Il paradiso degli orchi
di Daniel Pennac
Universale Economica Feltrinelli (n. 1210)
202 pagg. – 7 Euro

Il signor Malausséne, di professione “capro espiatorio”. Basterebbe questa frase ad incuriosire il lettore.

Il signor Malaussène è il protagonista del romanzo e allo stesso tempo la voce narrante. Un giovane uomo che si trova a fare, suo malgrado, il capo-famiglia di un nucleo famigliare tutt’altro che normale. Un fratello che si trova a fare da padre ad una serie di ragazzi e ragazze che hanno la stessa madre ma differenti padri. In questo primo libro (di una lunga serie di successo che avrà sempre Benjamin Malaussène come protagonista) il ‘capro espiatorio’ si trova conivolto in uno strano caso: all’interno del grande magazzino in cui lavora accadono una serie di esplosioni misteriose a cui egli si trova sempre ad assistere involontariamente.

A fare da gustoso contorno alla vicenda troviamo tutta una serie di personaggi molto particolari. La sorella Clara, una giovane studentessa con la passione per la fotografia e l’orrido, di cui Ben è segretamente innamorato; Thérèse, la sorella più piccola, amante dell’occulto, degli astri e dell’esoterismo; Jérèmy, il fratellino curioso e turbolento, Louna, un’altra sorella che si fa mettere in cinta da un medico che non vuole bambini; il cane epilettico Julius, la ‘Zia Julia’, una rampante giornalista dal fascino irrestibile; Thèo, un omosessuale caporeparto del grande magazzino e grande amico di Ben; Stojil, la guardia notturna serba, grande campione di scacchi, e tanti altri.

La prosa di Pennac è più che leggera. Duecento pagine si leggono in un battibaleno. Gradevolissimo lo stile in prima persona, arricchito dai continui incisi (scritti tra parentesi) in cui il narratore mette a parte il lettore dei suoi i pensieri contrastanti, delle sue indecisioni, delle sue paure, dei suoi sentimenti altalenanti.

Di Pennac avevo letto solo il saggio “Come un romanzo”. Adesso, letto il primo di questa serie di romanzi, mi è venuta la curiosità di continuare, di leggere gli altri libri, se non altro per vedere come va finire.

La scheda di BOL e quella di Internet BookShop.