Vergogna!

Ho trascorso la notte di San Silvestro presso il Ueuè di Trani (Ba). Un veglione di capodanno dietro alla consolle, vestendo – per l’ultima volta – i panni del digei. Scriviamolo così come lo pronunciamo, ché tanto la corretta trascrizione inglese e gli acronimi sono ridicoli nel cercare di creare tutt’intorno un alone fascinoso.
Tra le quattro proposte quattro che quest’anno sono giunte al sottoscritto per la notte del 31 Dicembre si è scelto la tranese (la seconda) per diversi motivi. Elenchiamo i principali:
1. Trani è in Puglia a pochi Km di distanza da casa mia. 
2. La proposta numero quattro mi avrebbe fatto trascorrere un capodanno simile a quelli del 2004 e del 2005. Dunque voglia di cambiare.
3. La proposta della capitale prevedeva per il dj un ruolo molto minimale, al pari di un un jukebox umanoide. 
4. La proposta numero tre prevedeva una riduzione del 50% sul compenso finale, atta a salariare il mezzano che cedeva la posizione precedentemente acquisita. 
5. Uno dei proprietari del locale – che alla fine ho scelto – mi sta simpatico. Non fa grossi problemi per i compensi. Apprezza le mie selezioni musicali e si professa amico. 
Ci sarebbero diverse altre ragioni ma non voglio dilungarmi più di tanto.  
A farla breve, arrivo nel locale alle 20.35. Giusto il tempo di fare i dovuti saluti, un breve giro di ricognizione tra le 3 salette, montaggio dell’attrezzatura da ‘mettitore di dischi digitali’, e mi piazzo dietro la consolle.
Stand by sino alle ore 00.50. Pochi intervalli a spezzare la monotonia.
1. Intervallo di 15 minuti per dare il vio ad una selezione di musica bossa d’ambiente, precedentemente preparata a casa. Nessuno spostamento dalla consolle. Selezione interrotta prestissimo per dare il via al concertino live in stile piano-bar.
2. Intervallo per dare un’occhiata nella sala n.2, per ascoltare le proposte del duo ‘piano.bar’ e per fare incetta di un po’ di antipasti del cenone-buffet. Grazie alla simpatica cameriera che si è offerta di ‘impiattarmi’ un po’ di cibo.
3. Intervallo doppio per assaggiare i due primi, gentilmente servitomi alla consolle da Robertone e compagna.
4. Coppia di intervalli-pisciatina.
Dunque oltre tre ore di solitudine con la musica bella alta in cuffia – per un completo isolamento – accompagnato dalla lettura di un file .pdf con racconti natalizi sullo schermo del mio fido notebook ‘Fujitsu-Siemes Amilo D’.
Verso le 00.05 alcune cameriere si sono ricordate di me, mettendomi in testa un cappellino di cartone da corredo-cotillon e costringendomi a bere un mini-sorso dell’amaro prosecco di marca (?) per brindare ipocritamente, con loro, al nuovo anno.
Dopo 45 minuti circa si parte con il dj set (se così è ancora lecito chiamarlo). Il cantante/tastierista (e la cantante) pare avessero un accordo per suonare sino alla mezzanotte. Sono andati oltre, dicono, perchè non mi vedevano in giro. Vai a dire poi che io ero fermo lì in consolle dalle 21! A mio modesto parere ci hanno anche preso – giustamente -gusto a fare scatenare la gente con trenini e karaoke collettivi su brani della sguaiata tradizione napoletana.
Qui sotto la tracklist (parziale) di cui ogni dj dovrebbe vergognarsi. I party sono party, bisogna divertirsi, il cenone di San Silvestro è il cenone di San Silvestro. Ma a tutto c’è un limite. O no? Non mi nascondo dietro un dito e perciò ammetto che le due ore precendenti la mezzanotte mi hanno regalato anche una certa tranquillità stupida e beffarda.
Nota a margine n.1: Che il cibo del Ueuè non sia buono è una diceria falsa e cattiva. A me è piaciuto. Forse qualche pietanza aveva troppo sale. Ma non c’era davvero da lamentarsi. Molto buoni sia i ravioli in salsa verde di scampi che le pappardelle al cacao. Non ho mangiato molto. non avevo voglia di ingozzarmi prima di iniziare a mettere i brani. A dirla tutta, non mi sentivo molto a mio agio in questa situazione di buffet, anche se sono quasi sicuro che ai tavoli non ci sia stata una grande ressa e che ogni commensale abbia ricevuto almeno una porzione di tutto.
Nota a margine n.2: 70 Euro per una cena a buffet sono davvero troppi. Anche se si tratta del veglione di capodanno. Io, lo ripeto nel caso in cui non fosse chiaro, non ho pagato. Anzi. I dj, al solito, mangiano gratis e ricevono un ‘rimborso spese’. Se così non fosse non credo che avrei sborsato quella cifra per essere lì in quel momento. I veglioni non sono le mie feste preferite. Tutt’altro!
Un particolare ringraziamento a Marianna, Lorenzo, Rosaria e il direttore Vito per avermi fatto baccano intorno dalle 01.30 sino allo spegnimento della consolle. Il tentativo di mettermi addosso del buonumore era sincero ma inutile. Sforzo apprezzato.

