Negli Usa esistono solo 3 (dico 3) sedi per la macellazione di carne equina. Una nuova legge, appena approvata, ha abrogato gli aiuti statali a questo tipo di attività. Secondo la LAV (Lega Anti Vivisezione) questo significherà l’azzeramento del settore.
In Italia c’è chi si sta dando da fare per ottenere risultati molto simili a quelli appena conseguiti in terra americana. I promotori sono la stessa LAV italiana e l’on Pecoraro Scanio. Questo sarebbe il rispetto per la minoranza culturale italiana che ancora apprezza (per fortuna) la prelibatezza della carne equina? E la tradizione? Dove la mettiamo?
Io, di natura, non sono un tradizionalista, né un cultore delle origini ma questa volta c’è da indignarsi. Vado matto per la carne equina (sia cruda che cotta) e non mi sento rappresentato da questi signori che si danno da fare per vietarla solo perchè ritengono che il cavallo debba assurgere legalmente al rango di "animali d’affezione". Ma poi che significa "animali d’affezione"? E se io dovessi affezionarmi ad una mucca? Vogliamo vietare anche la macellazione dei bovini?
Quelli che apprezzano e regolarmente mangiano la carne equina non sono forse una minoranza gastonomica? Non va difeso anche il regime alimentare di questo gruppo di persone, la loro cultura e le loro tradizioni? In Puglia, poi, non sono nemmeno un numero tanto esiguo, soprattutto nel nord-barese. E i macellai, poi? Vogliamo creare inutilmente altri disoccupati?
Ritirate questa ridicola proposta dal parlamento e interessatevi di problemi più importanti che assillano l’Italia!

Usa, stop alle macellazioni di cavalli

Nessun contributo per macellare i cavalli ed esportarli a fini alimentari. Esultano gli animalisti negli Stati Uniti per una vittoria che definiscono «storica». Le associazioni sono riuscite, infatti, ad ottenere l’approvazione di un emendamento da parte del Senato (con 68 voti favorevoli e 29 contrari) che vieta l’uso di qualsiasi fondo dei contribuenti federali per macellare cavalli e per esportarli a fini alimentari. Di fatto, spiega la Lav, una decisione che azzera o quasi l’intero settore: così si è decretata la fine dell’uccisione dei cavalli nei tre macelli degli Stati Uniti, due in Texas ed uno nell’Illinois, nonché dell’esportazione degli stessi a tale scopo.
Questo «importante risultato rafforza» la campagna della Lav volta ad ottenere l’approvazione della propria proposta di legge a tutela degli equini, presentata alla Camera dei deputati da Alfonso Pecoraro Scanio (primo firmatario), con la quale si chiede il loro riconoscimento quali animali d’affezione e il divieto di macellazione. «Rivolgiamo un appello ai parlamentari italiani affinché recepiscano le istanze animaliste nel Testo unificato attualmente all’esame delle competenti commissioni», dichiara il presidente della Lav Sonny Richichi.
«L’Italia, purtroppo, è uno dei pochi paesi al mondo in cui si consuma carne equina – dichiara Angela Marino, responsabile Lav del settore Ippica e sport equestri – Tale consumo, già marginale, negli ultimi anni risulta in graduale discesa ma i dati Istat rivelano che nel 2004 sono stati macellati 201.646 equini, con un preoccupante incremento del +7,5% rispetto al 2003, dei quali 99.935 importati soprattutto da paesi dell’Europa dell’Est, con tutti i rischi sanitari che ne derivano. I dati relativi al primo trimestre di quest’anno indicano una riduzione delle macellazioni del 27%: speriamo sia un segno del mutato rapporto con questi animali, che sempre più spesso assume valenza di amicizia e di affettività, come è giusto che sia».

(www.confinionline.it – 26 settembre 2005)