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Dopo mezzanotte

Dopo Mezzanotte

Dopo mezzanotte

di Davide Ferrario (Italia, 2003)
con Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi,
Fabio Troiano, Francesca Picozza, Silvio Orlando

Commedia sentimentale su i giovani e su Torino, che quasi ti viene di dire: “Che palle! Ancora?” Ad ogni modo ridorda poco i film di Marco Ponti (vedi “Santa Maradona” e “Andata + Ritorno”). Di già visto c’è un triangolo sentimentale. Di bello c’è che la fine sorprende per le coincidenze del caso. Una pellicola che va apprezzata perchè fa scoprire le bellezze degli interni e delle vedute dall’alto della Mole Antonelliana. La voce fuori campo e narrante è superflua. Decisamente superflua. Vuole aggiugere poesia a misticismo. Vuole trarre delle conclusioni, spiegare, prendere per mano lo spettatore e fargli capire come stanno le cose e dove si vuole andare a parare. Cerca addirittura di fare autoironia scherzando con una seconda voce fuori campo che si intromette ma è tutto superfluo. Per carità: Silvio Orlando è un attore degno di grandissima stima ma questo suo cammeo “in voce” poteva anche risparmiarselo (e risparmiarcelo). Nelle prime battute il guardiano del Museo Storico del Cinema (proprio all’interno della Mole) appare un ragazzo isolato e timido, quasi muto. Giorgio Pasotti, perciò, con la sua faccia da pesce lesso mi è apparso più che azzeccato, anche se alcuni non apprezzano certe sue “forzature” nella recitazione. Diciamo pure così. Le protagonista femminile non è affatto bella (e state sicuri che per un ruolo come questo non c’era assolutamente bisogno di una bellona), però piace in alcuni passaggi, anzi affascina. Uno dei lati postivi di questa pellicola è quello di narrare una semplice storia di periferia (nello specifico “la falchera”). Peccato per tutta quella prosopopea sulla ‘settima arte’. Beh, almeno ho scoperto che a Torino, nella Mole, c’è il Museo. Da visitare.

La scheda di Cinematografo.it



Beffe crudeli e falsi scoop – La notte Web dei maturandi

Nei forum si fa l’alba alla ricerca delle tracce d’esame
“Mi si chiudono gli occhi, ma rischio la bocciatura: aiutatemi”

Smirciàus n.6 (14/06/04) …

Smirciàus n.6 (14/06/04)

Di sicuro questa è stata la puntata più disastrosa (tecnicamente parlando): io che faccio mille cose insieme, (scelgo, chatto, edito le tag, navigo, ecc.) e il mio piccolo notebook Toshiba che non riesce a starmi più dietro. Poi dicono che le macchine sono più veloci dell’uomo…
Ad ogni modo, ricordandovi il prossimo appuntamento con Smirciàus (Giovedì 17 Giugno dalle 11 alle 13), vi posto l’airplay della puntata odierna:

1. Looney Tunes Theme [sigla d’apertura]

2. Boris Dlugosch with Roisin Murphy – Never Enough

3. Wamdue Project – King Of My Castle

4. Pasta Boys feat. Wunmi – Babalawo

5. Tiga – Pleasure From The Bass

6. Artful Dodger feat. Craig David – Rewind (When The Crowd Say Bo Selecta)

7. Chaka Demus & The Pliers – Murder She Wrote

8. Lady Ragga – Come And Get It

9. Lorna – Papi Chulo (Te Traigo El Mmm)

10. Tangachicks pres. Dimitri & Tom – Brazil Over Zurich

11. Rolling Stones – Sympathy For The Devil (Neptunes Remix)

12. The Good Men – Give It Up

13. Deep Dish – Flashdance (Original Mix)

14. The Nightcrawlers – Push The Feeling On ’95 (Mk Dub Revisited)

15. Macaco – Pirata De Agua Salada

16. Cesaria Evora – Nho Antone Escaderode (Kerri Chandler Album Mix)

17. Smeerch meets George Benson – Before You Can Do It

18. Copyright feat Shovell – Bulo (Afro Mix)

19. Claude Monnet presents Monica Nogueira – Infancia Magica

20. Dj Gregory – Don’t Know Malendro

21. Bob Sinclair – My Only Love

22. Martin Solveig – Rocking Music (Warren Clarke Mix)

23. Lu Colombo – Maracaibo

24. Tribal Connection – Rumba E Cocaina

25. Crystal Waters – Come On Down

26. Crystal Waters – Gipsy Woman (She’s Homeless)

27. Shapeshifters – Lola’s Theme (A Side)

28. Dino – Lonely Man (Credit Card)

29. Amy Winehouse – Stronger Than Me



Berlusgoogle: sembra Google ma la pensa come il Cavaliere

L’ultimo cult del Web: il motore di ricerca berlusconizzato
L’ha creato un programmatore che lavora in Germania

