Italian Stuff
(Discoid.it – Aprile 2004)

Mentre mi appresto a rientrare a Milano dal SIB 2004, continuano a tornarmi alla mente le performance, viste in Fiera, di molti ‘umani’ (la parola artisti in questi casi è inutilizzabile!) che hanno scelto questa manifestazione per proporre le loro canzoni o, peggio ancora, per dare all’annoiato pubblico l’immagine di un progetto discografico. Fino ad oggi avevo pensato che l’attuale fenomeno della dance ‘supermaranza’, cantata in italiano o in inglese, avesse ridotto fortemente la qualità delle nostre produzioni, ma lo scenario che si è presentato davanti ai miei occhi ha superato le peggiori previsioni: per diverse ore mi è parso di essere tornato a quelle feste tra compagni di scuola o tra colleghi di lavoro, dove si obbligava l’amico a prendere in mano il microfono e ad esibirsi in uno sfrenato karaoke. Ricordo però con chiarezza che il suo atteggiamento post-esibizione era di simpatica vergogna, mentre nell’occasione ho visto scendere dal palchetto boriosi ragazzini ormai convinti di essere dei personaggi affermati. Un vero disastro! Non c’è dubbio che il settore dance italiano ha bisogno di essere rifondato facendo emergere solo i più talentuosi e liberarsi, nel contempo, delle tante ‘mezze calzette’ che lo popolano. Trovo inutile che produttori e discografici proseguano nel loro pianto infinito se poi hanno il coraggio di proporre simili elementi! Meno male che, proprio nel momento in cui il mio umore era ai minimi termini, è comparso sul palco della MPI Electronic un improvvisato trio formato da Saturnino (al basso), Jeffrey degli Eiffel 65 (alla voce) e Filippo Nardi (alla consolle), autori di una performance nata per gioco ma che ha dato lustro ad un pomeriggio da dimenticare.
(Eugenio Tovini di www.dancedirectory.it)