Con un mini-proiettore dentro il telefonino addio agli schermi troppo piccoli
Un accordo Vodafone-Mediaset porterà la tv sul cellulare
(Nicola Bruno –
www.itnews.it – 27/04/06)

L’era della tv sui telefonini è arrivata. È qui. Proprio la scorsa settimana Vodafone Italia ha stretto un accordo con Mediaset in base al quale il colosso della telefonia mobile potrà utilizzare il mutiplex (gruppo di canali) a tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcasting – Home) appartenente al gruppo televisivo. Insomma Vodafone manderà la propria tv sui telefonini attraverso le reti di trasmissione digitale di Mediaset. L’accordo ha una durata di cinque anni, con una opzione per altri 5 e non prevede esclusiva, nel senso che altre società, altri operatori, persino dei competitor diretti potranno entrare a far parte di questa intesa ed usufruire delle stesse tecnologie.
I primi programmi di questa nuova piattaforma tecnologica verranno lanciati già nel 2006. Forse prestissimo. Alcuni parlano addirittura dei prossimi mondiali di calcio, quelli di Germania che inizieranno tra poco più di un mese. Le voci ottimiste sono molte; si spera in grandi numeri, in un successo di massa.
Ma sin dai tempi dei primi giochi java, dell’arrivo degli MMS, della navigazione delle pagine Html, dell’utilizzo di client email, sin da quando questo tipo di contenuti è iniziato ad apparire sui cellulari, sin da allora ci si è chiesti: ma come si fa ad usufruire di tali servizi in movimento e soprattutto su di uno schermo così piccolo come quello di un telefonino? La domanda può sembrare banale, retrograda ma anche scontata. Una parziale risposta l’ha già avuta se è vero che un certo seguito gli MMS ce l’hanno, oggi difatti vengono utilizzati da milioni di utenti, così come ci sono migliaia di manager che usano il cellulare proprio come se fosse un pc da trasporto, servendosi dell’email e dei browser web.
Il dubbio, però, resta comunque. Resta soprattutto per applicazioni che al momento sono ancora in nuce. La fruizione di film e di programmi sul telefonino è ancora di là da venire. Prossima ma non ancora del tutto esperita. Ecco dunque che c’è chi ha cercato di correre ai ripari prima che questo tipo di servizi si riveli un fallimento.
L’australiana Digislide ha pensato che, per quanto si possa ingrandire uno schermo di cellulare, questo avrà sempre dimensioni molto limitate e comunque insufficienti per una ottima fruizione di immagini in movimento. Da una riflessione di questo tipo è nato Digismart, il dispositivo che permette di proiettare su di una superficie piatta (o anche su di un muro chiaro) il contenuto che solitamente passa per gli striminziti schermi dei telefonini.
I soliti guru dell’hi-tech si sono affrettati a dare il benvenuto a questa tecnologia – peraltro già brevettata – arrivando ad affermare che la Digislide avrà un’effetto dirompente sulle presentazioni in movimento, paragonabile agli straordinari risultati evolutivi che l’inserimento della macchina fotografica nei cellulari ha avuto sulla fotografia digitale.
La tecnologia alla base di Digismart è un sistema miniaturizzato di lenti ad ampia angolatura. Come a dire che bisogna immaginarsi un proiettore rimpicciolito ed infilato nella scocca di un cellulare. Risultato: un’immagine da 20 pollici su una superficie piana a un metro di distanza. Semplice, eppure nessuno fino ad ora ci aveva pensato.
I contatti tra la Digislide e le grandi compagnie multinazionali dell’hi-tech sono già state avviate. Ovviamente la società mira a vendere delle licenze per l’utilizzo della propria invenzione negli apparecchi dei grandi marchi, quelli che con i loro prodotti raggiungono una copertura mondiale dei mercati.
La rivoluzionaria tecnologia di proiezione miniaturizzata sarà disponibile in futuro sia come hardware integrato nel corpo dei dispositivi che come periferica da connettere attraverso porte e/o connettori. Gli aggeggi che si interfacceranno con il mini-proiettore inventato dalla Digislide saranno ovviamente cellulari, ma anche mini consolle videogame da passeggio, lettori portatili di file Mp4, smarphone, sistemi GPS, palmari, notebook, ecc.