You are currently browsing the Smeerch.it blog archives for marzo, 2006


Legal Digital Archive (4)

Gerardo Frisina "The Latin Kick"

"The latin kick"
Gerardo Frisina
(P) 2005, Schema Records – SCCD 395

I primi due album di questo artista sono arrivati tra le mie mani per vie indirette. Diciamo così. Il primo, vivamente consigliato e fornito dall’amico Domenico/Negus, lo si è apprezzato molto. Il secondo è stato scovato da Dj Nero ma merita ancora di essere analizzato a fondo. Il terzo, invece, mi ha colpito al primo ascolto. Il suggerimento digitale proveniva, anche questa volta da Nero. "The latin kick" mi ha deliziato tanto da meritare un acquisto immediato. "Il miglior album del 2005" (secondo me) potrebbe essere esagerata come definzione, ma posso sinceramente dire che lo ascolto ancora molto volentieri. Dalla prima all’ultima traccia. Non scarterei nulla.
Tracce da segnalare: n. 7 – "African seeds"; n. 10 – "Latin seeds"; n.1 – The gods od the Yoruba (Belem)"; n.6 "Cohete". 
Le ritmiche non sono propriamente house, non tutte almeno, ma per l’80% questo album è da ballare. O almeno costringe a battere il piede per terra… o a portare il rimto col dito sul tavolo. Una miscela esplosiva di musica elettronica, samba, ritmi latini, house, pianoforte, chitarre, flauti, sax, fiati vari e chi più ne ha più ne metta. Gli arrangiamenti sono dello stesso Gerardo Frisina e di Enzo Lo Greco (leggi "Lo Greco Bros."). La batteria e le percussioni sono suonate dall’altro fratello Lo Greco, Gianni. Enzo Lo Greco suona invece il basso, la chitarra il flauto e fa le programmazioni ritmiche. La voce femminile su 3 diverse tracce è quella di Helena De Pino.

Produzione: edizioni Ishtar per Schema Records. Distribuzione Family Affair Distribution, Milano.
La scheda dell’album sul sito ufficiale della Ishtar.

Legal Digital Archive (3)

Montefiori Cocktail "Raccolta N.2"

"Raccolta n.2"
Montefiori Cocktail
(P) 2000, Irma Group – La Douce – IRMA 498657-2

Altro acquisto recentissimo ma i cui suoni circolano nelle stanze degli Antonioenicola sin da quando Dj Nero partecipò come spettatore ad una performance dei due fratelli (gemelli?) Montefiori presso l’Isola Tiberina, qui a Roma. Era l’estate del 2001. Nell’inteno della copertina ci sono ancora gli autografi di Chicco e Checco. Sono passati più di cinque anni ma quel disco piace ancora. Per cui ho deciso di prendere una copia anche io. Una originale, s’intende.
Anche senza firme degli artisti questa Raccolta n.2 suona benissimo. Chicco suona i fiati (sax e flauto sostanzialmente), Checco suona le tastiere e fa il beat programming. Pochi altri artisti intervengono ad arricchire le tracce che a qualche purista potrebbero sembrare scarne o molto ripetitive. Il sax solo sul brano "On a clear day" è suonato dal papà dei due, Germano, ossia l’omino che appare gioioso sulla copertina di questo stesso album.
Tracce da segnalare: n.7 – "L’albero di 30 Piani", cover di Celentano alla cui voce troviamo Bengi dei Ridillo; n. 9 – "On a clear day", ricantata in italiano come "Tu sai chi sei"; n.4 –  "Sunny", cover del noto brano di Bobby Herb cantata da Scanna.

Produzione Kaleidofon Production. Etichetta La Douce (gruppo Irma di Bologna).
http://www.irmagroup.com
Il sito ufficiale dei Montefiori Cocktail

2Night contortes itself

Contort Yourself at Big Apple - Roma - 30 Marzo 2006

Non ci posso credere.
Il nostro party/aperitivo "Contort Yourself", la mia locandina, i nostri numeri di telefono… tutto era finito su 2Night.it (e nella sua newsletter correlata)… ma noi neanche lo sapevamo!!!
Paiura!!! :D

http://www.2night.it/2night/roma/rubrica/news/81563.html

Legal what?

Due parole sulla nuova rubrica Legal Digital Archive.
Compact Disc originali che hanno meritato l’acquisto.
Nuovi arrivi e vecchi classici dal mio archivio (digitale) personale.
Poche righe per descrivere la motivazione che mi ha spinto a tirar fuori di tasca della moneta in cambio di buona musica, note bibliografiche sugli artisti, segnalazione delle tracce più significative per il sottoscritto, ecc. Tutto nella tradizione standard di smeerchblog.

