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Sin City

Sin city

Sin city

di Robert Rodriguez, Frank Miller (Usa, 2005)

con
Bruce Willis, Mickey Rourke, Rutger Hauer,

Elijah Wood, Benicio Del Toro, Clive Owen,

Jessica Alba, Rosario Dawson, Carla Gugino,

Michael Madsen, Frank Miller, Makenzie Vega

Jaime King, Brittany Murphy, Marley Shelton

Film tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller. Prodotto culturale perfetto per chi ama il fumetto, il genere spllater e gli effetti speciali. Io, pur non rientrando in nessuna delle tre categorie (almeno non completamente), ho apprezzato la pellicola. Comunque sconsiglio di andare al cinema se siete deboli di stomaco.

Dico ‘andare al cinema’, e non affittare in DVD/VHS, perché è ancora possibile beccare la pellicola in una rassegna estiva. Io infatti ci sono riuscito: 2 Euro lo scorso giovedì presso il ‘Cinema Tibur’ di Roma.

Dunque dicevamo del film. Splatter: teste mozzate che volano, uomini che segano cadaveri, sangue a fiumi (ma in alcune scene colorato di un bianco abbagliante). Un espediente questo per evitare che il film venisse vietato ai giovani? Forse no. In italia è stato vietato ai minori di anni 16; negli Stati Uniti è stato classificato "R", ossia vietato ai minori di 17 anni non accompagnati.

Tutta la pellicola comunque è in bianco e nero. Da segnalare l’espediente tecnico di far risaltare con colori vividi solo alcuni particolari della scena (vedi la carrozzeria di alcune auto, il rossetto del personaggio-vamp Goldie, ecc).

Del fumetto c’è la retorica (basta ascoltare la voce narrante nei primi minuti della pellicola). Gli effetti speciali ovviamente si sprecano, altrimenti col piffero che riesci a riempire le sale, se il tuo film è un fumetto.

Cosa aggiungere della trama? C’è un vecchio poliziotto integerrimo che salva una bimba dalle grinfie di un giovane stupratore, un pedofilo incredibilmente violento, feticista della tortura e figlio di un intoccabile senatore. Dopo svariati anni la bimba Nancy si trasforma nell’affascinante Jessica Alba e lì scatta la libido assopita del piedipiatti ultra sessantenne.

L’eccellente Quentin Tarantino viene accreditato come ‘guest director’. Una mansione che quelli dell’uffcio stampa internazionale si sono inventati per portare nelle sale milioni di spettatori in più. Ad ogni modo il tocco del regista italo-americano si vede nell’intricatissimo sviluppo della trama. Per dirne una: il senatore vendicativo, padre dello stupratore, è anche il fratello di un potentissimo prelato (vedi supervescovo quasi Papa) che ha sottomesso l’intera città e che rappresenta il nemico finale per Marv, un altro protagonista del fumetto. La narrazione delle vicende riguardanti il poliziotto e la bambina iniziano nelle prime battute del film ma si interrompono subito per poi riprendere solo in coda. Tipica costruzione narrativa alla Tarantino.

Se ancora non l’aveste capito ‘Sin city’, sta per ’la città del peccato’. Il film – e il fumetto precedentemente – mira infatti alquanto palesemente a voler essere un coacervo di tutti i peccati, il luogo di tutte le perdizioni. Un posto, però in cui non tutto è marcio. Qualcosa di buono ancora ci sarebbe: tre uomini. Uno sbirro (John Artigan – Bruce Willis) che dà la sua vita per salvare quella di una giovane ed innocente bimba, una specie di mostro implacabile (Marv – Mickey Rourke), pazzo ed incompreso ma comunque capace di mettere a soqquadro il mondo con la sua violenza per vendicare la morte di una presunta prostituta dal cuore d’oro e una specie di superprotettore delle lucciole autogestite del quartiere malfamato (Dwight – Clive Owen) a cui sta a cuore la libertà e l’indipendenza di queste ultime dalla lunga mano sporca della polizia e/o della malavita. Dicevo, appunto che le vicende di questi tre uomini si intrecciano.

