Silvano Agosti - 'Lettere dalla Kirghisia'

Lettere dalla Kirghisia
di Silvano Agosti
Edizioni L’Immagine – 137 pagg. – 10 Euro

Durante un viaggio in aereo l’autore si trova casualmente a dover fare scalo in questo paese, la Kirghisia. Ne rimmarrà affascinato e dediderà di rimanerci.
Una favola bella sull’organizzazione pressochè perfetta di uno stato utopistico. In Kirghisia si vive la vita, nessuno è schiavo del lavoro. Nessuno lavora più 3 ore al giorno. Gli amministratori fanno politica per volontariato, continuando a percepire lo stesso stipendio. Chi vuol fare l’amore si appunta un fiore azzurro sul petto. Tutti hanno diritto ad un pasto gratuito al giorno. Le scuole non ci sono perché i ragazzi apprendono giocando in grandi parchi sino all’età di 16 anni. A tutti viene regalato un alloggio al compimento dei 18 anni. L’aria è tornata ad essere pura. Gli anziani hanno diritto al ristorante gratuito, ai treni e agli aerei gratuiti, all’ingresso gratuito e privilegiato al cinema, nei teatri e nei musei e ad un piccolo appezzamento di terra in cui coltivare un orto. In Kirghisia la violenza è sparita e con essa i corpi delle forze dell’ordine e le prostitute. In Kirghisia ci si ammala pochissimo, difatti ci sono solo 3 grandi ospedali in tutto il paese.
140 pagine scritte con un carattere enorme che si leggono in un’oretta.
Consigliato a chi vuole sognare e agli amanti della new age.
L’ultima lettera è una post-fazione scritta da Fabio Volo, intimo amico dell’autore.

La scheda di Internet BookShop 
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