Chat: Yahoo! chiude le stanze create dagli utenti

Chat: Yahoo! chiude le stanze create dagli utenti
Gli sponsor fanno pressioni per bandire dalle stanze la piaga della pedo-pornografia
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 24/06/05)

Giro di vite per il sistema di chat di Yahoo! La scorsa settimana la società fondata da Filo e Yang ha deciso di sospendere la possibilità per gli utenti di creare delle proprie stanze virtuali nell’ambiente chat.
Motivo della censura: l’abuso che gli stessi utenti facevano, cercando di irretire alcuni minori o coinvolgendoli in un giro di pedo-pornografia. Uno scandalo questo che ha portato il famoso portale a sospendere immediatamente questa funzionalità dal proprio sistema di chat.
A lanciare l’allarme sul pericolo di coinvolgimento dei minori in ambienti virtuali a luci rosse è stata un televisione di Houston, la KPRC-Tv; in un programma di approfondimento giornalistico ha mostrato come fosse semplice per chiunque (minori compresi) imbattersi in chatroom dal contenuto ad alto tasso erotico. Il nome stesso delle stanze la diceva lunga sul loro contenuto: ‘Ragazzine tredicenni o più giovani per ragazzi più grandi’ (Girls 13 and Under for Older Guys) oppure ‘Giovani ragazze per ragazzi più grandi’ (Younger Girls for Older Guys). La pedofilia pareva essere all’ordine del giorno, alla portata di tutti e soprattutto dilagava indisturbata.
Ad essere sinceri, se non fosse stato per le lamentele degli sponsor, Yahoo! forse non sarebbe stata così sollecita nel porre la censura su questo tipo di chatroom. Per la precisione la ‘Pepsi Cola’, la ‘State Farm Insurance’ e la ‘Georgia-Pacific’ hanno ritirato la loro pubblicità dal sistema di chat e molto probabilmente è stato questo a spingere Yahoo! a bloccare immediatamente le stanze incriminate. Per fare questo, però, ha dovuto intervenire indiscriminatamente sulla possibilità di creare nuove stanze. Insomma ancora una volta si è posto un limite, si è ridotta una certa libertà a disposizione di tutti per fermare alcuni.
Dobbiamo dunque pensare che Yahoo! non aveva nessun controllo sulle stanze create dagli utenti. Inizialmente ha creato degli ambienti di default, divisi per categorie, dove poter chiacchierare in libertà; poi ha dato agli utenti la possibilità di creare delle nuove stanze in base ai propri gusti ed interessi, quindi ha lasciato che l’intero sistema di chat si sviluppasse autonomamente. Adesso siamo arrivati al momento dello scandalo, della crisi d’immagine e della marcia indietro: stop alla proliferazione di chat spontanee.
Stando a quanto riferito da Mary Osako, portavoce Yahoo!, al momento nessun utente può creare una propria stanza ma rimane comunque la possibilità per tutti di chattare negli ambienti predefiniti dal sistema. Non è noto il numero di stanze soppresse in seguito a questa iniziativa. La Osako non ha voluto nemmeno smentire o confermare quanto affermato nel servizio del network televisivo ma ha voluto precisare che Yahoo «sta lavorando su alcune migliorie al servizio al fine di mantenerlo conforme ai termini del regolamento e di accrescere le possibilità per l’utente» e «condanna l’abuso degli strumenti e dei servizi Internet finalizzati ad attività illegali».
Dave DeCecco, portavoce della Pepsi Cola, ha invece confermato quanto riportato dalla KPRC ed ha aggiunto che sin dallo scorso Aprile la sua società era stata messa al corrente dalla tv circa gli abusi del servizio. Proprio per questo pare che abbiano lavorato al fianco del portale per fermare le attività illecite perpetrate nelle stanze di ‘Yahoo! Chat’. I banner e la pubblicità Pepsi continuano comunque ad essere presenti in altre pagine e in altre sezioni del gruppo Yahoo!
Tempo fa anche Microsoft prese una decisione molto simile e finì per chiudere tutte le chatroom dell’ambiente MSN. Dobbiamo aspettarci allora che un giorno o l’altro qualcuno metta al bando anche sistemi di chat completamente aperti, liberi e senza unico gestore/padrone come Irc (Internet Relay Chat)?

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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