Il regista è lo stesso che ha diretto "Dal tramonto all’alba", "Desperado", "C’era una volta in messico", "Four rooms" (un episodio), "Spy Kids" (1 e 2). Al suo fianco, oltre a Tarantino, c’era anche l’autore del fumetto: Frank Miller. Quest’ultimo ha ovviamente partecipato alla sceneggiatura della pellicola, garantendo il migliore passaggio da fumetto a film, ed inoltre si è riservato una particina: un laido prete confessore, colluso con la malavita.

Per quanto riguarda la recitazione si può dire che se la cavano tutti molto bene. Il cast è stato fatto con dovizia e cognizione di causa. Il fascino e la sensualità di Jessica Alba e di Rosario Dawson spiccano vivacemente. Risultano adeguatissime per i loro ruoli. Elijah Wood ha la faccia da pirla; dietro un paio di grandi lenti bianche riesce a mantenere una sola espressione per tutto il film. Bravura o spontaneità?

Mi fa piacere che la produzione abbia affidato un ruolo a Michey Rourke. E’ un attore che negli anni ’80 è stato sopravvalutato e negli anni ’90, di contro, è stato messo brutalmente da parte. Ora lo si rispolvera e lui dimostra di essere capace di dare ancora un volto ed un anima ad un personaggio. Nascosto sotto decine di strati di trucco, dà il meglio di se nel fare il pazzo violento ma dal cuore tenero.

Clive Owen, qualsiasi ruolo faccia, non riesce mai a sciogliersi. Dà l’idea di essere sempre teso e rigido. Ad ogni modo fa il suo mestiere e lo fa bene. Benicio Del Toro risulta invece simpaticissimo grazie al nasone posticcio e all’aria da bullo sprovveduto che si ritrova in questo film. Rutger Hauer cerca di dare profondità e solennità al suo ruolo. Peccato che gli siano concessi solo pochissimi minuti. Forse è stato sprecato. Spassosi gli scambi di battute tra Michael Madsen e Bruce Willis: sembrava di vedere un vecchio film in bianco e nero di gangster.

Citazione speciale per la bambina che interpreta la piccola vittima dello stupratore, Makenzie Vega: bravissima.

La scheda di Cinematografo.it, quella di FilmUp Leonardo e quella (in inglese) di Internet Movie Database.

A new fragrance on my skin

Brooksfield Royal Blue

Brooksfield Royal Blue

Aroma fighetto ma delicato e gradevole.

Prova acchiappo: da effettuare.

http://www.brooksfield.com/it/storia/licenze.html

Vaffa Jamba!

Jamba!

Il vero nome del brano comunemente noto come ‘La rana pazza’ (quello della suoneria massicciamente publicizzata dalla società Jamba!) è "Crazy Fog" di un certo Axel F. Che poi ‘Axel F.’ starebbe per ‘Axel Foley’, ossia il protagonista del film "Beverly Hills Cop".  Tale odiosa suoneria, infatti, altro non sarebbe che una cover della colonna sonora dello stesso film.

Che non si sappia in giro ma pare che lo stesso brano sia al n.1 della classifica ‘Eurodance’ (fonte: Dance Directory di Eugenio Stovini – 16/07/05)

Ormai la strategia di marketing adottata da Jamba! è quella di auto-prodursi della musica e spingere affinchè i suoi utenti scarichino queste canzoni, piuttosto che quelle su cui è tenuta a pagare le royalties. Ma quanto spenderà la Jamba per gli spot delle suonerie? E per le campagne su internet? Ma soprattutto: quanto è odioso il banner Jamba! che fa partire il download di un brano mp3 non appena ci si passa sopra con il cursore-freccetta?  E’ una fortuna che io abbia installato sul mio pc DAP (Download Accelerator Plus). Basta un click e il download automatico è scongiurato. 

Giusto ieri un amico mi ha segnalato un annuncio di lavoro proprio della stessa azienda. Andare a Berlino a lavorare per le diaboliche menti creatrici della rana pazza? Naaah!

Microsoft: controlli prima del download dal sito

Microsoft: controlli prima del download dal sito

Necessaria ed obbligatoria una verifica dell’autenticità del sistema operativo per lo scaricamento di software

(Nicola Bruno – www.itnews.it - 27/07/05)

La fase di testing del programma “Windows Genuine Advantage” (WGA) è terminata. D’ora in poi, a partire da domani, chiunque voglia scaricare software dal sito Microsoft dovrà sottoporsi ad una verifica riguardante l’autenticità del sistema operativo. In particolare il controllo anti-pirateria riguarderà coloro i quali vorranno fare il download di ‘add-on’ (piccoli programmi aggiuntivi) per Windows Xp.

