Storie vere

Ieri sera ho visto “Prova a prendermi” (USA 2002 di S. Spielberg). Simpatico il personaggio interpretato da Tom Hanks, da manuale la recitazione di Christophen Walken, soddisfacente la performance di Leonardo Di Caprio, peccato per le poche scene in cui recita Martin Sheen. Molto curata l’ambientazione e i costumi. Eccellente la grafica animata dei titoli di apertura: stile, dinamica e perfetto “senso dell’epoca”. Interessante la colonna sonora, anche se, forse, un po’ banale. Nel senso che per la scena della festa ai brodi della piscina è giustissimo mettere un brano bossa nova di A.C. Jobim… ma perchè proprio “The Girl From Ipanema”? Non sarebbe stato meglio un brano un po’ meno “sputtanato”? Stessa cosa dicasi per “The Look Of Love” di Dusty Springfield. Quello che non mi è piaciuto molto è stato il solito “taglio psicologico” tipico della recente cinematografia statunitense. Perchè il comportamento del falsario deve necessariamente essere giustificato da un’adolescenza “fuori dal normale” e da genitori, a dir poco, eccentrici? Questa voglia di dare a tutto una spiegazione mi infastidisce un po’. Questo film, così come “Confessioni di una mente pericolosa” ha tratto ispirazione da una storia vera. Ultimamente pare che a Hollywood ci sia interesse per questo tipo di film che, amio avviso, hanno una bella resa. I “thrilleroni” alla Grisham, le commedie sentimentali alla “Pretty Woman”, e le merdose pellicole “tutto-azione-ed-effetti-speciali” hanno davvero rotto!!! Tutto sommato questo “Prova a prendermi” è un film che svaga. Posso dire che ha chiuso degnamente una serata-reunion tra “immigrati andriesi”.