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Si fa quel che si puote

Wikipedia

Oggi ho inserito la mia prima parola – anzi definizione – in Wikipedia, per la precisione nel Wiktionary in lingua italiana.

Pomeriggio.

Ora tocca al popolo della rete fare del "labor limae" su quanto da me aggiunto.

P.S.: di definizioni al dizionario italiano ne mancano tante. tra queste anche "tramonto". Diamoci da fare!

Cellulari: Motorola acquista parte della Sendo

Cellulari: Motorola acquista parte della Sendo

La compagnia americana si aggiudica 200 ingegneri e 90 brevetti

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 30/06/05)

La statunitense Motorola acquista l’inglese Sendo. Non in blocco, certo, ma una sezione importante della società britannica specializzata nella produzione di telefoni cellulari passerà di mano alla rivale americana.

A voler essere precisi, ieri Motorola ha prodotto un comunicato in cui dichiara di aver avviato le pratiche legali per l’acquisto dei team di sviluppo e ricerca della Sendo di base nel Regno Unito e a Singapore. L’accordo prevede anche la cessione del ‘portafolio intellettuale’ della stessa compagnia, ossia 50 brevetti già registrati dalla Sendo più altri 40 in attesa di approvazione.

I laboratori di ricerca e sviluppo dell’azienda britannica constano di circa 200 ingegneri (di cui 170 di stanza in quel di Birmingham). Nonostante Motorola abbia in progetto di integrare questo team di cervelli nella sua unità ‘Mobile devices’, i ricercatori provenienti dalla Sendo continueranno a lavorare sugli stessi obiettivi, quali soluzioni che permettano agli operatori wireless (di telefonia mobile) di generare profitto attraverso la vendita di servizi a valore aggiunto (VAS) agli utenti finali.

Il presidente della stessa sezione ‘Mobile devices’, tale Ron Garriques, si è detto soddisfatto dell’acquisizione: «Motorola è entusiasta di dare il benvenuto al team di ricerca e sviluppo della Sendo e alla sua provata esperienza nel progettare soluzioni per gli operatori di telefonia mobile. Con Motorola questa squadra avrà la possibilità di prosperare e di trasformare il modo in cui la gente vive le proprie esperienze con il cellulare». Un’operazione di questa portata trova il suo perché nel desiderio dell’azienda americana di espandersi sul ‘Vecchio continente’. L’accaparramento di questi importanti asset della Sendo (da 5 anni ben radicata sul territorio europeo) porterà senza dubbio una interessante crescita nei volumi di vendita Motorola, dandole la possibilità di mantenere il trend positivo che recentemente ha conquistato con il lancio sul mercato del noto modello ‘Razr V3’.

Per Motorola gli ultimi due anni sono stati alquanto burrascosi; per quanto riguarda la vendita di apparecchi per la telefonia mobile, in Europa aveva perso terreno nei confronti di Samsung e di altri produttori asiatici. Ora, grazie soprattutto al fortunato modello ultraleggero e ultrachic, è tornata ad essere il numero 2 del mercato, dietro all’imbattibile (pare) Nokia.

Ancora non sono noti i termini economici dell’accordo. Si sappia comunque che Sendo lo scorso anno ha venduto ben 5 milioni di cellulari per un controvalore di oltre 240 milioni di dollari. Risultati positivi ed interessanti se si pensa che la stessa azienda poco tempo prima si era impelagata in noiose beghe di natura legale. Una citazione in giudizio contro la Microsoft per furto di segreti industriali – presso un tribunale del Texas – che per sua fortuna si è conclusa a tarallucci e vino: entrambe le parti hanno infine dichiarato di non avere nessuna responsabilità.

Cani uccisi e riportati in vita. Incredibile esperimento negli Usa

Scienziati di Pittsburgh inducono la morte clinica negli animali

usando una soluzione salina gelata e li resuscitano dopo tre ore

Grokster: la corte suprema degli USA vieta il file-sharing

Grokster: la corte suprema degli USA vieta il file-sharing

Ribaltate le prime due decisioni: da oggi le software house possono essere ritenute responsabili delle azioni illegali dei loro utenti

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 28/06/05)

La decisione tanto attesa è arrivata: la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha dato ragione alle case di produzione cinematografica e alle etichette discografiche. Con un voto unanime, espresso ieri, i nove magistrati chiamati al giudizio hanno stabilito che le compagnie che creano un business con ‘il chiaro intento’ di incoraggiare la violazione delle norme sul diritto di copia, possono essere ritenute responsabili per le azioni illegali dei loro utenti.

La decisione sorprende: gli Stati Uniti, da molti ritenuti stato espressione delle libertà civili, si esprimono per una volta contro il mezzo, che permette il crimine, e non contro il fine, ossia il crimine stesso. Una vittoria schiacciante questa per gli studios Hollywoodiani e le Major americane del disco, che tanto hanno ‘abbaiato’ per questa sentenza e che adesso ovviamente gioiscono, definendo questa sentenza «tutt’altro che ambigua». Vittoria schiacciante ed importante, visto che senza dubbio rimodellerà l’intero scenario del file-sharing su Internet.

La sentenza non avrà comunque un effetto immediato ma sarà vincolante per le sezioni ‘inferiori’ delle corti sparse nei vari stati, dove si stanno tenendo processi contro importanti aziende proprietarie di software per il ‘peer to peer’, come Grokster o StreamCast. Non è scontato che queste perdano nei vari dibattimenti ma, alla luce di quanto dichiarato dalla Corte Suprema, le loro possibilità di vittoria nei confronti degli accusatori si riducono al lumicino. Chi potrebbe avvantaggiarsi da questa decisione sono invece le società dirette concorrenti che vendono legalmente brani sulla Rete, vedi i-Tunes, RealNetwork, Napster e Microsoft su tutti.

Ieri stesso Edgar Bronfman, amministratore delegato del Warner Music Group, in un comunicato stampa ha dichiarato: «Il messaggio più importante che viene fuori dalla decisione storica di oggi è che il progresso e l’innovazione non devono farsi strada a discapito degli artisti, degli autori e di tutta quella gente che vive con i proventi derivanti dall’industria dell’intrattenimento. Questa importante decisione permetterà agli artisti ed alla comunità creativa di prosperare di pari passo con l’industria delle tecnologie».

Alcune società sotto accusa, dal canto loro, hanno messo in guardia l’intero settore, facendo notare come una sentenza del genere abbia spianato la strada a richieste di rimborso contro una gran varietà di compagnie, aggiungendo che sono in attesa di ricevere indicazioni più precise a riguardo per potersi mettere finalmente in regola con la legge.

Michael Weiss, numero uno della StreamCast, la società proprietaria del software Morpheus, ha si è dimostrato tuttavia ottimista: «Siamo fiduciosi di riuscire a provare che Morpheus non promuove né incoraggia la violazione del copyright». Il problema ormai è tutto qui: chi incoraggia lo scambio di file protetti dal copyright sarà ritenuto colpevole, innocente chi è estraneo a tale pratica. Ma chi si trova a metà strada, invece? Diciamocelo: teoricamente le software house che creano file per il ‘peer to peer’ non dovrebbero responsabili di quello che transita attraverso i loro canali, non hanno e non possono avere il controllo sui miliardi di dati che ogni giorno gli utenti si scambiano, eppure è evidentissimo che sullo scambio di materiale illegale ci campano. Dunque che fare? Chi vivrà vedrà.

Inoltre ora ci si chiede: come si comporteranno gli altri stati? È molto probabile che seguiranno le orme degli Stati Uniti ma non assolutamente certo. Cosa fare, poi, nei confronti di quei sistemi basati su codice ‘open source’, scritti da singoli programmatori ‘smanettoni’ e dati in pasto alla Rete, senza alcun controllo? In altre parole: come comportarsi con quei sistemi senza vertice che non possono essere identificati con un’azienda?