Microsoft brevetta il click del mouse

Microsoft brevetta il click del mouse.
Il diritto è stato riconosciuto lo scorso 27 aprile
(Nicola Bruno – www.itnews.it
– 09/06/04)

Nessuno ci aveva pensato prima. Microsoft è riuscito a brevettare il click del mouse.
Lo scorso 27 Aprile lo U.S. Patent and Trademark Office, l’ufficio brevetti e marchi registrati degli Stati Uniti, ha ufficialmente riconosciuto al colosso di Redmond la proprietà del brevetto sul “bottone hardware a tempo per il lancio di applicazioni”.
Con un solo colpo la multinazionale di Bill Gates ha conquistato la proprietà intellettuale di ogni operazione riguardante il mouse. Com’è ben noto, infatti, attraverso la pressione dei suoi bottoni il click può lanciare funzioni differenti se effettuato una volta, due volte o prolungato per alcuni secondi.
Alle proteste di quanti gli chiedevano il motivo di questa decisione, Brigid Quinn, responsabile comunicazione del PTO, ha risposto semplicemente che i potenziali concorrenti avrebbero potuto pensarci prima se davvero lo ritenevano così ovvio. Ha aggiunto, inoltre, che l’ufficio e i suoi impiegati rimangono disponibili a vagliare qualsiasi tipo di contestazione ufficiale pervenga loro.
Ad ogni modo in molti rimango perplessi su quanto accaduto. Proprio lo scorso anno la Federal Trade Commission, importante organo istituzionale di controllo, aveva puntato il dito contro la facilità con cui l’ufficio brevetti statunitense rilascia le cosiddette “patenti” su concetti così ovvii. Nel lontano 1895, ad esempio, fu concesso un brevetto che riguardava l’utilizzo di motori a gasolio nelle auto: un caso lampante in cui questo tipo di pressapochismo possa essere un ostacolo al progresso.
I possessori di computer che usano sistemi operativi ad interfaccia grafica (quindi anche il mouse) possono comunque dormire sonni tranquilli poiché l’attestazione riguarda per ora solo “Pocket Pc”, la declinazione per computer palmari del sistema operativo Windows.








Mixing hints (filologia discotecara)

Mixing hints (filologia discotecara)

Se siete dei dj in erba e volete fare un figurone con il vostro dancefloor provate a mixare questa sequenza di brani.
È semplice e connota una certa filologia discotecara.

- Lorna: “Papi Chulo”
- Lady Ragga: “Come and Get It”
- Louchie Lou & Mitch One: “Rich Girl”
- Chaka Demus & Pliers: “Murder She Wrote”





Diritti: pace milionaria tra l’inventore del walkman e la Sony.

Diritti: pace milionaria
tra l’inventore del walkman e la Sony.
Un accordo pone fine ad una battaglia che è durata più di 20 anni.
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 07/06/04)

Dopo più di venti anni di battaglie legali, finalmente Andreas Pavel, l’inventore del walkman, è riuscito ad accordarsi col la Sony per un adeguato rimborso che sospenda tutte le procedure legali da lui intentate nei confronti della stessa compagnia.
La notizia, pubblicata qualche giorno fa sul giornale tedesco “Der Spiegel”, ha trovato conferma anche presso la stessa sede principale della multinazionale.
La storia ebbe inizio nel 1980 quando il signor Pavel avviò delle contrattazioni amichevoli con il colosso dell’elettronica per far sì che questo gli riconoscesse la paternità di quell’aggeggio, il walkman appunto, che egli stesso aveva inventato e brevettato in diversi paesi ben 13 anni prima.
Spinto anche dai grossi volumi di vendita dell’apparecchio (oltre 200 milioni di pezzi in soli due anni dal lancio), l’inventore riuscì nel 1986 a farsi pagare un compenso, sotto forma di royalties, che lo risarcisse dei profitti realizzati fino a quel momento dalla compagnia, la quale, tuttavia, continuò sempre a negargli la legittima paternità.
Per nulla vinto, mr. Pavel nel 1989 tornò alla riscossa rivolgendosi dapprima alla magistratura britannica, rischiando anche la bancarotta a causa delle altissime spese processuali, ed in un secondo momento ai tribunali di tutti quei paesi in cui aveva brevettato la sua redditizia invenzione.
La fine della vicenda è di questi giorni; la Sony e Pavel pattuiscono un rimborso sul cui valore entrambi mantengono il massimo riserbo ma che fonti ben informate ritengono ammonti a svariati milioni di dollari.
Questa comunque è solo la prima delle vittorie di Andeas Pavel. Forte di un altro brevetto registrato nel 1989 negli Usa, appare già pronto a dare battaglia anche a tutti quei produttori di apparecchi portatili che integrano un lettore audio in un telefono cellulare.










