Miami Vice

Miami Vice

di Michael Mann (Usa, 2006)
con
Colin Farrell, Jamie Foxx,
Gong Li, Naomie Harris, Justin Theroux,
Barry Shabanka Henley, Ciaran Hinds

C’erano una volta Don Johnson e Philip Michael Thomas. Erano loro ad interpretare rispettivamente l’ispettore James Crocket, detto Sonny, e Ricardo Tubbs, meglio noto come Rico. Erano la coppia protagonista di Miami Vice, uno dei telefilm che meglio rappresentava i rampanti anni ’80. Ora che per la versione cinematografica quelle facce sono state sostituite da Colin Farrell e Jamie Foxx dell’estetica Eighties c’è rimasto poco o nulla. Eccezion fatta per due dettagli da vero trucido: i baffi e i capelli lunghi molto unti di Crockett.
Il film è tutto un apparire di strumentazione hi-tech all’ultimo grido: protagonisti che rispondono a cellulari Nokia ogni 3 secondi, ispettori FBI che vanno in giro con tablet pc Motorola, cecchini che bucano cervelli a centinaia di metri di distanza, nel buio più nero della notte, con il solo aiuto di scanner ad infrarossi. Che siamo negli anni 2000 Miami Vice lo urla, ma forte. Dunque chi si aspettava una buona dose di revival anni ’80 non troverà pane per i propri denti. Il pubblico ‘aficionado’ del serial tv non si rechi al cinema perché ne rimarrebbe deluso.
Nonostante sia un poliziesco molto ben girato, questo film rimane un poliziesco puro e semplice. Niente di nuovo sotto il sole. Due poliziotti infiltrati nella malavita che rischiano la pelle pur di essere ligi al proprio dovere. Traffici di droga a livello internazionale sull’asse USA/Sud America. Puoi scommettere tutto il tuo capitale sulla vittoria dei buoni: non rischieresti nulla. Va così tutto a gonfie vele che i nostri due eroi non si beccano una pallottola, che sia una, nemmeno se i cattivoni gli sparano da 2 cm. di distanza. Bravo Farrell, bravo Foxx e brava Lì. Sulla recitazione nulla da eccepire. Anche se magari il ruolo della cattivona mangia-uomini avrebbe potuto recitarlo una tipa un tantinello più sexy dell’algida orientale. E poi quel Foxx, che per essere bravo è bravo, ma sta prendendo la china di Denzel Washington: una vera espressione da cattivo non gli riesce manco a pagarla oro. S’è cucito addosso il ruolo di “negro ma buono” e nessuno glielo scucirà mai più.
Tanto di cappello alla direzione di mr. Michael Mann, che all’epoca della serie tv fu anche produttore. Ha girato con uno stile impeccabile. Tutto è perfetto: dai primi piani, alle inquadrature con la camera a mano, dai totali nella luce accecante di Miami, alle panoramiche in volo degli – e dagli – aerei superleggeri. Le riprese notturne del porto illuminato tolgono il fiato da quanto sono affascinanti. Straordinarie le location: da restarci a bocca aperta. Valga su tutte la mega villa del narco-trafficante situata sul bordo di una cascata naturale. Basterà però la forma senza il contenuto a fare cassa?
Che dire della della colonna sonora? La musica parte alla grande. La prima scena è girata in un’affollatissima discoteca di Miami. 3 pezzi potentissimi, uno dei quali è “Sinnerman” di Nina Simone, nella versione che Felix The Housecat ha remixato per la compilation “Verve Remixed 2”. Se sei in uno di quei multiplex con l’impianto sonoro THX, o supermega surround, ti viene da alzarti dalla poltroncina e metterti a ballare. Io l’ho visto nella saletta privata della Universal, a Roma, ma l’acustica era ugualmente strabiliante.
Piccola parentesi morbosità: nel film in tutto ci sono cinque scene di sesso. Una in auto – sui sedili posteriori di un SUV – due su di un letto e due nella doccia. Nessuna zoomata sugli organi genitali, ovviamente – sarebbe stato un porno – ma il regista non indugia nemmeno sul seno delle protagoniste, nonostante le scene libidinose non siano flash ma durino diversi minuti ciascuna. Mi viene il dubbio che il vero gioco seduttivo sia quello rivolto verso lo spettatore.

Note a margine: Io non ho mai visto una puntata intera del serial tv omonimo. Il film in questione, invece, l’ho visto in anteprima ieri, in lingua originale poiché credo che non sia stato ancora doppiato in italiano. Da noi arriverà nelle sale il 6 Ottobre.