Ora Google sembra una tv. Ha anche un lettore video

Il motore di ricerca lancia Video Viewer, piccola applicazione per vedere filmati

pubblicati online. Chiunque può distribuire i propri video, gratis o a pagamento

Primo amore

Primo amore

Primo amore

di Matteo Garrone (Italia, 2004)

con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon

Dopo quel capolavoro angosciante che è stato "L’imbalsamatore", Matteo Garrone sforna un’altra piccola perla di film. Se nello stesso anno non fosse stata prodotto "Le conseguenze dell’amore", questa sarebbe per me la miglior pellicola italiana del 2004. Cosa c’è di buono in "Primo amore"? Di sicuro non il titolo, che secondo me risulta banalissimo e così vago da spiazzare completamente lo spettatore. La maestria di Garrone la ritroviamo nella scelta della storia (basata sulla vera vita di Marco Mariolini, anche noto come "Il collezionista di anoressiche") e nella sceneggiatura, realizzata a sei mani, in collaborazione con lo stesso Vitaliano Trevisan (che nel film interpreta il protagonista) e con Massimo Gaudioso. La cura dei particolari è quasi maniacale, come è anche maniacale il rapporto tra i due protagonisti del film. L’atmosfera che si respira nella pellicola è cupa, rarefatta, sempre sull’orlo del "qualcosa sta per accadere". Mistero e suspence nel rapporto tra un uomo frustrato, con seri e gravi problemi psichici, ed una donna che controvoglia accetta di dimagrire, pur di piacere al suo uomo.

La storia è ambientata in veneto ma sarebbe potuta davvero accadere i
n qualsiasi parte del mondo; proprio per questo ritengo che questo debba essere il cinema italiano di qualità da esportare fuori dai confini nazionali. 

Le interpretazioni sono da premiare. Ottima recitazione per tutti gli attori, comprimari inclusi. I due protagonisti sono davvero eccellenti. Michela Cescon ha difatti vinto il Globo d’oro come ‘attrice rivelazione’.

Molti hanno apprezzato la colonna sonora a cura della Banda Osiris, la quale si è aggiudicata un Orso d’argento, un David di Donatello un Globo d’oro e e un Nastro d’argento.

La scheda di Cinematografo.it

Le recensione di FilmUp Leonardo

Before dj-set (25-06.05)

Smeerch Dj set

Before – Trani (Ba) – 25/06/05

10:30 – 03.45

- Cornelius – Drop

- Bob Sinclar – Do It

- Dimitri from Paris – Sacre Francais (Bob Sinclar Paradise Mix)

- Dj Gregory – Tropical Songclash

- Duke – So In Love With You (Frank ‘O’ Moiraghi Rmx)

- Felix Da Housecat – Silver Screen (Shower Scene)

- Get This – Ya Underwear (Side A)

- Green Velvet – La La Land

- Gus Gus – David (Gus Gus Original Mix)

- Haji & Emanuel – Weekend (Vocal Mix)

- Indo – R U Sleeping (Grant Nelson Mix)

- Jazzbit – Sing Sing Sing (F.B.I. Radio Edit)

- Africanism All Stars – Summer Moon (David Guetta Fuck Me I’m Famous Remix)

- Alex Gaudino & Jerma pres. Lil’ Love – Little Love (Club Mix)

- Antoine Clamaran pres. Superdrum – The Real Orgasm

- A’Studio feat. Polina – S.O.S. (Skylark Remix)

- Basement Jaxx – Bingo Bango (Original Mix)

- Black Rock – Bluewater (Original Mix)

- Freemasons vs. Nokia – Unknown (Logo Side)

- Jamie Lewis feat. Michelle Weeks – Be Thankful (Main Mix)

- John Ciafone – Mojito

- Juliet – Avalon (Original Version)

- Kenlou 3 – What A Sensation (Sensational Beats)

- Layo & Bushwacka – Walk Like An Egyptian

- Mousse T. feat. Emma Lanford – Right About Now (Fuzzy Hair Voice Mix)

- The Disco Boys – For You (Michi Lange Club Mix)

- Freemasons – Love On My Mind (Original Vocal Mix)

- Bodyrockers – I Like The Way

- Blaze vs. Barbara Tucker – Most Precious Love (Martin Solveig Re-edit)

