A proposito di:
pubblicità provocatorie e geniali

Manifesto Puma #1Manifesto Puma #2

Gianluca Neri su GNUeconomy scrisse:
È successo che oggi un utente
ha segnalato qui su GNUeconomy una notizia che reputava interessante. Luca Sofri è intervenuto sostenendo che interessante era probabilmente interessante, ma cotta da almeno due mesi. Io ho risposto che quasi sicuramente non ne avrei parlato, altrimenti Sofri, dopo quanto ha già detto riguardo all’intervento sul culo di Jennifer Lopez, avrebbe ribadito che su questo blog starebbe bene una rubrica chiamata “Fuori tempo massimo”. È finita che, citando Slate, ne ha parlato per primo lui.
Oggetto della discussione erano le due (12) immagini cliccabili a lato che da due mesi a questa parte hanno invaso internet. Apparse per la prima volta su Memefirst, sono state inizialmente spacciate come tratte da una serie di soggetti della nuova campagna pubblicitaria Puma riservata ai magazine. Qualcuno ha persino sostenuto di averle viste pubblicate sulla versione brasiliana di Maxim. Poi, malgrado l’immediatezza, la genialità, l’inarrivabile semplicità e una dose di volgarità fuori del comune (doti che ne avrebbero fatto la più azzeccata e penetrante campagna pubblicitaria mai ideata), Puma ha seccamente smentito e inviato una lettera di “cease and desist” ai responsabili di tutti i siti che avevano deciso di mostrarle. Qualcuno tra i più paranoici ritiene che i due soggetti facciano parte di una strategia di marketing virale e aggressivo studiata a tavolino dalla stessa Puma. Altri, invece (ed è l’ipotesi più probabile), che siano il frutto di un braistorming di alcuni creativi e creati con l’intenzione di proporli all’azienda di abbigliamento.
Io, al di là di tutto e pur non essendo il tizio ritratto nelle foto, nel vedere – finalmente – qualcosa di così ineguagliabilmente creativo e geniale, ho goduto. In passato mi era successo solo con la campagna dei jeans Jesus: un culo di donna, e lo slogan “Chi mi ama mi segua”.

Io ho commentato:
Mi si lasci dire: le vedo adesso per la prima volta. FE-NO-ME-NA-LE! Io sto ultimando gli studi di Scienze della Comunicazione. Questo è un valido esempio di quello che dovrebbero mostrarci i professori a lezione. Per il resto la storia del viral marketing mi sembra la più geniale (e quella che rimarrà nella leggenda).