Cocktail (2)

Nella mia vita ho sempre odiato il cocco. Non mi piaceva nessun cibo che avesse il gusto di questo frutto tropicale, compreso lo stesso frutto. Ora invece, pian piano, mi sto appassionando a questo esotico "flavore". Giorni fa ho anche trangugiato dei dolcetti ad esclusiva base di cocco. Trattavasi di piccoli bon-bon candidi a abse di farina di cocco. Mah! Sarà stato che, forse, volevo dare soddisfazione alla mia ragazza che li aveva preparati in occasione del 20^ compleanno di un’amica?… Perchè vi dico ciò? Questo è solo un preambolo ed un pretesto. Oggi voglio consigliarvi un cocktail che io ordino ogni qual volta mi capita di partecipare ad una serata in un locale (vedi discoteche, concerti, ecc.) Il cocktail non ha un nome preciso. Si ispira in toto alla "Pina colada" . La differenza sostanziale sta nel fatto che manca l’alcool. Il motivo è presto detto: io sono astemio. A dire il vero non so neanche quale liquore sia contenuto nella vera "Pina colada". Ad ogni modo io chiedo sempre al/alla bartender un cocktail analcolico fatto da succo d’ananas, succo di cocco e qualche goccia di limone. Se proprio vi va di fare gli splendidi ed i fastidiosi chiedete di aggiungere anche un paio di dita di acqua tonica. Questo tocco snob-chic ridurrà l’estrema dolcezza del miscuglio. Sapete com’è, in discoteca si beve qualcosa per togliersi la sete. Il cocktail "Smeerch colada" (permettetemi di chiamarlo così) più che toglierla, la sete la fa venire. Mi rimane però il vezzo di atteggiarmi con i miei compari di dancefloor offrendo un goccio della mia esotica bevanda dal fascino creativo. Ordinatela anche voi e fatemi sapere.