Infamous tracklist

Alan Skidmore & Amampondo – Sobabini
Two Men Sound – Disco Samba
Gypsy Kings – Megamix
Renato Zero – Il Triangolo
Raffaella Carrà – Tanti Auguri
Jovanotti – L’Ombelico Del Mondo
Boys Town Gang – Can’t Take My Eyes Off Of You
Renato Carosone – ‘O Sarracino
Vinicio Capossela – Al Veglione
Gruppo Italiano – Tropicana
Alan Sorrenti – Figli Delle Stelle
Umberto Balsamo – Balla
Santa Esmeralda – Don’t Let Me Be Misunderstood
Chic – Le Freak
Doobie Brothers – Long Train Running
John Travolta & Olivia Newton-John – Grease Megamix
James Brown – I Feel Good
Chuck Berry – You Never Can Tell
Beach Boys – Barbara Ann
Claudio Cecchetto – Gioca Jouer
Moonlight vs. Azoto – San Salvador
Selif Keita – Madan (Martin Solveig Remix) 
Tim Deluxe feat. Sam Obernik – It Just Won’t Do (Club Mix)
Bob Sinclar – Love Generation
Martin Solveig – Everybody
Modjo – Lady
Paul Johnson – Get Down
Madonna – Hang Up
The Heartist – Belo Horizonti
Stardust – Music Sounds Better With You
Spiller feat. Sophie Ellis Bextor – Groove Jet (If This Ain’t Love)
Salomè De Bahia – Outro Lugar
Celia Cruz – La Vida Es Un Carnaval
[incompleta]

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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7 commenti

  1. ciao smeeercione, ti leggo di ritorno dalle ferie, e ti mando ancora un in bocca al lupo per l’anno iniziato. due parole per sollevarti: al cenone dove mi sono diretto io e la mia lei in quel di trento c’era un simpaticissimo pianista di piano bar che in tre ore di cena, in cui doveva esserci la sua voce a fare da sottofondo al nostro chiacchiericcio da coppietta, avrà cantato si e no quattro canzoni tra cui una di minghi(la vita mia) e l’evergreen peppinho di capri…per poi mollarci alla base di canzoni mai ascoltate come whitney huston e via dicendo per passare con una chicca a tema ma alquanto funebre: la splendida ma triste my way di sinatra( ma dico si può cantarla o suonarla ad un cenone allegro di fine anno?)

    una curiosità vedendo la tua track list e conoscendo la tua ricercatezza: ma ti avevano rubato il portatile o o ti intimavano con un’arma i brani da mettere? perfette belo horizzonti e brown, un pò meno alan fico sorrenti, beach boys e bob sinclair.

    ciao diego

  2. Il portatile non me l’hanno rubato – anche se ho rischiato il sequestro – quei brani vergognosi si nascondono proprio nei meandri del mio hard-disk.

    E poi diciamo che non sono stato proprio minacciato con un’arma… ma uno dei proprietari si era dimostrato già molto scontento quando ho suonato “Marajà” di Capossela. Per cui ho dovuto adeguarmi di conseguenza. Pensa te se mettevo altra roba più ricercata e ancor meno conosciuta. :D

    Questi pianisti da piano-bar… inizio ad odiarli… ma forse non dovrei…

  3. Ti dice niente l’aggettivo “infamous”?

    In questo post ovviamente faccio un “coming out”, chiedendo scusa per aver programmato una tracklist ignobile. L’occasione non mi ha permesso di suonare musica migliore.

    Si, ma poi… Chi sei? :D

    Urge firma.

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