Let’s house tomorrow

Comunicazione di servizio.
Per cause di forza maggiore questa sera su RadioNation (canale 1 – porta 8080) non andrà in onda SmeercHouse. Dalle ore 20, infatti, sarò al Big Apple di Roma a dare una mano in consolle al mio socio Dj Nero in occasione della serata
Contort Yourself.
La puntata numero 23 del mio programma è rimandata a domani, venerdì 1 Aprile, per la stessa ora. Nella speranza che il canale sia libero e che non si dia fastidio a qualche altro broadcaster amatoriale.

Sony “invia” il bluetooth nell’autoradio

Sony “invia” il bluetooth nell’autoradio
Microfono integrato e streaming di brani audio dal cellulare sono i punti di forza del nuovo MEX-BT5000
(Nicola Bruno –
www.itnews.it – 29/03/06)

Troppi congegni elettronici nelle automobili. Bisogna ridurli, accorparli, semplificare. È questa la filosofia appena intrapresa dalla Sony con il suo MEX-BT5000, un autoradio di ultima generazione che integra il Bluetooth.
Non è il primo dispositivo dotato di questa tecnologia wireless ad entrare nel settore cosiddetto ‘automotive’. Molte aziende hi-tech apparecchi da qualche anno hanno lanciato prodotti Bluetooth ideati esclusivamente per l’abitacolo delle automobili, scatolotti che permettono al guidatore di parlare al telefonino pur tenendo le mani ben salde al volante. Sony si è spinta un po’ oltre, integrando la tecnologia dello scatolotto dentro un autoradio, peraltro dal design molto elegante. Il modello MEX-BT5000 riconosce quando un cellulare dotato di Bluetooth si trova all’interno dell’abitacolo e ci si collega automaticamente, senza che l’utente debba premere alcun pulsante o collegare qualche cavo. L’unica operazione da compiere, una tantum, è quella del cosiddetto ‘accoppiamento’ tra i due dispositivi. Fatto ciò, ogni volta che si entrerà in macchina col telefonino in tasca, l’autoradio riconoscerà l’apparecchio e inizierà a comunicare con lui.
Altra particolarità interessante di quest’autoradio è la facoltà di ricevere i dati della rubrica memorizzati nel telefono e di visualizzarli sul display LCD fluorescente ad alta visibilità. La tecnologia denominata OPP (Object Push Protocol) infatti permette di traferire fino a cinquanta indirizzi direttamente all cuore tecnogico del ‘car audio system’.
Ma non è tutto qui. Se si porta un macchina un cellulare abilitato al trasferimento di musica via Bluetooth, come il prossimo Sony Ericsson W950 (serie Walkman), questo autoradio è in grado anche di fare lo streaming delle tracce audio digitali salvate nel cellulare. Sulla plancia del dispositivo i comandi presenti per il controllo del flusso di audio digitale proveniente dal telefonino non sono molti; i tradizionali “Play”, “Pause”, “Skip”, “Fast-forward”, comunque, sono più che sufficienti per un ascolto da viaggio in automobile.
Un microfono ad alta sensibilità, poi, integrato nel corpo dell’autoradio, elimina definitivamente il problema di posare altri cavi nell’abitacolo, semplificando all’estremo l’installazione.
Nessuna informazione disponibile ancora circa il prezzo al pubblico e la data di lancio del prodotto sul mercato. Il fatto che il comunicato stampa sia apparso sul sito europeo della Sony fa supporre che il nostro continente sarà il primo mercato in cui il modello MEX-BT5000 sarà venduto.

Legal Digital Archive (2)

Giuliano Palma & The Bluebeaters "The Album"

"The Album"
Giuliano Palma & The Bluebeaters (with Gino Paoli)
King Size Records – V2 – VVR1015522

Il primo album interamente preso in prestito dalla Rete meritava un acquisto. E così è stato. Comprato la scorsa settimana in un megastore MediaWorld per soli 7 Euro e 50. Incredibile a dirsi. Eppure certi capolavori vengono venduti a prezzo ultra-ribassato. Meglio così. Meglio per noi, estimatori di queste chicche.
19 tracce 19 tutte da ascoltare. Dalla prima all’ultima. Cover di brani più o meno noti dal passato o dal recente presente. Un flavour che sa di Jamaica, di Ska, di Rock Steady e di Blue Beat, appunto. La voce di Giuliano ‘The King’ Palma (già Casino Royale), unica nel panorama dei cantanti italiani, scalda il cuore. Tanto di cappello a chi non si è preso sul serio, ha messo da parte il proprio progetto primaro personale, la propria banda, ha imbracciato lo strumento e si è unito a questa banda di pazzoidi.  Sul palco sono uno spettacolo. Nel vero senso della parola. Anni fa, al PalaLottomatica di Roma, mi hanno lasciato a bocca aperta. Giuliano Palma canta, balla e salta da una parte all’altra del palco. E’ il primo a divertirsi. E se il concerto piace a lui sarà difficile che il suo entusiasmo non contagi anche tutto il pubblico pagante.
Questo album è una ristampa che contiene due inediti, due tracce in collaborazione con Gino Paoli, non presenti nella prima versione del cd.
Tracce da segnalare: "Domani", capolavoro cantato in coppia col Ginone nazionale, "Believe", riuscitissima cover del recente successo di Cher, "Never Never Never", cover di "Quando Quando Quando" sempre con Gino Paoli,

Da comprare: il secondo album – "Long Playing" - e il live dal titolo "The Wonderful Live".

