Su Internet nasce una nuova forma di pubblicitÃ
Anche i feed RSS entrano nel mercato del web advertising
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 24/11/04)

La pubblicità è l’anima del commercio. Una piccola/grande regola che vale ormai anche per la rete. Sin dalla nascita di Internet, infatti, la rèclame (come si usava chiamarla una volta) ha cercato pian piano di farsi strada dentro questo nuovo mezzo di comunicazione. Adesso possiamo anche affermare che è ormai riuscita nel suo intento. Ogni declinazione della grande rete è pervasa dalla pubblicità . Basti pensare ai banner o ai cosiddetti ‘skyscraper’ (banner verticali), presenti nelle pagine di ogni sito web che si rispetti. O alle email quotidinamente vessate dalla piaga dello spamming, una pratica che veicola appunto messaggi di natura quasi esclusivamente promozionale.
Ad oggi un solo sistema – quello dei feed RSS – pareva essere esente da tale invasione, forse a causa della sua giovane età . Eppure qualcuno ha già pensato di sfruttare anch’esso per trasmettere messaggi di contenuto pubblicitario.
L’idea è venuta a quelli di Feedburner.com. Questo servizio, nato appena nove mesi fa, permette a chi edita contenuti di ripubblicare i propri feed tramite il sistema Rss (Really Simple Syndication), offrendo in aggiunta servizi quali le statistiche di accesso, piena compatibilità con il sistema parallelo “Atom” e con i più importanti aggregatori di news.
Oggi un accordo commerciale con Amazon.com permette loro di offrire ai propri iscritti anche una nuova funzionalità : l’inserimento di text-ads (pubblicità sotto forma di testo) nei feed. In pratica Feedburner porta gli spot nel mezzo che oggi si avvia a diventare il leader nelle pratiche personali di newsmaking: il sistema di aggregazione di feed RSS.
Che si usi Feedrearder, Sharpreader, Straw, Urss, non importa: ogni “feed-aggregator” è adatto al loro standard di messaggio promozionale. Il servizio Feedbruner si intrufola alla fonte, allegando la pubblicità ai contenuti (i singoli feed, appunto).
Repentine arrivano anche le polemiche. Negli Usa molti blogger si lamentano di questa iniziativa pionieristica. L’ambiente dei blog è forse quello che da subito ha capito la grande utilità degli aggregatori; molti grandi magazine online sul fenomeno RSS ci stanno arrivando solo ora. Non solo. Il connubio blog/feed da molti è visto ancora come una zona franca, immacolata proprio perché su di essa ancora non sono arrivati i lunghi artigli del marketing.
Le preoccupazioni per l’arrivo di sistemi come Feedburner non sono dunque completamente infondate. Per le stesse ragioni queste aziende vedono nel business degli spot nei feed un nuovo Eldorado per il web, ossia qualcosa capace di generare grandi introiti poiché in grado di arrivare in una zona completamente pura e pronta per essere esplorata in lungo e in largo.