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Allarme per il virus dei Jpeg – A rischio milioni di navigatori

Il codice sfrutta una falla di Windows Xp scoperta recentemente
Basta visualizzare un’immagine perché il computer sia colpito

Trappola Criminale

Trappola Criminale

Trappola Criminale
(Reindeer games)

di John Frankenheimer (Usa, 2000)
con Ben Affleck, Charlize Theron,
Gary Sinise, Isaac Hayes

Un po’ thriller un po’ d’azione, questo film non mi ha convinto per nulla. Decine di colpi di scena non bastano a rendere gradevole un film: sorprendono (abbastanza) ma più avvenogno e più la trama si fa surreale. Frankenheimer sarà pure bravo ma a me non era piaciuto tanto nemmeno il suo ‘Ronin’. Bravissimo Gary Sinise nel ruolo del cattivone un po’ grullo; qui è quasi irriconoscibile a causa di un eccessivo dimagrimento del capello lungo e unto. La bellissima Theron dovrebbe chiedere un piccolo risarcimento alla ditta che si è occupata del make-up attori. In alcune scene non sembra così affascinante come in realtà è. Irriconoscibile anche Isaac Hayes – il noto compositore funky – (soprattutto perchè per gli attori comprimari i primi piani sono pochissimi ed eccessivamente frenetici).

La scheda di Cinematografo.it




eBay e Virgin all’attacco degli online music shop

eBay e Virgin all’attacco degli online music shop
Due nuovi competitor nel mercato della vendita di musica tramite web

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 27/09/04)

Il mercato della vendita di musica online vale milioni di dollari. O almeno questo è quello che suppongono le varie compagnie che di mese in mese si affacciano in questo settore. Buone ultime eBay (il più grande sito di aste online al mondo) e Virgin (la multinazionale fondata da Mr. Richard Branson).
La casa di aste più famosa nel web recentemente ha stretto un accordo con PassAlong Networks per la fornitura della tecnologia che le permetterà di fornire ai suoi utenti un immenso catalogo di brani musicali.
Quest’archivio, pur presentandosi con ‘sole’ 200 mila tracce, ben presto arriverà ad offrirne sino a 500 mila, includendo gran parte dei cataloghi di 4 major del disco (Warner Music, Bmg, Emi e Universal Music Group) e di alcune etichette indipendenti. L’intesa permetterà agli utenti di scaricare musica a 99 centesimi di dollaro per brano, attraverso il sistema di pagamento PayPal, già sfruttato dallo stesso sito per la riscossione delle offerte proposte nelle aste.
La Virgin, invece, sebbene arrivi circa 18 mesi dopo il sistema iTunes della Apple, ha deciso di fare comunque le cose in grande, affidando la controllata ‘Virgin Digital’ a ‘MusicNet’, un rivenditore all’ingrosso già abbastanza affermato nella Rete.
La forza di questa grande azienda risiede quasi tutta nel marchio; possedere negozi di musica in diversi stati ed essere già conosciuti dagli acquirenti è sicuramente un punto a favore del colosso di Branson. Non tutti i suoi avversari possono vantare lo stesso vantaggio competitivo. Per ammissione del suo presidente, Zack Zalon, la Virgin si rivolge allo stesso mercato dei suoi ‘competitor’ ma diversamente: «[… i nostri rivali] sono compagnie del settore tecnologico che forniscono servizi musicali, noi siamo una compagnia musicale che fornisce servizi tecnologici. Noi guardiamo le cose in modo differente».
In effetti questa è la prima compagnia del settore musicale che arriva laddove finora hanno investito solo aziende hardware, software e hi-tech in genere; alcuni ritengono che questa potrebbe essere sul serio la volta che si sperimenta la costruzione di un ponte tra il mondo musicale off-line e quello on-line. I servizi offerti da Virgin nel campo della musica digitale – afferma Zalon – sono stati avviati dopo mesi di ricerche, usando delle interviste informali per sondare i gusti e le tendenze dei cosiddetti acquirenti ‘mainstream’. In questo modo si è scoperto che molti fanno confusione tra i servizi offerti dalle varie aziende e che hanno difficoltà a reperire musica sui loro pc. Appunto per questo, i lettori e le interfacce grafiche a marchio Virgin avranno un aspetto molto semplice e familiare, rivolto anche a chi si intende poco di musica digitale.
Il “Service Music Club” (questo il nome del servizio) praticherà prezzi meno cari per lo streaming (in numero illimitato al costo di 7,99 dollari al mese – 2 in meno di Real Networks e di Napster), ma uguali per il download (sempre 99 centesimi a brano). Il suo catalogo però da subito metterà a disposizione un jukebox da un milione di brani.
Gli analisti a denti stretti ammettono che quello della musica online sta diventando un mercato affollato (ricordiamo anche l’MSN Music Club di Microsoft, l’iTunes di Apple, Napster di Roxio, il sito della Sony e quello di Real Networks). Tuttavia, se i grandi nomi ci si stanno buttando a capofitto, qualcosa da guadagnare deve pur esserci.