Dal sito ufficiale:
“Può sembrare un’idea un po’ snob: un gruppo di musicisti professionisti si riunisce in una sorta di cover-band per supportare l’ugola di un cantante tanto bravo che lo chiamano "King", ovvero Giuliano Palma dei Casino Royale.
Al momento di dare un nome alla formazione la scelta cade su un filone della musica giamaicana degli anni ’60 noto soltanto ai cultori del genere, il "Blue Beat". Non di snobbismo tuttavia si tratta. Al contrario, di un atto di umiltà e di amore verso un’isola che in quel decennio poneva le basi, non solo per il successo internazionale del Reggae, ma per rivoluzionare l’intero corso del pop mondiale.
Basta entrare in un club, in un negozio di dischi, in un vagone della metropolitana per incontrare tracce di Kingston, che ci si trovi a New York, Londra, Milano o Tokio poco importa. Suona forte il Trip-Hop, in questo finale di millennio, e la sua parentela con il Dub inventato dai produttori giamaicani all’inizio degli anni ’70 è esplicita. La Tecno stessa paga il suo tributo agli studi di Kingston, dove la cultura del remix nacque e si sviluppò con macchinari straccioni capaci di suoni ancora oggi emozionanti. L’Hip Hop, si sa, vide una delle sue colonne portanti – il Rap – nascere nei microfoni dei deejays giamaicani.
Ecco spiegato l’atto d’amore di Giuliano Palma & the Bluebeaters verso la Giamaica degli anni ’60. Non uno sfizio intellettuale bensì un’esigenza fisica di ricerca delle radici. Nati quasi per gioco nel 1994, i Bluebeaters comprendono musicisti dei Casino Royale (Giuliano Palma, Ferdinando Masi, Patrick Benifei ), degli Africa Unite (Bunna, Paolo Parpaglione, Cato Senatore) e dei Fratelli di Soledad (Zorro). Non a caso formazioni che hanno sviluppato il seme nato sull’isola cara a James Bond, ma in direzioni differenti.
Quando si suona e si canta così il gioco diventa festa collettiva ad ogni concerto e i Bluebeaters si trovano oggi al centro di un vero e proprio "culto". Classici dello Ska, del Reggae del Rocksteady al Giamaica, ma anche di rivisitazioni in levare di gioielli più o meno noti del Soul e del Rythm’n'Blues americani, si susseguono con naturalezza in un’esplosione di rara potenza fisica.”
Dal Tour del 2004 ci sono stati due nuovi ingressi nella formazione dei Bluebeaters: Peter Truffa, Piano&Organo proveniente dai NEW YORK SKA JAZZ ENSAMBLE, e Fabio Sir Merigo, ex-REGGAE NATIONAL TICKET e già con Giuliano Palma nel suo progetto solista “GP”, chitarrista e co-produttore di LongPlaying.
Dopo un anno di vendita di THE ALBUM solo tramite il sito Internet viene raggiunto un accordo di licenza con la V2 RECORDS che ristampa e distribuisce THE ALBUM con in aggiunta due tracce inedite registrate durante l’estate 2000.
Due brani nuovi, “DOMANI” e “CHE COSA C’È”, due classici di Gino Paoli: “Ho ascoltato parecchio “The Album” e fin da subito mi è piaciuto il loro stile. Mi è piaciuto perché è preciso, perché i Bluebeaters non deformano quello che reinterpretano quando fanno le cover di altri. Non cercano di cambiare gli accordi, ma riescono, nonostante questa fedeltà all’originale, a modellare i brani, facendoli diventare propri, semplicemente seguendo il loro stile. È soprattutto per questo che si è deciso di fare il passo successivo e realizzare questa collaborazione con Giuliano e i Bluebeaters”.
Risultato: 30 mila copie vendute e un tour sold out in tutte le date che l’anno successivo viene celebrato con un bootleg ufficiale, “Wonderful Live”.

