VoIp: guadagnare consigliando Skype
La società paga una commissione del 10% sull’affiliazione di nuovi membri
(Nicola Bruno –
www.itnews.it – 27/05/05)

Skype cambia filosofia: basta con il passaparola e sotto con il marketing. La compagnia che offre il programma di VoIp più famoso al mondo ha deciso di lanciare un programma di ‘affiliazione’ tra gli utenti: chi consiglierà il software ad un conoscente attraverso il proprio sito sarà ripagato con una commissione del 10%.
L’annuncio è stato dato lo scorso martedì, durante il ‘VON Europe’ di Stoccolma (Svezia), l’edizione europea della più grande fiera per il settore VoIp (voice over Internet protocol); lo stesso nome dell’evento difatti, altro non è che l’acronimo di ‘Voice on the Net’.
Dunque il programma di affiliazione trasforma gli entusiasti della prima ora in veri e propri evangelizzatori della filosofia Skype. Finora il programmino lo si installava sul proprio pc e lo si consigliava ad amici e parenti, gratis, senza ottenerci nulla, per puro spirito pionieristico, per convinzione, perché molti ritengono che questa piccola applicazione sarà il futuro della telefonia mondiale e perché quando si scopre qualcosa di utile e gratis (o comunque molto economico) lo si vuole riferire a tutti. Adesso invece le teste pensanti della compagnia allora hanno pensato bene di cavalcare l’onda e di spremere il più possibile questa pratica diffusa – che tra l’altro finora ha significato oltre 115 milioni di download del software.
Da oggi in poi quindi, consigliare Skype fa guadagnare, oltre che risparmiare: se entro 30 giorni qualcuno si registra al servizio arrivando dal nostro sito (o blog), noi intaschiamo la commissione.
Come riferisce Niklas Zennstrom, il co-fondatore della compagnia, questo progetto è stato sperimentato prima del lancio e ha mostrato da subito risultati entusiasmanti: 1800 registrazioni in sole tre settimane. Ovviamente il fatto che Skype sia al momento il software più scaricato dalla Rete aiuta, ma comunque non sembra essere la sola ragione del successo di tale iniziativa. Un’altra mossa vincente è stata quella di creare delle registrazioni in blocco (chiamiamole così), stringendo accordi con grandi community, come la svedese ‘LunarStorm’ che vanta ben 2 milioni di membri.
Ma se con Skype le chiamate da pc a pc sono totalmente gratuite, così come il download dell’applicazione, da dove arriva il denaro su cui viene decurtato il 10% di commissione? Non bisogna dimenticare l’esistenza di SkypeIn e SkypeOut, i due servizi che sono il core-business della compagnia, prodotti su cui l’azienda punta per riuscire a generare profitto dal sistema VoIp. Il primo dei due dà la possibilità ad un telefono fisso di mettersi in contatto con un computer dotato di Skype, in qualsiasi parte del mondo questo si trovi, al mero costo di una telefonata urbana. Il secondo invece, già disponibile anche in Italia, permette di contattare un normalissimo telefono fisso e quindi anche un utente privo di pc e/o del software adatto.
In molti adesso attendono l’arrivo di una versione di Skype per telefonini, qualcosa che potrebbe davvero rivoluzionare l’intero mercato della telefonia. Lo stesso Zennstrom si è rifiutato di indicare quando sarà disponibile questa interessante funzione, così come la Motorola prima ha annunciato un modello dotato di questa funzione, e subito dopo si è affrettata a sminuire la cosa e a rimandare il lancio, sotto l’evidente pressione di diverse compagnie di telefonia mobile, da sempre suoi principali committenti/clienti.