- Audio Bullys – Shot You Down (Bang Bang) (Extended Version)

- Deep Dish – Flashdance (Original Mix)

- Eddie Amador – House Music

- Eric Prydz – Call On Me (Original Mix)

- Gadjo – So Many Times (Club Mix)

- George Michael – Amazing (Full Intention Club Mix)

- Jamiroquai – Little L (Bob Sinclair Mix Edit)

- Janet Jackson – Go Deep (Masters At Work Thunder Mix)

- Tori Amos – Professional Widow (Armand Van Helden’s Mix)

- Love Tribe – Stand Up

- Love Tatoo – The Bass Has Got Me Movin’ (Dj Disciple Mix)

- Loving Paris – Loco (Dj Tampinhas Extended Mix)

- Daft Punk & Madonna – Into The Groove (White Label Mix)

- Disco Tex presents Cloudburst  – I Can Cast A Spell (Club Mix)

- Martin Solveig – Everybody

- Kraft Punk – At My House

- The Funk Ensemble – Skunk (Jamie Lewis Reworked Edit)

- Rollerblade – (When I’ve Done) My First Hit

- Soul Central feat. Kathy Brown – Strings Of Life (Stronger On My Own)

- Dj Tonka – Feel

- The Bucketheads – The Bomb (These Sounds Fall Into My Mind)

- Todd Terry – House Sermon (acapella)

- Uncle Sam – Fused (Mousse T’s Disco Sensation Mix)

- Underground Sound Of Lisbon – So Get Up (Acappella)

- Josh Wink – Higher State Of Consciousness (Dj Wink’s Hardhouse)

- Martini Bros – Big & Dirty (Tiga Remix)

- Nicola Di Venere – Bass Frequencies (Club Mix)

- Alex Neri feat Federico Locchi – Aurora

- Harry Romero feat. Robert Owens – I Go Back (Main Mix)

- Mr. Fingers – Can You Feel It

- Les Rythmes Digitales – Jacques Your Body (Make Me Sweat)

- Lorenzo 2005 – Tanto (3) (Alex Neri & Stefano Fontana Vocal Mix)

- Musaphia & Mayhem – Fantastico

- Peplab – Wondergirl (Sam Paganini Club Remix)

Chat: Yahoo! chiude le stanze create dagli utenti

Chat: Yahoo! chiude le stanze create dagli utenti

Gli sponsor fanno pressioni per bandire dalle stanze la piaga della pedo-pornografia

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 24/06/05)

Giro di vite per il sistema di chat di Yahoo! La scorsa settimana la società fondata da Filo e Yang ha deciso di sospendere la possibilità per gli utenti di creare delle proprie stanze virtuali nell’ambiente chat.

Motivo della censura: l’abuso che gli stessi utenti facevano, cercando di irretire alcuni minori o coinvolgendoli in un giro di pedo-pornografia. Uno scandalo questo che ha portato il famoso portale a sospendere immediatamente questa funzionalità dal proprio sistema di chat.

A lanciare l’allarme sul pericolo di coinvolgimento dei minori in ambienti virtuali a luci rosse è stata un televisione di Houston, la KPRC-Tv; in un programma di approfondimento giornalistico ha mostrato come fosse semplice per chiunque (minori compresi) imbattersi in chatroom dal contenuto ad alto tasso erotico. Il nome stesso delle stanze la diceva lunga sul loro contenuto: ‘Ragazzine tredicenni o più giovani per ragazzi più grandi’ (Girls 13 and Under for Older Guys) oppure ‘Giovani ragazze per ragazzi più grandi’ (Younger Girls for Older Guys). La pedofilia pareva essere all’ordine del giorno, alla portata di tutti e soprattutto dilagava indisturbata.

Ad essere sinceri, se non fosse stato per le lamentele degli sponsor, Yahoo! forse non sarebbe stata così sollecita nel porre la censura su questo tipo di chatroom. Per la precisione la ‘Pepsi Cola’, la ‘State Farm Insurance’ e la ‘Georgia-Pacific’ hanno ritirato la loro pubblicità dal sistema di chat e molto probabilmente è stato questo a spingere Yahoo! a bloccare immediatamente le stanze incriminate. Per fare questo, però, ha dovuto intervenire indiscriminatamente sulla possibilità di creare nuove stanze. Insomma ancora una volta si è posto un limite, si è ridotta una certa libertà a disposizione di tutti per fermare alcuni.

