“Nudo e senza cacchio”
Elio e le Storie Tese
dall’album “Craccraccricrecr” (1999)

Sono una donna baffuta
ma sempre piaciuta in ginocchio da te.
Critichi il mio savoir faire,
poi però mi vuoi faire.
Critichi e poi mi fai faire.
Spero che questo entusiasmo nei rapporti
non pregiudichi il rapporto fra noi due;
nonostante l’entusiasmo nei rapporti
io ti lascio fare,
e prima di lasciarti mi auguro di cuore:

Venisse un uomo tutto nudo e senza cacchio
che si fermasse a casa mia tutta la vita,
tutta la vita con lui nudo e senza cacchio
senza l’assillo di dover per forza far l’amore.
Oppure un uomo ricco bello e intelligente,
ciononostante anche lui privo del suo cacchio.
Hai voglia a mettergli la lingua nell’orecchio,
hai voglia a mettergli il ditino nel culicchio.
Sono una donna pallosa
ma donna virtuosa,
ed è inutile che mi aduli con savoir faire:
non c’è niente da faire.
Io ti lascio le mie ciglia sul cuscino,
lui ti lascia le sue ciglia sul cuscino;
tu ti lasci le tue ciglia sul cuscino.
Tutto bene quando a un tratto appare il cacchio.

Venisse un uomo tutto nudo e senza cacchio
che si fermasse a casa mia tutta la vita,
tutta la vita con lui nudo e senza cacchio,
senza l’assillo di un contatto che ti fa sudare.
Perchè anche un uomo ricco bello e intelligente
non ha bisogno a tutti costi del suo cacchio.
Non sarò campana per il suo batacchio,
perchè egli è nudo e senza cacchio.
Mi sogno libera in un mondo senza cacchio,
dove l’amore non voglia dire… “cacchio”.
Guardo in tasca e trovo solo pochi euro,
ma che m’importa ho l’amore senza cacchio.
Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo,
la gitarella fuori porta ce facciamo
e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo
‘sti quattro euro de felicità,
euro de felicità,
euro de felicità,
euro de fefefefefefe-lililililili-ciiiiii-tà.