Una domenica nella Roma d’arte

La casina delle civetteGli anni della radioFori imperiali

Una domenica nella Roma d’arte

Casina delle civette
Mostra “Gli anni della radio”
Fori imperiali




Cerrone by Bob Sinclair

Cerrone by Bob Sinclair

Now in my ears
Cerrone by Bob Sinclair (Universal 2001)

Più che House, più che Disco.
Bob Sinclair (nome d’arte del dj/produttore francese Christophe Le Friant) prende una decina di brani di Marc Cerrone e li remixa senza stravolegerli. Un ottimo lavoro in cui il tocco ‘disco’ del noto batterista francese non viene alterato, anzi. Sinclair contestualizza, dando al sound seventies una carica ulteriore (se mai ce ne fosse stato bisogno). Brani come “Give Me Love”, “Love in C Minor”, “Supernature” sembrano non avere età, potrebbero benissimo essere stati composti ieri. Le tracce scorrono senza mai fermarsi. Il passaggio tra una e l’altra è fatto con grande stile, cercando di ricaricare ogni volta il dancefloor. Cd ottimo per il ballo ma anche per l’ascolto. I beats ed i giri di basso, in cuffia, danno una irresistibile sensazione di libertà e movimento. Tra i remixer presenti in questa complilation (più che altro raccolta monografica) ci sono Modjo, Johnny D. e Nicky P., Liquid People, Kongas. Quest’ultimo (gruppo in cui già collaborava proprio Cerrone) realizza una traccia esplosiva usando la ritmica di “Sum Sigh Say” degli House of Gypsies (Todd Terry, Little Louie Vega e Kenny Dope Gonzales).



Il dormiglione

Il dormiglioneIl dormiglione

Il dormiglione
(Sleeper)

di Woody Allen (Usa,)
con Woody Allen, Diane Keaton

Film dalla grande ilarità. Simpaticissime le parodie di altri film presenti in questa pellicola (2001 Odissea nello spazio, Ultimo tango a Parigi, 1984, ecc.) La storia è ambientata nel futuro, un posto in cui la criogenia è uan realtà e la dittatura controlla ogni cosa. Il protagonista viene svegliato dal sonno (che lo ha conservato per circa 200 anni) da un gruppo di scienziati che vogliono usarlo per spodestare il cosiddetto ‘Leader’. Hanno scelto lui perchè è l’unico a non avere un codice di riconoscimento. In questo futuro, invece, tutti sono ‘schedati’. L’azione di scongelamento di un uomo è uno degli atti più illegali e perciò gli scenziati vengono catturati e subiscono il lavaggio del cervello. L’uomo del passato, Miles Monroe (Woody Allen), una volta scongelato dovrà rintracciare la resistenza e mettere fine alla dittatura. Durante questo viatico incontrerà Luna (Diane Keaton), una poetessa alquanto svampita che lo aiuterà nell’impresa. Da segnalare l’assurdo incipit: nel 1973 Miles Monroe, un 35enne clarinettista e proprietario di ristorante vegetariano, venne ibernato perchè, durante una semplice operazione ospedaliera, comparvero delle complicazioni. Divertenti ed assurde anche le scene ‘accelerate’ in cui Allen fa un omaggio (oltre che il verso) alle comiche del cinema degli albori.

