
Keira: io, dislessica attrice quasi per forza
LONDRA – Keira Knightley viaggia generalmente con un videoregistratore portatile: «E’ un piccolo lusso che mi concedo sui set», spiega, sottolineando che i tempi morti tra una ripresa e l’altra li occupa guardando i suoi film preferiti, tra cui Casablanca e Via col Vento . Di recente il videoregistratore si è rotto («Qualcuno si è seduto sulla mia valigia in treno»), ma l’attrice non si è persa d’animo e, bloccata in un albergo immerso nella campagna in un paese dell’est europeo, ha letto Harry Potter e l’Ordine della Fenice , dall’inizio alla fine. Ce la fanno i ragazzini delle elementari: potrebbe non sorprendere, che dall’alto dei suoi 18 anni, Keira sia riuscita a fare sue le varie centinaia di pagine che narrano le avventure del maghetto creato da J.K. Rowling. Invece è una conquista non da poco: perché l’attrice – che viene definita una grande promessa del cinema e che nonostante la giovane età ha già interpretato il ruolo di Lara in Il dottor Zivago ed è comparsa al fianco di Hugh Grant e Johnny Depp, nonché nel film-rivelazione dell’anno scorso, Sognando Beckham - è dislessica. «Mia mamma si è accorta quando avevo sette anni che non riuscivo a leggere – racconta -. Prima ero riuscita a imbrogliare. Imparavo tutto a memoria, facevo finta. I bambini trovano sempre un modo di sopravvivere». Individuato il problema, è stata trovata una soluzione. «Abbiamo fatto un patto. Se per tutta l’estate ogni giorno fossi andata da lei con un libro in mano e un sorriso sul volto avrei potuto chiedere ciò che volevo». Un successo su due fronti: Keira imparò a leggere, superando mille difficoltà grazie anche ad occhiali appositi con lenti colorate (che apparentemente rendono le lettere meno confuse) e, ancora bambina, riuscì ad avere ciò che desiderava più di ogni altra cosa: un agente.
«Lo so, può sembrare strano che già così piccola volessi a tutti i costi un agente, ma la verità è che senza mi sentivo tagliata fuori. Mia madre fa la sceneggiatrice, mio padre l’attore. Ce l’avevano tutti e due e a casa ricevevamo di continuo le loro telefonate. E’ per questo che ho cominciato a chiederne uno anch’io quando avevo solo tre anni, senza forse capire neanche cosa fosse».
Come attrice se la sta cavando benissimo. Una parte da protagonista nel film I pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna le è valsa decine di offerte a Hollywood. E la lettura? «Leggo, mi piace molto, ma sono lenta, e per quanto riguarda la scrittura ho una calligrafia bruttissima e faccio un sacco di errori di ortografia. La dislessia è una brutta cosa, perché a scuola ti fa sembrare stupida. Invece non ha niente a che vedere con l’intelligenza».
Per ora Keira ha comunque deciso di abbandonare gli studi (lasciati prima ancora di terminare il liceo). «Troppi esami. A 16 anni ho detto basta. I miei, devo dire, sono stati molto comprensivi, hanno capito che proprio non riuscivo e che avevo altri interessi. Ma mai dire mai. Non escludo di rimettermi a studiare più in là . Perché ci si può laureare anche con la dislessia». Una frase che è piaciuta alla British Dyslexia Association, che ha subito ingaggiato la bella Keira come sua testimonial.
(Paola De Carolis www.corriere.it - 27/08/03)
A letto, se vuoi, le fiabe te le leggo io…