Cellulari: con Nokia la tv in palmo di mano
Il sistema di trasmissione dei programmi tv sui telefonini partirà nel 2006
(Nicola Bruno – www.itnews.it
 – 05/11/05)

Entro la metà del prossimo anno la tv sarà visibile sui nostri telefoni cellulari. Parola di Nokia. Il direttore generale della divisione ‘Multimedia’ dell’azienda, tale Anssi Vanjoki, durante una conferenza tenutasi lo scorso mercoledì a Barcellona, ha rilasciato questa dichiarazione, precisando inoltre che questo sarà però possibile solo in teoria e soprattutto dal punto di vista tecnico/pratico.
In realtà le cose andranno diversamente perché per l’azienda ci sarà da confrontarsi legalmente anche con le amministrazioni locali di ogni singolo paese in cui si vorrà lanciare tale iniziativa.
Per la ricezione dei programmi tv sui cellulari l’azienda finlandese ha adottato il sistema DVB-H (Digital Video Broadcast-Handheld), già testato in diversi paesi attraverso ben 40 progetti pilota. Con questa tecnologia, dunque, i cosiddetti telefoni ‘multimediali’ della compagnia saranno in grado di visualizzare i programmi direttamente, senza cioè che le stazioni televisive debbano necessariamente ri-trasmetterli.
La Nokia, però, non è sola nel mondo a voler portare la tv nel palmo della mano dei consumatori: in Corea, ad esempio, è già possibile usufruire del servizio ‘Mobile Tv’. In questo paese sono già in commercio diversi apparecchi in grado di captare il segnale televisivo, qui trasmesso invece con il sistema DMB (Digital Media Broadcast), una tecnologia simile ma direttamente concorrente al DVB-H sviluppato da Nokia. In pochi mesi gli abbonati a questo servizio hanno superato le 100 mila unità.
La ‘Samsung Electronics’, terzo produttore al mondo di cellulari, ha già lanciato sul mercato il modello SCH-B200, che supporta il DMB; stessa cosa per il modello V9000 della ‘LG Electronics’. La Nokia, invece, per le trasmissioni su reti mobili ha pronto il N92, modello di fascia alta che arriverà nei negozi il prossimo anno.
Lo standard tecnologico DVB-H fa molta gola alle aziende del settore; anche a quelle italiane. Tutti sanno quanto l’italiano medio non possa fare a meno della tv, né tanto meno del cellulare. Il connubio dei due media è pressoché perfetto. Giusto il mese scorso ‘Telecom Italia Media’ (gruppo ‘Telecom Italia’) e ‘Mediaset’ hanno stretto un accordo per lanciare nel 2006 il servizio di Tv in diretta sui cellulari. Standard scelto: proprio il DVB-H. Dal prossimo Gennaio sui telefonini Tim saranno trasmessi i programmi in chiaro del gruppo Mediaset: i tre canali principali (Canale 5, Retequattro, Italia Uno), più le partite della ‘Serie A Tim’ e della ‘Champions League’. Il progetto di sviluppo di questa piattaforma è comunque aperto a tutti gli operatori che vorranno prendervi parte; il contratto tra le due parti non detiene un carattere di esclusività.
La tv sui dispositivi mobili (leggi telefonini e schermi televisivi montati a bordo dei mezzi di trasporto pubblici e privati) da molti viene ritenuto una gallina dalle uova d’oro. Le aziende che operano nei tre settori, network televisivi, produttori di apparecchi hi-tech e operatori di telefonia mobile, hanno capito che c’è da guadagnarci molto. Fin d’ora si pensa a come monetizzare l’utilizzo di questi servizi. In cima alla lista dei sistemi di fatturazione ci sono la ‘pay-per-view’ e gli abbonamenti ‘flat’.
In base ad alcuni studi, Svizzera, Indonesia, Thailandia, Germania e Russia pare che saranno i primi paesi a usare la rete mobile per godersi la televisione in diretta; dei Finlandesi, invece, si sa già che il 41% di essi, per la ‘Tv mobile’, sarebbe disposto a pagare un abbonamento che si aggiri intorno ai 10 euro mensili.