Intel presenta la nuova linea dei processori Centrino
Con Santa Rosa nei portatili oltre la connettività WiFi ci sarà anche quella WiMax
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 09/03/06)

L’Intel Centrino ha avuto un successo davvero notevole. Non c’è timore di essere smentiti. Il processore ideato per il WiFi, forse anche perché aveva di fronte un debole avversario in questo specifico settore (l’AMD Turion), è stato praticamente montato da tutte le big-company che si occupano di pc. O meglio, tutti i produttori di computer ormai hanno una linea di portatili che monta il processore Intel dedicato al wireless.
Forte di questa adozione di massa la società di Santa Clara (California) ha deciso di lanciare una nuova generazione di Centrino, una nuova gamma di processori dediti al mobile computing e wireless. L’annuncio ufficiale è stato dato lo scorso martedì al Moscone Center di San Francisco durante il keynote speech in occasione dell’Intel Developer Forum 2006. Qui Sean Maloney, vice presidente dell’Intel Mobility Group, ha dichiarato che la nuova linea, nome in codice “Santa Rosa”, «è una combinazione di processore di tipo ‘mobile’, un chipset ed un chip wireless». Ufficialmente questo nuovo chip sarà sul mercato entro i primi sei mesi del 2007, altre fonti – ufficiose – però sembrano essere più precise: sarà lanciato già dal prossimo Marzo.
All’interno del Santa Rosa saranno alloggiati il processore Merom (in arrivo verso la fine di quest’anno) e il nuovo chip Crestline, dedicato al miglioramento delle performance grafiche. Kedron invece, altro chip contenuto in Santa Rosa ma wireless, supporterà lo standard IEEE 802.11n, cioè quello che sarà ratificato all’inizio del prossimo anno e che attualmente è ancora allo studio da parte dell’EWC (Enhanced Wireless Consortium).
Ma la visione dell’Intel è ben più ampia di questa, non comprendendo solo l’ultimo arrivato degli standard per il Wireless Local Area Network (WLAN). Difatti la società, su altri fronti, sta anche continuando a lavorare per la diffusione della tencologia WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) come standard per la comunicazioni wireless in una rete locale ad ampio raggio. Le caratteristiche del WiMax (anche noto come IEEE 802.16) permetterebbero di coprire aree incredibilmente vaste – anche sino a coprire il territorio di una intera città – con velocità di traferimento dati di tipo “broadband”. A banda larga, insomma, ma larga sul serio. Si parla di data tranfer rate con picchi di 70 Mbit al secondo, tant’è che in molti stanno già pensando di adottare questa tecnologia per risolvere i problemi di disaggregazione dell’ultimo miglio (vedi unbundling) in diverse aree.
Durante il keynote Intel, il vicepresidente Maloney, ha già mostrato un radio-chip in grado di connettersi agli hotspot sia di tipo WiFi che di tipo WiMax e una pc-card che può permettere agli attuali notebook di agganciarsi alle reti WiMax. Questa scheda, tra l’altro, usava già quella tecnologia per il “mobile WiMax” recentemente standardizzata dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE).