Confidence

Confidence
(Usa 2003) di James Foley
con Edward Burns, Rachel Weisz, Andy Garcia, Paul Giamatti, Dustin Hoffman

Uno dei migliori film di James Foley è Americani tratto dalla pièce teatrale di David Mamet, Glengarry Glen Ross. Ora ci riprova, ma ricorrendo alle atmosfere dei bluff-movie di Mamet. La cosa non gli riesce per niente: Confidence vuole essere trendy a tutti i costi, sconta una truffa complessa e non molto cinegenica (dovrebbe essere simile a quella dei 120 milioni virtuali su cui si baserebbe l’accusa di tangenti fatta da Igor Marini) e, dulcis in fundo, ha un cast composito e usato male. Burns, effettivamente, come ho letto da qualche parte, è un Ben Affleck leggermente più intellettuale; Paul Giamatti non ha il phisique du role; Hoffman gigioneggia e Garcia “bassotoneggia”. Insomma si salva Rachel Weisz, ma è una considerazione più estetica che altro.
(Rosario Gallone – www.pigrecoemme.com)

Niente di che. E’ un film sulle truffe come già se ne sono fatti altri, anche troppo patinato, per i miei gusti. Doppio gioco, triplo gioco, ecc. Forse cerca di bissare il bel lavoro di “Ocean’s Eleven” ma non vi riesce affatto. Edward Burns è il protagonista assoluto. Il narratore che da la prospettiva per il flashback che dura per quasi tutto il film. Ce la mette tutta, sembra crederci troppo, ma l’espressione del grande bluffer, del duro dal cuore tenero proprio non gli riesce. Dustin Hoffman è bravo, lo sappiamo. Qui interpreta un gangster ricco, strano, “accellerato”, un po’ violento e, a suo modo, frustrato. Non ci sono molte scene per lui ma, quel poco che fa, lo fa bene. Sebbene di solito l’abbiamo visto dalla parte dei buoni, si trova a suo agio anche nel ruolo del cattivo. Rachel Weisz è affascinante solo nel manifesto (italiano, differente da quello che si trova qui sopra). Mi rimangio quello che ho detto qualche post fa. Una citazione particolare per Andy Garcia che, ancora una volta, si dimostra grande interprete. Qui è un agente FBI (invecchiato a dovere) che mette sotto torchio un paio di agenti corrotti della polizia. Le piccole manie di questo personaggio lo rendono davvero simpatico. Interessante la colonna sonora e bellissime le ambientazioni… ma si sa che in un film non sono tutto. ;-)
(Smeerch)