Legal Digital Archive (1)

Rosalia De Souza "Brasil Precisa Balancar"

"Brasil Precisa Balancar"
Rosalia De Souza
Schema Records – SCCD 397

Uno dei miei ultimi acquisti. Preso per 15 Euro direttamente dalle mani della cantante, dopo il suo concerto al ‘Jubilee Hotel Club’ di Corato (Ba). 13 tracce di bossa nova moderna prodotte da Roberto Menescal, uno dei padri del genere. Le sonorità comunque sembrano quelle originarie della bossa nova classica. Tant’è vero che l’album è stato interamente registrato in Brasile con musicisti del luogo. Alla realizzazione di alcune canzoni ha preso parte anche Marcos Valle, altro pezzo grosso della bossa bova. Ovviamente, anche Rosalia De Souza è orginaria del Brasile.
Secondo album per questa artista, diventata famosa per aver prestato la voce al primo album di Nicola Conte – "Jet Sounds" – e per essersi fatta produrre dallo stesso anche il primo album - "Garota Moderna". Tutto Schema Records. Tutta roba buona. Suono moderno, jazzy, latin e elettronico.
Tracce segnalate: le cover "Onda Anda O Meu Amor" e "Ao Amigo Tom" (dedicata da Marcos Valle all’amico Antonio Carlos "Tom" Jobim) e "Rio De Janeiro", composta da Stefano Tirone, anche noto come S-Tone Inc.  

Messenger: commentare siti in tempo reale con Gabbly

Messenger: commentare siti in tempo reale con Gabbly
Nessuna installazione, nessuna registrazione. Una finestra flash per lasciare le proprie impressioni su ogni pagina web
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 27/03/06)

Diversi sono ormai i player nel mercato dell’instant messagging. Tra i più noti ricordiamo Yahoo, MSN (Micrsoft), Aim (America On Line), ICQ, Jabber, Gaim, ecc. A grandi linee, tutti sono concepiti per svolgere la stessa funzione di base, ossia permettere agli utenti registrati di chattare in tempo reale, avendo la possibilità di essere a conoscenza della presenza online (o meno) dei propri amici.
E se un utente volesse commentare in tempo reale un sito web e condividere pareri ed opinioni con altri visitatori dello stesso sito? I messenger tradizionali non sono in grado di rispondere a questo bisogno. Gabbly si, invece. Gabbly lo fa. Questo leggerissimo sistema, a metà strada tra la chat e l’instant messenger, permette proprio questo: lasciare i propri commenti – live – a margine di un sito web e leggere allo stesso tempo quelli degli altri visitatori che in quel momento si trovano sulle stesse pagine.
Usare Gabbly è incredibilmente semplice: basta anteppore http://gabbly.com/ a qualsiasi indirizzo internet nella barra degli indirizzi del browser. Non c’è ha bisogno di alcuna installazione, né registrazione. Gabbly si presenta come una riquadro a sfumature blu, una finestra ridimensionabile e riposizionabile – a tecnologia flash – in cui agire come si trattasse di una semplicissima sessione di chat. Basta inserire il proprio nick per iniziare ad interagire con gli altri utenti Gabbly (anche noti come ‘gabbers’) ivi presenti.
Al momento dell’apertura della finestra-chat l’utente ha anche modo di vedere i commenti lasciati dai gabber precedentemente passati sullo stesso sito. Con Gabbly, dunque, le modalità di interazione tra utenti diventano due: sincrona ed asincrona. Inoltre da ogni conversazione scaturita in questo ambiente è addirittura possibile trarne un feed di tipo RSS – basta cliccare sull’icona arancio presente nell’angolo in alto a destra della finestra. Una chiara dimostrazione del fatto che questo innovativo sistema di comunicazione è stato ideato con una tipica mentalità da ‘Web 2.0’.

Contorciamoci sugli Ottanta

Contort Yourself

Se in quegli anni avete rosicato perché “loro” avevano Smiths, Cure, Depeche Mode e “noi” Christian, Marcella Bella e Malgioglio…
Se nella borsetta conservate ancora una trousse Naj-Oleari…
Se avete maledetto vostra madre quando vi ha cestinato la felpa Best Company, i jeans Americanino o le sneakers Vans perché “ormai non si usano più"…
Se, nonostante la panza, il vostro sogno inconfessabile è sempre quello di sposare Simon Le Bon…
"Contort yourself" è il vostro evento!
Una serata che vi donerà nuova giovinezza e vi farà tornare immacolati. Like a virgin.

30 Marzo
CONTORT YOURSELF
L’aperitivo mutante… per una Roma da bere.
presso "Big Apple" – via di Tor Millina, 27 (zona P.zza Navona) Roma.
http://smeerch.altervista.org/cy/contortyourself.html
[Cliccare sul link per visualizzare l'e-flyer]

Ingresso libero.
Dalle 20 alle 22 aperitivo (6 euri) 
Dalle 22 in poi, american bar.
N.B.: è gradita una mise, o dei semplici accessori, "a tema"… i più originali (a sindacabile giudizio della triade delle Due Sicilie) saranno omaggiati di una compilazia cotonata curata dal disk-jockey Nero.