Software: il P2P criptato e sicuro si chiama Pando
Un sistema alternativo per il file-sharing che usa il tradizionale indirizzo email
(Nicola Bruno –
www.itnews.it – 30/01/06)

Il file sharing non conosce confini. L’ultima trovata in campo di peer 2 peer (P2P) si chiama ‘Pando’, un programma che sfrutta la classica tecnologia dell’email per mettere in condivisione tra gli utenti file anche di grandi dimensioni.
Il suo funzionamento è molto semplice: si scarica il programma, si installa, si crea un account al servizio, registrandosi con il proprio indirizzo email, e si invia un file ad un altro utente. Unica limitazione: anche il destinatario, colui che riceve il file, deve essere iscritto al servizio.
Vantaggi: la registrazione al servizio, lo scaricamento del file di setup e l’installazione del programma sono completamente gratuiti. Si possono condividere non solo singoli file ma anche intere cartelle. Il trasferimento dei file è completamente criptato, il che significa massima sicurezza e privacy nella condivisione dei contenuti.
Inoltre con questo sistema si può ovviare sia al limite di spazio offerto dai tradizionali servizi di posta che alla dimensione massima dei file allegati al messaggio di posta. La versione del programma attualmente disponibile, la beta, permette comunque di inviare file della grandezza massima di un Gigabyte. Tuttavia gli allegati con estensione proprietaria “.pando” possiedono dimensioni molto ridotte che evitano quindi l’intasamento della casella ‘posta in arrivo’.
Ovviamente un sistema del genere va oltre il ‘peer 2 peer’ come lo si conosce adesso, poichè risulta molto utile a chi ha la necessità di spedire via email file di grandi dimensioni. Non è difficile quindi immaginare in futuro il suo utilizzo anche in ambito aziendale e/o professionale.
Estremamente semplice ed intuitivo il funzionamento dell’applicazione: per mandare un allegato con ‘Pando’, è sufficiente trascinare il file in questione sulla finestra del programma, indicare l’indirizzo email del destinatario e dare un nome al trasferimento.
Con questo nuovo programma di file-sharing pare che si riesca a sfruttare quasi appieno la propria larghezza di banda in upload, ossia si può raggiungere facilmente i limiti massimi di velocità della linea. Nelle prove effettuate dal blog ‘Mambro.it’ si è raggiunta una media costante di 450 Kb/s, usando una ADSL che viaggiava a 4Mbit/s. Lo stesso sito, per un utilizzo ottimale del sistema ‘Pando’, consiglia di settare il firewall in certo modo, aprendo cioè le porte: 5222 – 5223 TCP (per la messaggistica di stato), 4321 TCP (per il tracker), 56065 TCP e UDP (per il traferimento dei file).
Il software ‘Pando’ è stato creato da ‘Pando Networks’, una piccola società di New York, ed è disponibile per piattaforma sia Windows che Mac. Il 27 gennaio è stata rilasciata l’ultima versione, la 0.85 – ancora beta – per Windows. Il sito ufficiale del programma garantisce che nel file d’installazione non è compreso alcun software maligno come spyware o adware.