Nuove patch open source per Linux
Pronte le prime specifiche del Celf
(Nicola Bruno – www.itnews.it
– 06/07/04)

All’inizio della scorsa settimana il CELF (la tribuna di Linux del CE) ha annunciato di aver rilasciato la prima versione della “Specification and Reference Implementation”, ossia una collezione di nuove patch open source per Linux.
Tra le diverse “pezze”, tutte scelte e sviluppate dai team di lavoro interni al forum, alcune sono state create per rendere più semplici e rapide operazioni, quali l’avvio e la chiusura delle applicazioni e del sistema operativo stesso, su tutti quegli apparecchi che usano Linux.
Tutte, comunque hanno come primario obiettivo quello di facilitare il lavoro degli sviluppatori, tesi alla realizzazione di prodotti (per lo più portatili) atti a funzioni come la riproduzione di musica, la visualizzazione di immagini e filmati e la gestione di file multimediali. Con queste patch, appunto, i programmatori avranno vita più facile poiché non dovranno ogni volta partire da zero per lo sviluppo di nuovi device.
Richard Doherty, analista del The Envisioneering Group, ritiene infatti che le varie compagnie non dovranno necessariamente reinventarsi tutto ogni volta che vorranno lanciare un prodotto sul mercato. Inoltre, dal momento che con il passare degli anni saranno sempre più gli aggeggi basati sul sistema di Torvalds, sarà un gioco da ragazzi fare in modo che i vari apparecchi dialoghino tra loro. Come a dire che nelle mani del CELF Linux sarà uno degli strumenti più importanti sulla strada che porta all’era dell’interoperabilità (per usare un linguaggio da guru tecnologici).
Tra le altre cose non si dimentichi che il Pinguino rispetto ai suoi concorrenti è meno dispendioso dal punto di vista della memoria e, in genere, dell’utilizzo di risorse e che fin d’ora è adottato su alcuni apparecchi come i set-top-box a marca Panasonic e i videoregistratori digitali TiVo della Philips.
Il CELF (Consumer Electronics Linux Forum), un consorzio di grossi gruppi industriali del settore elettronica di consumo, è nato qualche anno fa con l’intenzione di mettere in contatto menti ed esperienze diverse al fine di sviluppare una piattaforma a fonte aperta (leggi Linux) per lo sviluppo di apparecchi elettronici per il mercato consumer.
Attraverso un processo aperto – si legge nella pagina di benvenuto del sito – i membri del CELF, chiarificheranno e codificheranno alcuni requisiti che saranno utilizzati nei software open source.
In altre parole, ogni idea, invenzione, creazione, proposta (prima) e accettata (poi) dallo stesso consorzio viene inserita di diritto nell’albero-fonte del CELF, anch’esso aperto e pubblico per definizione. Un processo che permette al forum di scalare i benefici della comunità open source e di ottimizzare il ri-utilizzo di soluzioni comuni a problemi comuni.
Tra le oltre 50 società aderenti al consorzio: Amd, Fujitsu, Hp, Hitachi, Ibm, Intel, Kenwood, Lg Electronics, Mitsubishi Electric, Motorola, Nec, Nokia, Oki, Panasonic, Philips, Pioneer, Samsung, Sanyo, Sharp, Sony, St Microelectronics, Texas Instruments, Thomson, Toshiba, Yamaha, ecc.