La caduta

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler
(Der untergang)

di Oliver Hirschbiegel
con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Heino Ferch
Juliane Kohler, Ulrich Matthes, Corinna Harfouch, 
Christian Berkel, Matthias Habich, Ulrich Noethen

Film ben fatto e per nulla banale su nazismo. Nessun luogo comune e tanto realismo. Difficile per il regista, tale Oliver Hirshbiegel, mostrare quel briciolo di umanità, se mai ce n’è stata nel dittatore tedesco. La storia, molto probabilmente, non è molto attinente alla realtà, anche e soprattuto perchè nessuno sa come siano davvero andati gli ultimi giorni prima che Hitler si suicidasse. Sempre che si sia suicidato. Come codino al film c’è anche una breve dichiarazione documentaristica della vera segretaria del Fuhrer che in quegli ultimi giorni del nazionalsocialimo ha vissuto a stretto contatto con gli alti vertici del regime, proprio in quel bunker in cui essi si rinchiusero. 
Colpisce la bravura e la bellezza – direi quasi il candore recitativo – della giovane Alexandra Maria Lara. Bravissima anche nelle scene più difficili, in cui, essendo il pathos altissimo, potrebbe essere facile sconfinare nello sdolcinato, nel retorico, nel troppo – che stroppia. Molto toccante il pezzo in cui si preoccupa di distrarre e custodire i figli di Goebbels, mentre i loro genitori sono tutti presi dalle sgomento per le ultime ore di Hitler.
Incredibilmente reale la figura del Fuhrer, interpretata magistralmente dal simpatico Bruno Ganz. Da notare e lodare la cura dei particolari, come il tremolio della mano sinistra, rivolta all’indietro e poggiata sul fianco o il saluto nazista eseguito con fare pieno di superbia e non curanza allo stesso tempo. Sorprende e disgusta la bruttezza dell’attore che interpreta Goebbels, tale Ulrich Matthes. Ma davvero il gerarca nazista era tanto repellente anche nell’aspetto?

La scheda di FilmUp Leonardo. Quella di Cinematografo.it e quella di Internet Movie Database.