Dobbiamo dunque pensare che Yahoo! non aveva nessun controllo sulle stanze create dagli utenti. Inizialmente ha creato degli ambienti di default, divisi per categorie, dove poter chiacchierare in libertà; poi ha dato agli utenti la possibilità di creare delle nuove stanze in base ai propri gusti ed interessi, quindi ha lasciato che l’intero sistema di chat si sviluppasse autonomamente. Adesso siamo arrivati al momento dello scandalo, della crisi d’immagine e della marcia indietro: stop alla proliferazione di chat spontanee.

Stando a quanto riferito da Mary Osako, portavoce Yahoo!, al momento nessun utente può creare una propria stanza ma rimane comunque la possibilità per tutti di chattare negli ambienti predefiniti dal sistema. Non è noto il numero di stanze soppresse in seguito a questa iniziativa. La Osako non ha voluto nemmeno smentire o confermare quanto affermato nel servizio del network televisivo ma ha voluto precisare che Yahoo «sta lavorando su alcune migliorie al servizio al fine di mantenerlo conforme ai termini del regolamento e di accrescere le possibilità per l’utente» e «condanna l’abuso degli strumenti e dei servizi Internet finalizzati ad attività illegali».

Dave DeCecco, portavoce della Pepsi Cola, ha invece confermato quanto riportato dalla KPRC ed ha aggiunto che sin dallo scorso Aprile la sua società era stata messa al corrente dalla tv circa gli abusi del servizio. Proprio per questo pare che abbiano lavorato al fianco del portale per fermare le attività illecite perpetrate nelle stanze di ‘Yahoo! Chat’. I banner e la pubblicità Pepsi continuano comunque ad essere presenti in altre pagine e in altre sezioni del gruppo Yahoo!

Tempo fa anche Microsoft prese una decisione molto simile e finì per chiudere tutte le chatroom dell’ambiente MSN. Dobbiamo aspettarci allora che un giorno o l’altro qualcuno metta al bando anche sistemi di chat completamente aperti, liberi e senza unico gestore/padrone come Irc (Internet Relay Chat)?

Il mio idolo del momento

dj Aptem (Artyom)

Dj Aptem (Artyon)

Mentre la maggior parte dei dj si muove verso il digitale, questo ragazzo russo ha fatto un "back in the days". E’ tornato al passato. Ha deciso di usare le cassette per i suoi dj-set. Un mixer e due mangia-cassette con case rigorosamente in legno grezzo.

U’ll love that ol’ woody sound!

Sito ufficiale: http://soundresearch.narod.ru/cassetteDJ.htm

(Venuto a conoscenza grazie a Boss ed EmmeBi via WeekenDance, a Pieceoplastic e a Music Thing).

Edony

Africanism "Edony"Martin SolveigHossam Ramzy

Edony

Africanism by Martin Solveig & Hossam Ramzy

Edony was the name of an Egyptian princess

A model of beauty brilliance and perfect girls

Once she decided to arrange a party for herself and other friends

Edony, your hair is floating like a golden rain

Just clap your hands and I will come again

Edony first saw a grocer

And bought from him dry fruits sheld almonds and all for dessert

She was talking in this rather stoned and most refined language

Edony I will do anything to be your friend

Just clap your hands and I will come again

Edony then saw a perfumer

And took from him two loaves of sugar and orange flowers

She was walking smoothly her shoes pearled with silver

Edony you heal every grief and pain&

Just clap your hands and I will come again

Later on the party was going on

The guests were all cheering and applauding

It led the merchants of Tunis to the gates of the mansion

Edony asked everybody to come on in

The rumor of the festivities was heard all over Tunis

This is how is born the word hedonist

Edony asked everybody to come on in

The rumor of the festivities was heard all over Tunis

This is how is born the word hedonist