Amores perros

Amores perros

di Alejando Gonzales Inarritu (Mexico, 2000)
con
Emilio Echevarria, Gael Garcia Bernal,
Valeria Maya, Alvaro Guerrero, Vanesssa Bauche, Jorge Salinas

Da molti questo film è stato paragonato ai capolavori di Tarantino. Ma i confronti sono sempre fastidiosi, per cui Tarantino rimane Tarantino (intoccabile nelle sue prime opere) e Inarritu resta Inarritu.
Come il titolo chiaramente annuncia, l’amore e i cani sono al centro della pellicola. Tre storie viaggiano parallele per quasi tutta la durata della pellicola. Tre storie in cui i cani sono un elemento alquanto rilevante della vicenda e in cui l’amore si esplica in varie forme (tra padre e figlia, tra amanti, verso gli stessi cani, ecc.) Verso la fine del film, poi, tutti i personaggi (o quasi) con le loro storie vengono a contatto almeno per un attimo e acquistano il loro significato originario, ossia quello di una delle tante pedine che si muovono all’interno di quell’inferno terreno che prende il nome di Città del Messico.
Confusione, violenza, degrado. Persino la vicenda della sfortunata storia d’amore tra una nota modella e un giornalista contiene un elemento lercio (i topi) nonostante si svolga in un ambiente decisamente "upper class". 
Diverse scene ed immagini sono alquanto cruente. La violenza regna sovrana almeno per un terzo del film. Questo elemento, così come l’intricata strategia narrativa, sono stati i fattori che hanno spinto diversi critici a giustappore il regista messicano con il maestro del Pulp. Io continuerò sempre a preferire "Pulp Fiction" però questo film non mi è dispiaciuto affatto. Anzi lo consiglio a quanti si definiscono amanti del genere pulp.
Ancora una volta Gael Garcia Bernal si dimostra all’altezza della situazione. L’abbiamo già visto in "I diari della motocicletta" e in "La mala educacion"; Questa era una delle sue prime prove sul grande schermo e non ha deluso per nulla. Recita molto bene, tant’è che poi è stato chiamato subito per altri film da registi importanti come Pedro Almodovar. Dunque non sono il solo a pensare che è una buona promessa. Anzi ormai sta diventando una conferma.

La scheda di Cinematografo e quella di FilmUp Leonardo.