DVD: nuovi formati all’orizzonte

DVD: nuovi formati all’orizzonte
Gli standard Blu-ray e HD-DVD si contendono l’alleanza coi colossi del cinema
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 19/08/04)

La prossima generazione di dischi ottici per il salvataggio dei dati si chiamerà Blu-ray. Oppure HD-DVD. I due standard sono in competizione; entrambi mirano a diventare il formato che sostituirà il DVD nelle case di tutto il mondo.
Allo stato attuale il Blu-ray sembra avere maggiori alleati del formato rivale; dalla sua ci sono: Sony, Matsushita (proprietaria dei marchi Panasonic e Techinics), Philips, Samsung, Hitachi, LG, Pioneer, Sharp, Thompson, Hewlett Packard (HP) e Dell. Dall’altra parte della barricata per ora figurano solo Toshiba e Nec.
Con grande sicurezza si può affermare che sarà Hollywood, nella fattispecie i suoi studios, a fare ancora una volta da ago della bilancia in questa sfida. Entrambi gli standard, infatti, stanno facendo la corte alle major del cinema per portarli dalla loro parte.
Essere alleati dei produttori di contenuti ha sempre fatto la fortuna dei supporti di memorizzazione. Lo stesso DVD, nonostante fosse l’unico standard per l’home-video digitale, non si è affermato sul mercato finché le case di produzione non hanno deciso di adottarlo.
A tutt’oggi, infatti, la maggior parte degli affari generati dal DVD e dal VHS provengono dai prodotti pre-confezionati dell’industria cinematografica.
Lo spettro che getta ombra su entrambi i nuovi formati è il Betamax, quella tecnologia Sony, che nei primi anni ’80 perse contro il VHS (della JVC) la guerra degli standard per l’home-video. Né il Blu-ray, né l’HD-DVD, insomma, vorrebbero fare la sua fine: relegati all’utilizzo professionale in qualche studio di video-montaggio.
A farla breve, l’industria dell’intrattenimento sa benissimo che la presenza di differenti tecnologie rallenta l’adozione da parte del consumatore finale e aumenta i costi di produzione (ogni titolo deve essere stampato su ogni formato).
Alcuni credono che saranno le futuristiche proprietà a fare la fortuna dei nuovi formati. Una su tutte la multimedialità avanzata. L’esempio più classico, riportato dagli stessi sviluppatori del Blu-ray, configura uno scenario in cui lo spettatore/utente/acquirente dapprima guarda un film sul nuovo standard ed in seguito scarica sulla porzione ri-scrivibile dello stesso disco il videogame collegato al titolo, il trailer del sequel o diversi suoi aggiornamenti. Ovviamente in questo futuro di pari passo con i nuovi lettori dovrebbe svilupparsi una rete Internet a banda più che larga.
È bene perciò rimanere con i piedi per terra e porgere orecchio a quanti ricordano che il consumatore medio nella maggior parte dei casi non vuole fare altro che guardare un film. Un’altra caratteristica dei nuovi dischi ottici riguarda la capacità di memorizzazione. Il Blu-ray può contenere fino a 27 Gibabyte di dati, come a dire oltre 13 ore di trasmissioni televisive di qualità analogica o oltre 2 ore di video digitali ad altissima definizione. Qualcosa si estremamente interessante se si pensa che il futuro della Tv sarà proprio la trasmissione digitale ad alta qualità.
In realtà, ciò che forse ha spinto i big dell’elettronica a sviluppare un nuovo formato di disco ottico è la diffusione di massa dei lettori DVD. Proprio quest’anno si raggiungerà il cosiddetto ‘picco’ di unità vendute: 110 milioni di apparecchi in tutto il mondo. Dal momento che per i prossimi anni è previsto un calo vertiginoso delle vendite, la concentrazione di tutti gli operatori del settore si è spostata sulla creazione di una nuova tecnologia che soppianterà quella esistente, facendo rifiorire il mercato della vendite hi-tech.












Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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