Nel progetto di validazione sono coinvolte entrambe le utility, sia ‘Microsoft Update’ che ‘Windows update’. Il controllo inoltre sarà necessario anche per chi effettua il download manuale del software, bypassando i due sistemi automatici preposti alla verifica dello stato di aggiornamento del sistema. Escluse dal sistema di verifica solo le patch di aggiornamento per le falle riguardanti la sicurezza.

Le stime parlano chiaro: il 90% dei computer nel mondo gira su Windows (considerando tutte le versioni). Microsoft ritiene che un terzo di questi sistemi operativi siano copie illegali. Un modo per arginare questo fenomeno, secondo l’azienda, sarebbe quello di identificare i ‘pirati’ (chiamiamoli pure così). È proprio per questo motivo che lo scorso Settembre è nato ‘Windows Genuine Advantage’. In principio il WGA non prevedeva alcuna ricompensa per i partecipanti ma da subito ci si è accorti che bisognava ‘stimolare’ l’utente a sottoporsi alla pratica di autentificazione. Per cui a Redmond si decise subito di dare una specie di regalino a tutti quelli che prendevano parte al progetto: una copia gratuita da scaricare di ‘Photo Story 3’, un software per creare caroselli di foto con accompagnamento sonoro (musicale o parlato). Adesso come ricompensa si può anche fare il download del giochino ‘Match up!’.

Ma il software gratuito non è l’unico ‘zuccherino’ per chi si sottopone al test anti-pirateria; previsti anche sconti particolari sull’acquisto di software a marchio Microsoft, servizi specifici e altri vantaggi simili. L’iniziativa comunque si estende a molti stati, Cina ed Europa dell’est compresi, poiché è soprattutto qui che la pirateria ha tassi di diffusione molto elevati.

Con il passaggio dalla fase di test a quella definitiva il sistema WGA si è anche raffinato tecnicamente. Adesso non sarà più necessario inserire manualmente il codice unico identificativo della licenza per la copia di Windows, saranno solo sufficienti un paio di click sulle pagine del sito ufficiale.

Al momento comunque nessun provvedimento (azioni legali incluse) viene intrapreso nei confronti di quanti vengono trovati in possesso di copie non autorizzate. Microsoft invita gli utenti che dovessero fallire il test di verifica autenticità a spedire il cd di installazione con un ricevuta che attesti l’acquisto del software e a compilare un modulo-report di denuncia. In questo caso (e solo in questo) la compagnia si impegna a rispedire una copia originale senza alcuna spesa per l’utente truffato.

Ma a Redmond lo sapranno che in quel 33% di utenti con software non originale non tutti sono ingenui o santi? Sapranno che la maggior parte di essi non è stata truffata e che in tanti invece installano volontariamente e con coscienza copie pirata di Windows sul proprio pc?

Chi, invece, non può spedire alla Microsoft il cd – perché magari non ha ricevuta dell’acquisto (ma quanti?) – e chi possiede una copia illegale del sistema operativo dovrà pagare 99 dollari per la versione ‘Home’ di Windows Xp o 149 per quella ‘Professional’; sottoporsi al test ed autenticarsi, insomma, costa più di un aggiornamento ma meno rispetto ad una copia nuova, completa e soprattutto originale.

A chi solleva dubbi sul perfetto funzionamento del sistema di autenticazione, David Lazar, direttore del ‘WGA’, risponde che qualche hacker (cracker) ha provato a ‘bucare il sistema’ ma sono così pochi i casi di successo che non fanno numero. Pare che ci sia bisogno di un nuovo codice fasullo ogni volta che ci si accinga a scaricare aggiornamenti dal sito: troppo poco per impensierire i vertici Microsoft, certi del loro sistema anti-pirateria.