La scheda di Cinematografo.it



Saggezza popolare

Saggezza popolare

C’spùt ‘ngìl ‘mbècci llè!
(Se sputi in cielo ti torna in faccia)


L’Italia è sempre più digitale Ma rimane il divario nord-sud

Presentato il rapporto sui siti istituzionali. Tutte le Pa sono online
Stanca: “Finita fase pionieristica, il meridione cambi mentalità”

Quest’uomo farà carriera

Antonello Piroso

Antonello Piroso (Omnibus, La7)
Quest’uomo farà carriera

 


Firefox 1.0 con oltre un milione di download sfida Internet Explorer

Firefox 1.0 con oltre un milione di download sfida Internet Explorer
Record eccellente per il principale avversario open-source di Internet Explorer

(Nicola Bruno – www.itnews.it – 22/09/04)

Per raggiungere il traguardo di un milione di download, a Firefox è bastata una settimana (o poco più). Da martedì scorso, da quando cioè sul sito ufficiale è apparso il file di set-up della sua versione 1.0 PR (preview release), il browser della Mozilla Foundation è riuscito a convincere un milione di navigatori della Rete. Lo stesso Bart Decrem, portavoce di Mozilla, ha afferma
to con fierezza: «Credo che qui si tratti di aver stabilito un record in termini di scaricamento di browser e ciò dimostra che le gente è pronta per un’alternativa». L’alternativa di cui parla Decrem è ovviamente il browser Firefox, qualcosa che – statistiche alla mano – potrebbe seriamente tentare di scalzare il predominio di Internet Explorer nel mondo dei pc. Partorita da una costola del gigantesco gruppo editoriale AOL Time Warner, la Mozilla Foundation è un gruppo open-source che sviluppa e produce sia Firefox (una volta noto anche come ‘Phoenix’ e ‘Firebird’) che il suo predecessore, Mozilla (tutt’oggi ancora distribuito e disponibile). La compresenza di questi due ‘sfogliatori’ sul mercato è un ulteriore segno di come la fondazione Mozilla stia cercando di ‘fare le scarpe’ al gigante Microsoft nel campo dei browser. In altre parole: due è meglio di uno.
Tra Firefox e Mozilla, comunque, il popolo di internet pare preferire il primo, tant’è che alla comparsa della sua pre-release in versione 1.0 ha letteralmente preso d’assalto i server su cui era disponibile il file di set-up.
La grande fiducia che Firefox sta riscuotendo negli ultimi tempi può risiedere in molteplici cause. Prima fra tutti l’estrema vulnerabilità agli attacchi di cracker – da non confondere con gli hacker ‘buoni’ – subiti da Internet Explorer nei mesi passati. Diciamo pure, quindi, che Firefox ha migliorato la sua reputazione a discapito del suo diretto avversario, man mano che quest’ultimo ne perdeva. Quella appena trascorsa è stata, infatti, un estate di fuoco per Microsoft. A Redmond non hanno fatto altro che affannarsi per tappare con delle patch le falle che, giorno dopo giorno, venivano scoperte e che potevano così diventare dei ‘golosi’ lasciapassare per molti malintenzionati del web. Ora che ha rilasciato il Service Pack 2, per Microsoft i problemi di sicurezza dovrebbero essersi ridotti – il condizionale è d’obbligo. Tuttavia il danno, se si può chiamarlo così, è ormai fatto: il browser di punta della Mozilla Foundation ha guadagnato in visibilità, credibilità e simpatia da parte di molti web-surfer.
Per ora siamo solo all’anteprima. La versione definitiva della 1.0 arriverà più avanti, ad autunno inoltrato. Tuttavia, avendo già acquisito una certa popolarità, l’outsider Firefox potrebbe a sua volta essere preso di mira da tutti quei cracker che finora non l’hanno considerato proprio perché semi-sconosciuto.
Si tenga conto comunque che, tra questo milione di scaricatori, bisogna annoverare molti cosiddetti ‘entusiasti tecnologici’ e soprattutto chi già usava il browser ‘antagonista’ nelle versioni precedenti la 1.0. Con l’intento di andare oltre questa nicchia e di allargarsi a macchia d’olio, alla Mozilla hanno pensato di creare un sito apposito per promuovere il loro prodotto di punta: www.spreadfirefox.com.