jazz, cose cioè che ricordano le canzoni che Mina cantava negli anni ’60 – almeno nello stile di cantare. Musica di questo tipo, insomma. Ovvio il paragone con i Dirotta Su Cuba e con i Mondo Candido. A chi ascolta questo tipo di cose i Brazilian Wax non sembrano una novità. Eppure sono molto gradevoli. I testi di Salvo Lorusso se ascoltati uno dopo l’altro possono apparire banali ma vi giuro che in giro c’è molto di peggio. A me, ad esempio, "Samba in sè" piace molto. La trovo molto carina, delicata e frizzante allo stesso tempo. Rispecchia bene le atmosfere loungy da bordo piscina. Ma forse sono di parte. Difatti i Brazilian Wax sono per per 3/7 andriesi. Così come è andriese l’etichetta che li produce, la Scenario Music, di proprietà dello stesso Salvo Lorusso e Luigi Lomolino.
Per dirvi quanto il mio giudizio sia poco neutrale, vi dico che ieri sera, ancor prima che il concerto iniziasse, sono andato da Salvo gli ho fatto i complimenti – a prescindere – e ho comprato il cd del gruppo (10 Euro al banchetto).

Il sito ufficiale dei Brazilian Wax e quello della Scenario Music