eBay-Skype: il costo del VoIp tende allo zero
In futuro il servizio di telefonia via internet della società potrebbe divenire completamente gratuito
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 20/10/05)

Quanti si chiedono il perché un colosso del web come e-Bay abbia acquistato Skype, il software leader mondiale della telefonate via internet, hanno finalmente ricevuto una risposta.
Mercoledì scorso, Meg Whitman, amministratore delegato del sito di aste più grande del mondo, ha illustrato le strategie del suo gruppo negli anni a venire durante la consueta conferenza in cui la compagnia presenta i propri risultati economici su base quadrimestrale. A dire la verità, il dibattito si è scatenato a partire da alcune critiche ficcanti lanciate da un’analista finanziario intervenuto alla presentazione. Si chiedeva all’azienda, insomma, che senso avrebbe spendere ben oltre 4 milioni di dollari per acquistare Skype, quando le analisi rivelano che tendenzialmente il numero di utenti disposti a pagare per il VoIp (voice over internet protocol) sta calando col passare del tempo.
La Withman ha prontamente risposto che al momento dell’acquisto la sua azienda era pienamente cosciente di tale situazione ma ciò non ha influito affatto nella scelta di portare a termine l’operazione. Anzi, a suo parere il costo a cui progressivamente tende il mercato delle trasmissione voce sulla Rete è zero. Come a dire che da qui a qualche anno Skype potrà essere completamente gratuito, magari anche per quei servizi (tipo da pc a telefono fisso o da pc a cellulare), che oggi invece presentano dei costi per l’utente; oggi comunque questi costi spesso risultano essere già nettamente vantaggiosi rispetto agli operatori tradizionali che inoltrano le loro chiamate su rete dedicata. Difficile fare una stima di quanto tempo ci vorrà per questa transizione totale dal “pay” al “free”. Forse non sarà l’anno prossimo, né fra due anni; ma è probabile che eBay ci metta dai tre ai sei anni per varare un’iniziativa del genere.
La scommessa su cui eBay punta è quella di integrare alla perfezione tre mondi altamente redditizi in cui già opera: le aste online, quello della telefonia over Ip e della comunicazione in genere basata sul web (vedi Skype) e quello dei pagamenti online (vedi PayPal, altra notissima società del gruppo). In altre parole la Whitman è dell’idea che in questo campo vincerà chi riuscirà a crearsi l’ecosistema più vasto – ossia chi avrà il maggior numero di utenti ed una piattaforma di servizi integrati da offrire loro.
L’obiettivo sembra altissimo eppure le cifre sembrano iniziare a darle ragione: a fine Settembre i soli servizi Skype annoveravano ben 57 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Da questa sola azienda eBay si aspetta infatti di farci un guadagno di 60 milioni di dollari per il 2005 e di 200 milioni per il prossimo anno. Il sito al vertice, ossia eBay.com e le sue varie localizzazioni, può vantare più di 168 milioni di utenti registrati; di questi almeno 68 milioni possono essere ritenuti ‘attivi’, nel senso che hanno acquistato, venduto o preso parte ad almeno un asta nel corso degli ultimi 12 mesi. Anche la piattaforma proprietaria di pagamenti come numeri non scherza: sono 86,6 milioni gli account PayPal aperti fino ad oggi.
Ricordiamo che oltre a Skype e a PayPal, eBay è a capo di tutta una serie di società legate al mondo del Web, come Half.com, Kijiji.com, Rent.com, Shopping.com e ProStores.com.