Tv: pronto il videoregistratore per il digitale terrestre
Nel modello PVR-8000 DA della Jeppsen sono integrati un decoder digitale, uno satellitare e un hard disk
(Nicola Bruno –
www.itnews.it – 14/09/05)

Quanti apparecchi abbiamo sotto il televisore? Il vecchio videoregistratore analogico, una consolle per i videogame (che può essere una Playstation, una Xbox Microsoft o un Nintendo Gamecube) un lettore DVD. I più evoluti, tecnologicamente parlando, avranno già comprato un masterizzatore DVD stand-alone, ossia uno di quelli che, collegato al televisore, permette di registrare in qualità digitale le trasmissioni. I tanti patiti del calcio avranno poi anche un decoder – satellitare o per il digitale terreste che sia – per guardare in diretta le partite della serie A e B.
Quanti apparecchi dunque? Tanti. Sarebbe anche ora di eliminarne qualcuno o almeno di accorparne le funzioni. A questo ha pensato la Jeppsen quando ha deciso di inventare il modello PVR-8000 DA. Un apparecchio che permette di ricevere il segnale del digitale terrestre più quello satellitare e, allo stesso tempo, di registrare quelle immagini su di un disco fisso. Visto che ormai il VHS e la registrazione analogica delle immagini tv è superata, l’italianissima azienda di Agira (Enna) ha deciso di rivolgersi unicamente al mondo digitale e alle tecnologie che ambiscono a divenire standard di successo nell’immediato futuro. Che senso avrebbe infatti registrare ancora in analogico trasmissioni che tra qualche anno verranno irradiate e ricevute completamente in digitale?
Il box Jeppsen, il primo in Italia di questo genere, racchiude un doppio tuner, uno per ricevere lo standard MHP del digitale terrestre e uno per la tv satellitare, e un hard disk con capacità fino a 400 Gb, in grado di fare circa 220 ore di registrazione audio/video con la compressione MPEG-2. Tra le sue avanzate caratteristiche troviamo la funzione OTR (One Touch Recorder) per una programmazione rapida dei programmi da registrare, il PIP (Picture in Picture), Il ‘parental control’ per l’impostazione dei filtri in modo da escludere la visione di determinati programmi ai minori, l’EPG (la guida elettronica ai programmi), un player di file Mp3 e la possibilità di seguire un programma in diretta e registrarne un altro o di vedere una registrazione precedente mentre se ne esegue un’altra da un programma in diretta.
Il PVR-8000 supporta gli standard PAL e NTSC, il formato tv classico (4:3) e quello ‘cinema’ (16:9) ed è capace di ricevere programmi italiani ed esteri, sia in chiaro che criptati; a questo proposito risulta interessante la funzione per cui, se il programma viene trasmesso in multilingue, vengono registrate tutte le traccie audio e i sottotitoli (se presenti) in modo da permettere all’utente di scegliere la lingua preferita in un secondo momento, anche dopo la registrazione.
Geniale anche il cosiddetto ‘Time Shift’, che permette di seguire un programma dall’inizio anche a registrazione ancora in corso oppure, in caso di necessità, di interrompere temporaneamente la visione di un programma in diretta con il fermo immagine digitale, attivarne la registrazione automatica e, successivamente, riprenderla dall’interruzione, come se la trasmissione fosse ancora in diretta.
Tutti i PVR (personal video recorder) della Jepssen muniti di ricevitore satellitare hanno 2 slot ‘Common Interface’ per supportare tutti i moduli CAM esistenti e la porta RS-232 per l’aggiornamento del firmware e dei settings (liste canali preferiti, ecc.), 4 connettori A/V (2 Scart, 1 RCA, 1 S-Video), l’ingresso IF per il cavo coassiale e l’uscita ‘Loop Out’ per un ricevitore satellitare esterno.
Meraviglia delle meraviglie è la presenza della porta Direct Access (ai più nota com Firewire/IEEE1394) per l’accesso diretto, il trasferimento e l’interscambio, in ingresso e in uscita, dei files con il computer; non solo, in questo modo l’hard disk incorporato nel box può essere usato come secondo hard disk del computer.
Questo piccolo computer italiano da piazzare sotto il televisore potrebbe far impallidire i colossi internazionali dell’hi-tech che da tempo si arrovellano intorno alla questione della ‘media-station’ casalinga. Il prezzo poi sarà sicuramente una delle sue armi vincenti: pare che il modello con il disco fisso più capiente non superi i 500 euro. Se il videoregistratori digitali (DVR) dovessero mantenere questo prezzo (o peggio ancora scendere di prezzo) anche i masterizzatori stand-alone perderebbero il loro appeal. Che senso avrebbe registrare ancora su di un disco ottico quando si può benissimo parcheggiare il video su disco fisso, editarlo a piacimento e salvarlo in un secondo momento?