“L’uomo vivo”
Vinicio Capossela
dall’album “Ovunque proteggi”, 2005

Ha lasciato il calvario ed il sudario
Ha lasciato la croce e la pena
Si è levato il sonno di dosso
E adesso per sempre
per sempre è con noi!

Se il Padreterno
l’aveva abbandonato
Ora i paesani se l’hanno accompagnato
Che grande festa poterselo abbracciare
Che grande festa portarselo a mangiare

Ha raggi sulla schiena e irradia gio-gio-ia!
Le dita tese indicano gio-gio-ia!
Esplodono le mani per la gio-gio-ia!
Si butta in braccio a tutti per la gio-gio-ia!

E’ pazzo di gioia
E’ l’Uomo Vivo!
Si butta di lato
non sa dove andare
ché è pazzo di gioia
E’ l’Uomo Vivo!
Di spalla in spalla, di botta in botta
Le sbandate gli fanno la rotta

Alziamolo di peso gioventù
Facciamolo saltar
Fino a che arrivi in cima fino al ciel
fino a che veda il mar
fino a che veda che bellezza è la vita e mai dovrebbe finir

Barcolla, traballa
sul dorso della folla
Si butta Si leva
al cielo si solleva

Con le tre dita
la via pare indicare
Ma nemmeno lui
nemmeno lui sa dove andare
Barcolla, traballa
al cielo si solleva
Con le tre dita
tre vie pare indicare

Perché è pazzo di gioia
E’ l’Uomo Vivo!
Si butta di lato,
non sa dove andare
Di corsa a spasso va senza ritegno va il Cristo di legno
Non crede ai suoi occhi
Non crede alle sue orecchie
Nemmeno il tempo di resuscitare
e subito l’hanno portato a mangiare

Ha raggi sulla schiena e irradia gio-gio-ia!
Si accalcano di sotto per la gio-gio-ia!
Esplodono le mani per la gio-gio-ia!
Lo coprono i garofani di gio-gio-ia!

Gioia, gioia, gioia viva per noi
Gioia, gioia, gioia viva per noi

Di qua di là, no di qua
Di qua, no di là… Gio-ia! Gio-ia!

E’ pazzo di gioia
E’ l’Uomo Vivo!
Esplode la notte
in un battimano
per il Cristo di legno che Cristo com’era è tornato cristiano

Barcolla, traballa
sul dorso della folla

Fino a che arrivi in cima fino al ciel
fino a che veda il mar
fino a che veda che bellezza è la vita e mai dovrebbe finir
Gio-ia! Gio-ia!
Gio-ia! Gio-ia!
Gio-ia! Gio-ia!