USA: arriva il fronte di liberazione della tv digitale
L’Electronic Frontier Foundation informa e recluta risorse contro il blocco dei contenuti coperti dal copyright per la tv digitale
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 18/03/05)

Negli Stati Uniti arriva una nuova legge in difesa dei contenuti coperti da diritto di copia. Tante sono state le pressioni da parti della lobby del cinema e dei grandi network televisivi che la Federal Communication Commission (FCC), l’organo federale e governativo per il sistema radio-televisivo americano, ha emanato un decreto che dal 1° Luglio 2005 vieta la vendita di qualsiasi dispositivo per la ricezione di programmi televisivi digitali, a meno che questo non contenga un sistema di protezione dei contenuti, anche noto come DRM (Digital Rights Management).
Il provvedimento riguarderà apparecchi come registratori DVD, registratori con disco fisso, ricevitori e televisori per la tv digitale e apparecchi del tipo ‘TiVo’ (già molto diffusi oltre oceano) che permettono la creazione di veri e propri palinsesti personalizzati.
In altre parole, da quella data in poi negli Usa non sarà più possibile prendere programmi o film dalla tv e salvarli su alcun supporto, nemmeno per uso personale o senza fini di lucro. Una scappatoia, comunque, ci sarebbe. Bisognerebbe fare incetta di dispositivi prima che la legge entri in vigore, poiché fino a quella data i produttori degli apparecchi non sono tenuti ad applicare il sistema anti-copia, anzi la tecnologia costruita ora rimarrà funzionante durante il regime imposto dalla FCC per permettere ai consumatori di continuare a farne uso senza dover necessariamente acquistare nuova attrezzatura.
La risposta della Electronic Frontier Foundation non è tardata. L’associazione per la difesa della libertà del mondo digitale e dei diritti riguardanti la tecnologia ha lanciato subito l’allarme: questo atto del governo americano è una seria minaccia alla libertà dell’utente televisivo statunitense di fare un “time and space shift”, ossia di godere dei contenuti trasmessi dal piccolo schermo dove e quando ne abbia voglia.
L’EFF si palesa in questo modo come il fronte di liberazione della tv digitale; la sua volontà, infatti, è quella di partecipare attivamente alla transizione verso la tv digitale (DTV) e battersi – lo dice esplicitamente – per continuare ad esercitare il diritto di «estrapolare piccoli videoclip dalle conferenze stampa o di creare ‘Daily show’ personalizzati dalle news serali». Ogni spettatore, insomma, dovrebbe avere la possibilità di ricevere e manipolare i nuovi flussi televisivi (di tipo DTV) indipendentemente dalla tecnologia scelta. Nessun blocco e nessuna limitazione.
A tal proposito ha lanciato una campagna informativa riguardante il provvedimento governativo, con l’auspicio di riuscire a sfruttare al massimo il tempo restante prima della scadenza dei termini entro cui acquistare apparecchi non sottomessi al vincolo limitativo imposto dalla FCC. Si vuole anche incoraggiare la popolazione americana ad acquistare carte per
la fruizione dell’HDTV (la tv ad alta definizione) e spingere i produttori a progettare registratori e ricevitori multi-funzione compatibili. Al momento gli unici recettori dell’invito sono stati quelli di ‘www.pcHDTV.com’ e di ‘Myth Tv Project’, i quali però hanno sviluppato piattaforme basate sul sistema operativo Linux o Unix. Esistono anche alternative per computer Windows o Macintosh ma il problema rimane per chi è poco addentro all’informatica. L’EFF, ad ogni modo, è alla ricerca di volontari che siano in grado di dare man forte alle aziende produttrici nel rendere più accessibili questi prodotti a tutti quelli che non rientrano tra i cosiddetti ‘smanettoni’.