Che bello…saremo tutti schedati!!!

Grande mobilitazione anti-terrorismo….L’Italia precorre il resto d’ Europa in quanto a norme di sicurezza…Fini vince un’altra battaglia: non era stato lui a proporre, prima di entrare nel governo Berlusconi, la schedatura elettronica per i rom e gli extracomunitari? beh..adesso ha a cuore gli interessi della Giovine Italia, quindi… obbedire!!! eia-eia..a là là

 

Il prototipo è stato presentato ieri. Entro la fine del 2004 arriveranno i nuovi documenti

Passaporto elettronico la rivoluzione in un chip

(G.Mol.-Repubblica.it – 12/12/03)

ROMA – La rivoluzione, a occhio nudo, è quasi invisibile. Eppure c´è, nascosta sotto la copertina di un normalissimo passaporto: uguale, a prima vista, a quello che sette milioni di italiani hanno già in tasca ma diverso perché integrato con un chip che contiene i dati anagrafici, le impronte digitali e persino una fotografia del suo possessore. La rivoluzione è il nuovo passaporto elettronico, che dalla fine del 2004 sostituirà progressivamente gli attuali documenti di espatrio.

Il prototipo è stato presentato ieri all´aeroporto di Fiumicino. Non a caso, perché il passaporto elettronico è stato pensato proprio per evitare che ai varchi si presentino persone con documenti contraffatti e quindi potenzialmente pericolose per la sicurezza del paese. Falsificare un libretto cartaceo è infatti abbastanza semplice, per i professionisti della frode. Riprodurre un microprocessore che utilizza le più avanzate tecnologie di protezione è invece molto più complesso.

Presentandosi alla frontiera, dunque, il viaggiatore dovrà poggiare il passaporto elettronico su un dispositivo di lettura, che innanzitutto verificherà che i dati stampati e la foto incollata sulla prima pagina corrispondano a quelli inseriti nella memoria del chip. Poi dovrà posare il dito indice della mano destra su un altro lettore: in questo modo sarà possibile verificare che le impronte digitali coincidano con quelle registrate sul microprocessore. «Con questo strumento l´Italia si pone all´avanguardia in Europa e nel mondo, non solo in termini di sicurezza ma anche per le nuove tecnologie adottate dopo l´11 settembre 2001 per sviluppare nuovi sistemi di lotta contro il terrorismo», ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini.

L´introduzione del passaporto elettronico richiederà ovviamente tempo e risorse economiche. Tutte le prefetture dovranno essere dotate delle macchine che traducono nel linguaggio dei computer le informazioni personali e i dati biometrici dei cittadini. E tutti i varchi da e verso i paesi esteri dovranno avere i dispositivi di lettura dei microchip. Secondo le previsioni, i primi documenti della nuova generazione saranno distribuiti verso la fine dell´anno prossimo. Per completare il passaggio – e mandare al macero tutti i vecchi passaporti in circolazione – ci vorranno però almeno cinque anni.