Sulle orme di Forrest Gump. Gira gli Usa a piedi per dimagrire

Si chiama Steve Vaught. Vuole arrivare da San Diego

a New York camminando. Ha già perso 20 chili

Mobile: capirci qualcosa

Vodafone

I dati ufficiali di Vodafone Italia al 30 Giugno 2005

Milano 25 luglio 2005 – Sono stati annunciati oggi i risultati trimestrali del Gruppo Vodafone per il periodo dal 1 aprile 2005 al 30 giugno 2005. Il dato relativo ai Clienti Vodafone Italia e ai telefoni UMTS è stato riproporzionato al 100% rispetto al valore comunicato dalla Capogruppo.

Vodafone Italia ha raggiunto a fine giugno 2005 22.767.000 clienti (+265.000  rispetto al 31 marzo 2005).

L’ARPU di Vodafone Italia sui dodici mesi a giugno 2005 si attesta a 360 euro, in crescita  rispetto ai 359 euro di fine marzo 2005.

I ricavi da servizi sono cresciuti del 6,5% nel trimestre a giugno 2005 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a seguito dell’aumento della base clienti.

I ricavi dati e Multimedia sono cresciuti complessivamente del 18,4%, con un’incidenza sui ricavi da servizi a giugno 2005 (sui dodici mesi) pari al 15 % in crescita rispetto al 14.6% di fine marzo 2005. I ricavi dati esclusa la messaggistica sono cresciuti dell’50,7%, grazie al positivo contributo del traffico generato dai servizi Vodafone live! e Vodafone Mobile connect card.

I clienti Vodafone live! a fine giugno 2005 hanno raggiunto quota 3.311.000.

I telefoni e le connect card UMTS hanno raggiunto a fine giugno 2005 quota 937.000.

Vodafone Italia è al primo posto fra le società europee del Gruppo per numero di devices UMTS.

Karen Cohen – Ufficio Stampa Vodafone Italia

Il tifoso, l’arbitro e il calciatore

Il tifoso, l'arbitro e il calciatore

Il tifoso, l’arbitro e il calciatore

di Pier Francesco Pingitore (Italia, 1983)

con Pippo Franco, Mario Carotenuto,

Carmen Russo, Enzo Cannavale, Gigi Reder,

Roberto Della Casa, Marisa Merlini, Daniela Poggi

Film trash d’annata. Uno di quelli che vedi 20 volte in tv e non lo dimentichi per il resto della tua vita. Si ride di pancia e di gusto.

La prima parte è inutile, da dimenticare. Vitali è il solito (riuscirà mai ad uscire dalla maschera di Pierino?), Carmen Russo è svampitissima (oltre il necessario). Giusto Cannavale riesce a strappare qualche sorriso grazie alla sua napoletanità strafottente. Marisa Merlini nel ruolo della suocera irritante fa davvero simpatia.

La seconda parte è il vero motivo che mi ha spinto a rivedere questo classico della commedia sexy italiana. Qui Pippo Franco è superbo. Il ruolo da sfigato gli è sempre riuscito benisimmo ma qui da il meglio di se. Si potrebbe sintetizzare l’intero episodio (il 2° tempo del film) con una sola scena: dopo essersi voltato la giacca decine e decine di volte, il protagonista sale le scale della curva dello stadio Olimpico per l’ennesima volta completamente senza fiato. Nell’impeto inciampa e urla di gusto, all’unisono con l’intera tifoseria romanista: "Lazio vaffanculo!!!".

Gigi Reder con l’accento ciociaro risulta davvero strano ma simpaticissimo. Mario Carotenuto è davvero uno spasso. Questo e "Febbre da cavallo" sono i due film in cui recita meglio. Quella faccia, quell’espressione, quella voce, quell’accento e quegli occhialoni spessi erano tagliati per la commedia.

La scheda di Cinematografo.it e quella di Mondo Home Entertainment

Una punta di rivoluzione

Laszlo Biro

Gli inventori della penna a sfera

(anche detta ‘penna biro’)

L’ungherese Laszlo Biro (e suo fratello Georgo).

Il nuovo Windows si chiamerà Vista

Il nuovo Windows si chiamerà Vista

Non più Longhorn quindi: ad una platea di 10 mila spettatori è stato svelato il nuovo nome

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 25/07/05)

Dimenticate ‘Longhorn’, il nome della prossima versione di Windows sarà ‘Vista’. Giovedì scorso durante la ‘Microsoft Global Business Conference’ (MGB) di Atlanta (Georgia), due top manager dell’azienda hanno presentato ufficialmente al mondo il nuovo sistema operativo davanti ad una platea di circa 10 mila spettatori.

