Un sito torrent porta le major di Hollywood in tribunale
Torrentspy accusa la MPAA di aver ingaggiato un hacker per trafugare informazioni riservate
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 29/05/06)

Come ci si sente a passare dalla parte dell’accusatore a quella dell’accusato? Bisognerebbe chiederlo alla MPAA (Motion Pictures Association of America. Quest’associazione, che raccoglie le principali compagnie di produzione cinematografica americana, le major Hollywoodiane diciamo, è stata accusata da un sito di peer2peer di compiere azioni di hackering. Per la prima volta, insomma, anziché querelare un sito, viene messa sotto accusa per pratiche illegali e violazione di sistemi informatici.
Valance Media, la società che sta a capo del sito Torrentspy.com, ha accusato la congrega delle major cinematografiche di aver messo sotto contratto un hacker nel tentativo di raccogliere informazioni sul proprio website. Un ingaggio del valore di 15 mila dollari finalizzato al furto di email e segreti industriali.
Nell’accusa formale, depositata presso la corte distrettuale del Central District of California, si legge: «La Motion Picture Association of America ha intenzionalmente ottenuto senza autorizzazione, ha cospirato per ottenere senza autorizzazione, ha acquistato, si è procurata, ha usato e svelato informazioni private che sapeva essere state ottenute illegalmente attraverso accesso non autorizzato ai server e agli account email della controparte querelante». Tra questi dati sottratti illegalmente ci sarebbero parte anche un foglio di calcolo contenente le fatture ed i costi dell’azienda relativi al primo semestre del 2005, scambi di email tra gli impiegati ed informazioni riguardanti i server e la fatturazione di alcuni servizi.
L’uomo coinvolto nella vicenda, l’hackher ingaggiato cioè, pare abbia già confessato, anzi si è già messo al lavoro sul caso con la stessa Valance Media. È doverso ricordare che, comunque, lo scorso Febbraio la MPAA aveva già denunciato questo sito congiuntamente con altri simili come servizi di tipo torrent e newsgroup. Alcuni potrebbero dunque sollevare dubbi su questa azione legale incrociata. Una semplice ripicca o c’è dell’altro sotto?
Un portavoce della MPAA ha smentito comunque il coinvolgimento nella vicenda, ribaltando anzi le accuse; secondo l’associazione la Valance Media starebbe alzando un polverone per distrarre l’attenzione dalle sue presunte attività illegali di file-sharing. Lo stesso portavoce, sicuro della vittoria in questa controversia, ha anche aggiunto: «La legge è dalla nostra parte».
Torrentspy afferma di avere dei documenti – contratti compresi – che dimostrerebbero il coivolgimento nella vicenda della potente associazione cinematografica. Sulla base di queste prove ha perciò chiesto alla corte che si aprà un processo e che si proceda alla liquidazione per i danni subiti dalla propria società madre.