Pino Caruso

Ilarità classica

Oggi ho conosciuto Pino Caruso. Quel famoso comico che da un paio d’anni è tornato alla ribalta per aver interpretato il brigadiere nella fiction “Carabinieri” (Canale 5). E’ venuto in ufficio e mentre era lì, senza che nessuno lo chiedesse, ha raccontato una storiella. Ha citato la fonte (un suo collega della fiction) ha cercato gli sguardi degli occhi intorno a lui ed è partito col suo accento che ancora sa di arance e carretti siciliani.

Un uomo, appena morto sale al cielo. Ad attenderlo vi trova San Pietro. Mentre iniziano a sbrigare le pratiche per l’ammissione in Paradiso, un urlo straziante rimbomba dappertutto: «Aaahrghhhhh!». Sconcertato l’uomo chiede al santo di cosa si tratti. San Pietro risponde che non c’è da preoccuparsi perchè le urla che sente sono quelle di un nuovo arrivato al quale stanno attaccando l’ala destra. Poco convinto, l’uomo riprende a compilare le scartoffie quando all’improvvisso «Aaahrghhhhh!», un altro urlo straziante squarcia il cielo. Ancora una volta, senza dare segni di timore, l’uomo rivolge al santo la stessa domanda fatta in prededenza. Cosa sarà mai potuto accadere? La fifa più profonda lo domina. San Pietro sembra non dar molto peso alla cosa. Questa volta risponde che si tratta dell’attaccamento dell’ala sinistra del nuovo arrivato. L’uomo non riesce a crederci. Come può esserci tanto dolore nel Regno dei Cieli? Tornano entrambi alla loro occupazione: le pratiche. Pochi istanti dopo l’urlo abominevole fa sobbalzare per la terza volta l’uomo, ormai visibilmente in preda al panico. «San Pietro, ma che succede? Le ali sono due…» Il santo lo conforta minimizzando: «Carissimo, non devi spaventarti. Si tratta dell’attaccamento dell’aureola…». A questo punto, senza neanche permettere al portiere del Paradiso di terminare la frase, l’uomo sbotta: «Non è possibile! Se questo è il Paradiso io preferisco l’Inferno!» E San Pietro, senza mezzi termini: «…ma guarda che li te lo mettono al culo!» L’uomo, senza esitazioni: «…ma almeno lì il buco c’è gia!!!»