Per la precisione Brian Valentine, vice presidente senior della divisione ‘Windows Core Operating System’ e Kevin Johnson, vice presidente della sezione ‘Worldwide Sales, Marketing and Services’ hanno presentato solo il nome del nuovo Windows, aggiungendovi qualche piccolissimo particolare. Di ‘Vista’, insomma, a parte il nome ed il logo, si sa poco e nulla. A questo indirizzo (http://www.microsoft.com/presspass/press/2005/jul05/07-22LHMA.mspx) è possibile visionare il video della presentazione.

Nell’annuncio dei due vice presidenti non è stato fatto alcun accenno a quando il nuovo prodotto inizierà ad essere commercializzato; al momento, per bocca di Brad Golberg – general manager Windows – si sa che il 3 agosto Microsoft rilascerà una versione beta che sarà sottoposta alla sola comunità di sviluppatori e professionisti del mondo IT per essere testata a dovere prima di arrivare sul mercato. Lo stesso giorno, pare, si avranno anche maggiori notizie sul prodotto, ancora tenuto in gran parte segreto. Nella seconda metà del prossimo anno, poi, ‘Windows Vista’ subirà una seconda fase di testing molto più ampia ed intensiva direttamente indirizzata ai consumatori.

Per quanto riguarda, invece, la versione server del sistema operativo Microsoft ha deciso di non modificarne il nome, continuando con il tradizionale ‘Windows Server’, per ora fermo alla versione 2003. Una edizione beta di questo prodotto inizierà la fase ‘testing’ già verso la fine del 2005.

Per trovare il nome adatto a questa ultima release del ‘vecchio’ Windows la società ha avuto bisogno di otto mesi. Alla fine è stato scelto il termine ‘Vista’ perché dalle ricerche fatte, e con l’aiuto di differenti focus group, risulta essere il più attinente al concetto di chiarezza.

E proprio per mostrare questa chiarezza e facilità d’uso del nuovo software, durante la conferenza ‘MGB’, Windows ha installato Vista su alcune postazioni ed ha invitato i visitatori a farne uso, nello specifico a controllare la posta e ad usare il nuovo browser.

Che fine fa il nome ‘Longhorn’? Iniziato a circolare sin dal 2001, ossia da quando lo sviluppo il nuovo sistema operativo iniziò, questo ‘nome di comodo’ ormai è destinato alla soffitta.

Di grande respiro lo slogan abbinato al nome ‘Vista’: «Clear, confident, connected: bringing clarity to your world», qualcosa che suona come: «Chiaro, sicuro, connesso: porta chiarezza al tuo mondo». I suoi punti di forza infatti dovrebbero essere un miglioramento nella sicurezza del sistema, un nuovo modo di organizzare le informazioni e un collegamento senza soluzione di continuità tra pc e periferiche.

Va detto però che, da quando è stato mostrato per la prima volta in pubblico (nel 2003) Longhorn/Vista è decisamente cambiato. Solo due su tre delle principali componenti ( WinFS il nuovo file system, Avalon il motore grafico, e Indigo la nuova architettura per i servizi web e la comunicazione) sono entrate a far parte di Vista. Per accelerarne la data di pubblicazione, infatti, Microsoft è stata costretta a escludere dai piani WinFS, il cui sviluppo sta richiedendo più tempo del previsto. Nessun problema invece per Avalon e Indigo. Alcune voci, diversi mesi fa, davano addirittura queste due componenti come già pronte per essere inserite nelle ultime versioni di ‘Windows Xp’ e ‘Windows Server 2003’.

Listen n’ learn

Buon sangue

Ghost track dall’album "Lorenzo 2005"

Lo zio del mio trisnonno suonava il violino

Il suo sogno era di essere un grande virtuoso

Poi si innamorò di una che gli cambiò il destino

Lasciò perdere il violino divenne triste e geloso

Dopo un sacco di anni che stavano insieme

Quando aveva rinunciato al suo sogno di artista

Lei se ne andò via con i profumi e le creme

E si mise con uno che faceva il violinista

Mi insegnò che rinunciare all’ambizione è sbagliato

Che poi la dea si vendica se c’hai rinunciato