Separati alla nascita

Luca SofriRicky Montanari

Separati alla nascita

Luca Sofri e Ricky Montanari

Opera incassa 13 mln di $. L’ombra di Microsoft.

Opera incassa 13 mln di $. L’ombra di Microsoft.
Il colosso di Redmond potrebbe aver chiuso un contenzioso legale
(Nicola Bruno – www.itnews.it – 04/06/04)

Nei giorni scorsi la borsa di Oslo ha diramato un comunicato stampa che potrebbe mettere ancora una volta in serio imbarazzo Microsoft.
La notizia riguarda Opera Software, azienda produttrice di uno dei browser concorrenti di Internet Explorer e il milionario rimborso che ha ricevuto (trattasi di circa 12,75 milioni di dollari). Voci di corridoio mormorano che a pagare l’ingente somma sia stato proprio il colosso di Redmond, poiché da tempo invischiato in questioni legali che la vedono opporsi proprio all’azienda norvegese per questioni di concorrenza sleale o, più precisamente di “pratiche anti-concorrenziale”.
Secondo l’accusa l’azienda di Bill Gates inserirebbe nei siti del suo network (MSN – Microsoft Network) parti di codice capaci di controllare “a valle” il tipo di browser usato. Questi frammenti denominati CCS (Cascading Style Sheets) o fogli di stile sarebbero perciò in grado di peggiorare l’usabilità del sito stesso nel caso in cui riconoscessero l’utilizzo di un qualsiasi browser diverso da quello di casa Microsoft. Opera sarebbe appunto tra questi e la causa nascerebbe proprio qui.
A rimborso avvenuto, però, le bocche si chiudono. Per prevenire forse ulteriori beghe legali, lo stesso numero uno di Opera, tale Hakon Lie, afferma solo che il versamento di denaro nelle casse della sua azienda è stato effettuato da una “grande corporation internazionale”.
Visto che la pendenza legale c’èra e che ora qualcuno ha pagato, in molti hanno fatto due più due. C-NET, nota testata statunitense di settore, ha contattato anche qualche “pezzo grosso” a Redmond ma in risposta ha ricevuto un semplice “no comment”.
La cifra, ad ogni modo, non è tale da causare grossi sconvolgimenti per la navigata Microsoft ma se tutti i “rumors” corrispondessero al vero questo sarebbe un altro piccolo colpo assestato all’immagine del colosso americano dai piedi d’argilla.








‘Round about Jazz (n. 3)

‘Round about Jazz (n. 3)

Terza puntata andata in onda il 9 Giugno 2004 dalle 22 alle 24.
Airplay:

1. Tahiti 80 – 1000 Times

2. Big Bang – Speak Low

3. 1 Giant Leap feat. Maxi Jazz & Robbie Williams – My Culture

4. Llorca with Nicole Graham – Indigo Blues

5. Stan Getz and Luiz Bonfa – Menina Flor

6. Morelenbaum²/Sakamoto – Desafinado

7. Gerardo Frisina – Open Up Your Mind

8. Us3 – Cantaloop

9. Gil Scott-Heron – The Bottle

10. Don Blackman – Loving You, Holding You

11. Booster – You’re The One

12. Gotan Project – Round About Midnight

13. Nicola Conte – Wanin Moon

14. Stefano Bollani & Ares Tavolazzi – Mambo Italiano

15. Nicky Nicolai – Sola

16. Adriana Calcanhoto – Music/Impressive Instant (com Daniel Jobim)

17. Depeche Mode – Useless

18. Cal Tjader with Lalo Schifrin – The Fakir

19. Vinicio Capossela – Camera A Sud

20. Soon AZ – Terza Donna

21. Martin Denny – Exotique Bossa Nova

22. Zero 7 – This World

23. Da Lata – O Mago E A Borboleta

24. ‘Round About Jazz [sigla di chiusura]