

Vieni avanti cretino
di Luciano Salce (Italia, 1983)
con Lino Banfi, Franco Bracardi, Jimmy Il fenomeno,
Ramona dell’Abate, Gigi Reder, Luciana Turina, Alfonso Tomas
Luciano Salce, Adriana Russo, Moana Pozzi, Michela Miti,
Dino Cassio, Roberto Della Casa, Anita Bartolucci, Mireno Scali,
Annabella Schiavone,Giulio Massimini, Paolo Paoloni, Nello Pazzafini,
Ho comprato questo film su di una bancarella per 3 Euro. Una edizione molto economica, insomma. Ma forse non dovevo. Ci si mette un’attimo a procurarselo in altri modi (diciamo pure così). Eppure quando l’ho visto, sulla bancarella, non ho resistito. Quel DVD doveva essere mio. Mi sono subito reso conto che questo film mi mancava, nonostante io ne abbia visto diversi con Lino Banfi. Tra l’altro credo che questa sia una delle pellicole più trasmesse nella storia della televisione italiana (questo almeno a detta di uno dei suoi sceneggiatori).
Dunque l’ho visto. Con entusiasmo. Ma putroppo mi sono trovato davanti ad un filmetto, checchè ne dicano critici cinematografici del calibro di Marco Giusti – peraltro intervistato negli extra del dvd. Eccezion fatta per la gag super-esilarante del pretucolo pugliese (Dino Cassio) in gita a Roma che incontra il protagonista (Lino Banfi) e vi riconosce un suo vecchio compagno di seminario, tutto il resto è solo una serie di battutacce e situazioni da avanspettacolo. Si assiste ai più classici dei siparietti comico-grotteschi. Trattasi di una commediucola ad episodi, mantenuta in piedi da un minimo di scenggiatura, un fil rouge che lega ogni singola gag.
Il galeotto Pasquale Baudaffi (Lino ‘Pasquale’ Banfi), uscito dal carcere, si mette alla ricerca di un lavoro, chiedendo aiuto a suo cugino Gaetano (Franco Bracardi) che lavora nell’ufficio di collocamento.
Due le gag da citare e/o ricordare: quella dell’equivoco tra la casa di appuntamenti e lo studio di un dentista (con Gigi Reder nella parte del paziente affetto da mal di denti lancinante) e quella del direttore di un azienda di computer (Alfonso Tomas), affetto da gravissimi tic nervosi a causa della ripetitività del lavoro.
Grande performance di Michela Miti. I fan della commedia erotica anni’70 la venerano sicuramente come una dea proprio per parti come questa (la finta ingenua).
Qui la scheda di Cinematografo.it, quella di MyMovies.it e quella di Internet Movie Database.